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Pubblicazione testamento: come si fa e chi paga

22 Novembre 2017


Pubblicazione testamento: come si fa e chi paga

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Novembre 2017



Chi è in possesso del testamento ha l’obbligo di portarlo al notaio che provvede a pubblicarlo e a convocare gli altri eredi.

Il testamento diventa efficace dopo la morte del testatore ed è valido a prescindere dalla conoscenza dell’atto da parte di uno o più eredi. Tuttavia se nessuno ha conoscenza dell’esistenza di un testamento, l’eredità viene divisa secondo le norme del codice civile che si applicano quando testamento non c’è (cosiddetta successione legittima). La pubblicazione del testamento serve a far conoscere il contenuto agli eredi e ad eventuali terzi interessati (ad esempio i creditori e i debitori sia del defunto che degli eredi stessi). Questo però non vuol dire che il testamento è valido solo se pubblicato; la pubblicazione è solo il presupposto perché l’atto diventi eseguibile. Infatti solo dopo la pubblicazione del testamento segreto olografo può essere promossa una causa per pretendere la corretta esecuzione delle disposizioni testamentarie. Di tanto avremo modo di parlare più approfonditamente in questo articolo. Ma vediamo, più nel dettaglio, come si fa la pubblicazione del testamento e chi paga il notaio.

Chi deve pubblicare il testamento?

Chiunque è in possesso di un testamento olografo, appena abbia avuto notizia della morte del testatore, deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione. L’obbligo di pubblicazione grava su chiunque si trovi in possesso di un testamento, a qualsiasi titolo pervenutogli. Chiunque creda di avere interesse può chiedere che sia fissato un termine per la pubblicazione al tribunale del luogo ove si è aperta la successione. Se il testamento olografo si trova già depositato presso un notaio, la pubblicazione è eseguita dal notaio.

Come pubblicare il testamento olografo

Per pubblicare un testamento, anche se olografo (ossia conservato in casa dal testatore) bisogna recarsi da un notaio. Quindi, chi è in possesso del testamento olografo dovrà prendere un appuntamento con uno studio notarile del luogo affinché il professionista proceda alla sua pubblicazione. Di ciò, l’erede in possesso del testamento non deve darne per forza notizia agli altri eredi i quali – per come vedremo più in là – saranno chiamato in un momento successivo dal notaio a pubblicazione avvenuta. Questo non toglie però che, quando gli eredi sono pochi e tra loro vi è dialogo, questi possano decidere di andare tutti insieme dal notaio, in un unico giorno, per svolgere tutta la formalità.

Per pubblicare un testamento è necessaria la presenza di due testimoni. Di solito i testimoni sono messi a disposizione dallo stesso studio notarile (in genere si tratta dei dipendenti dello stesso).

Davanti ai testimoni, il notaio redige un verbale che ha valore di atto pubblico. Di solito, però, gli eredi si presentano allo studio quando già il verbale è stato redatto (avendo il notaio avuto conoscenza del testamento nei giorni precedenti per essergli stato consegnato dagli eredi). Pertanto il notaio si limita a leggere il verbale agli eredi presenti.

Nel verbale viene descritto lo stato in cui si trova il testamento. Si fa menzione della sua apertura (se è chiuso con sigillo) e infine se ne riporta il contenuto in modo integrale con totale riproduzione e trascrizione.

Il verbale viene firmato dalla persona che presenta il testamento (in caso di testamento olografo), dai testimoni e dal notaio.

Il gradino successivo è affidato allo studio notarile. Questo deve trasmettere alla cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione (dove cioè è morto il testatore) una copia (in carta libera) del verbale e del testamento, che a questo punto diventa un atto pubblico indipendentemente dalla forma originale del testamento. In pratica quello che era un semplice foglietto di carta utilizzato dal testatore, venendo trasfuso nel verbale del notaio, diventa un atto notarile con pieno valore legale.

Alla fine di questa procedura il notaio comunica a tutti gli eredi ed eventuali legatari l’esistenza del testamento (sempre che questi non si siano presentati insieme al possessore del testamento che ha chiesto al notaio la pubblicazione della scheda).

Entro quanto tempo va pubblicato il testamento?

Non c’è un termine di legge per la pubblicazione del testamento. Tant’è che è prevista una specifica azione per ottenere la pubblicazione del testamento entro una data precisa da parte di chi può averne interesse ossia eredi e presunti eredi, legatari, creditori del defunto e degli eredi.

Si può fare a meno della pubblica del testamento?

In teoria la pubblicazione del testamento non è un adempimento necessario. Se, ad esempio, gli eredi vanno d’accordo e non ci sono rischi di future contestazioni, questi potrebbero dare esecuzione spontanea alle ultime volontà del defunto senza bisogno di recarsi dal notaio. Immaginiamo, ad esempio, che una persona muoia lasciando un conto corrente e una serie di arredi divisi secondo un testamento lasciato nel cassetto: gli eredi potrebbero dividerli tra loro, d’amore e d’accordo, senza bisogno di pubblicare il testamento.

Chi paga i costi della pubblicazione del testamento?

Tutti gli eredi sono tenuti, in pari misura, ad accollarsi le spese di pubblicazione del testamento. Il notaio comunque può rivalersi per l’intera somma anche solo nei confronti di uno di questi salvo il suo diritto di regresso verso gli altri in un momento successivo (cosiddetta responsabilità solidale).

Che succede se si è in possesso solo di una copia del testamento?

Se si è in possesso solo di una copia dell’originale del testamento olografo, il notaio può procedere alla pubblicazione solo dopo una pronuncia giudiziale che accerti la conformità della copia con l’originale e dunque la sua autenticità.

Il notaio provvede a trasmettere il verbale alle autorità competenti.

Come avviene la pubblicazione del testamento segreto?

Il testamento segreto è quello redatto dal testatore e conservato presso il notaio. Quest’ultimo, avuto notizia della morte del testatore, senza bisogno che glielo chiedano gli eredi, provvede alla pubblicazione del testamento, osservando le stesse regole previste per la pubblicazione del testamento olografo.

Il notaio deve comunicare agli eredi e legatari dei quali conosce il domicilio o la residenza l’esistenza del testamento, subito dopo la pubblicazione.

Come avviene la pubblicazione del testamento pubblico?

Veniamo infine alla pubblicazione del testamento pubblico. È quella che crea meno problemi. Anche in questo caso il testamento è in mano al notaio che, non appena venuto a conoscenza della morte del testatore, convoca gli eredi e legge loro il testamento, dandone pubblicazione.


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