HOME Articoli

Lo sai che? Condominio, tende da sole diverse: si può?

Lo sai che? Pubblicato il 22 novembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 22 novembre 2017

Solo il consenso unanime di tutti i condomini può giustificare i limiti all’uso dell’appartamento.

Hai deciso di installare delle tende da sole sul balcone di casa tua. Sono però diverse da quelle degli altri condomini perché hai trovato un rivenditore che te le fa a buon prezzo. Il verde più vistosamente più chiaro e la trama ha degli elementi decorativi differenti rispetto a quelle dei tuoi vicini di casa. L’assemblea, dopo essersi riunita, ti ha fatto sapere, per il tramite dell’amministratore, che devi cambiarle immediatamente. Nel corso infatti di una precedente riunione di condominio si era deciso come dovessero essere le tende da sole, presso quale negozio andassero acquistate e di che colore dovessero essere. Ma tu non ne vuoi sapere: siccome il balcone è tuo, sei libero di scegliere cosa fare e quali tende mettere. Chi ha ragione? In un condominio, si possono mettere tende da sole diverse? La risposta è stata data dal Tribunale di Napoli con una recente sentenza [1]. Vediamo cosa hanno detto i giudici partenopei e quali regole bisogna rispettare.

In linea generale ciascun condomino è libero di scegliere, per il proprio balcone, le tende da sole che preferisce. Questo perché si tratta di uno spazio di proprietà esclusiva il cui utilizzo non può essere messo in discussione dal condominio. L’unico limite è non violare l’estetica del palazzo che va rispettata anche quando l’edificio non ha un particolare pregio urbanistico. In altri termini l’immobile di periferia ha un suo decoro e uniformità al pari di quello nel centro storico. L’estetica del palazzo non può costituire un ostacolo se già tutti i condomini hanno delle tende tra loro differenti: in questo caso non si potrà attaccare il condomino che abbia scelto delle tende da sole particolari salvo casi eccezionali (si pensi all’eccentrico che, sulla tenda, abbia fatto stampare il grosso teschio come simbolo dei pirati).

Il diritto di scegliere autonomamente le tende da sole può essere limitato solo in due casi:

  • in presenza di un regolamento di condominio di tipo contrattuale: si tratta di quello redatto dal costruttore dell’immobile e fatto approvare dai singoli acquirenti all’atto del rogito. In questo modo viene raggiunta l’unanimità;
  • da un accordo sottoscritto da tutti i condomini. Questo accordo può ad esempio vietare di abbellire il terrazzo con tende o imporre una particolare tipologia.

Quindi non è sufficiente una votazione all’unanimità dei partecipanti all’assemblea a meno che siano presenti tutti i condomini. Affinché si possa limitare il diritto d’uso delle proprietà esclusive dei condomini è necessaria un’autolimitazione degli stessi e, quindi, il consenso di tutti, anche di quelli non presenti in assemblea.

Un divieto o delle restrizioni all’utilizzo delle tende da sole deve essere firmato da tutti i condomini perché i divieti costituiscono delle servitù sugli immobili. L’atto peraltro deve essere annotato nei pubblici registri immobiliari affinché possa avere valore anche per i successivi acquirenti [2] che, diversamente, potrebbero non venirne a conoscenza per tempo.

Lo stesso discorso si può fare per qualsiasi tipo di restrizione all’uso dell’appartamento come, ad esempio, il divieto di tenere animali in casa, di affittare l’appartamento a particolari categorie di persone (ad esempio studenti ed extracomunitari), di adibire l’immobile ad attività rumorose (palestre, asili, sedi di associazioni, ecc.).

note

[1] Trib. Napoli, sent. n. 2492/17: «Deve essere annullata la clausola del regolamento condominiale, che pure è stato approvato dall’assemblea all’unanimità, laddove essa, limitando il diritto di proprietà dei singoli, contiene pattuizioni che hanno natura contrattuale e dunque richiede la volontà di tutti i condomini: ne consegue la necessità della forma scritta per la validità delle limitazioni dovendosi ritenere che il regolamento debba essere sottoscritto da tutti i condomini laddove la firma risulta necessaria in quanto le limitazioni ai diritti reali dei singoli proprietari esclusivi vanno a costituire oneri reali sulle relative unità immobiliari».

[2] Art. 1350 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI