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Come pagare domestica

23 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 novembre 2017



Assumere una colf senza incorrere in sanzioni: come pagare regolarmente un collaboratore domestico tramite il libretto famiglia.

Devi assumere una domestica e non sai come pagarla senza incorrere in qualche sanzione? Il Governo ha inserito nella manovra correttiva del 2017 [1] la possibilità di retribuire i collaboratori domestici (colf, badanti, babysitter) attraverso il libretto famiglia. Uno strumento destinato a chi non è impresa o professionista ma un semplice lavoratore che, per motivi di tempo o di comodità, vuole assumere una persona per le faccende di casa e pagare la domestica in modo regolare.

Vediamo come funziona il libretto famiglia per pagare la domestica.

Si può pagare la domestica con il libretto famiglia?

Come accennato, il libretto famiglia è lo strumento messo a disposizione dal Governo per retribuire chiunque offra una prestazione occasionale a casa e, quindi, anche per pagare la domestica, così come la badante, la babysitter o la ragazza che dà ripetizioni ai figli. L’importante, appunto, è che le prestazioni siano occasionali, cioè saltuarie: due ore oggi, quattro domani, tre la settimana prossima.

Nel dettaglio, il libretto famiglia serve per pagare:

  • lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Come funziona il libretto famiglia?

Il libretto famiglia per pagare la domestica contiene dei titoli di pagamento. Il loro valore nominale è di 10 euro per una prestazione massima di un’ora.

Che cosa pago con quei 10 euro?

  • 8 euro servono per pagare la domestica;
  • 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps;
  • 0,25 per l’Inail (infortuni e malattie professionali);
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Quando si può pagare la domestica con il libretto famiglia? 

Ci sono dei limiti economici per poter pagare la domestica con il libretto famiglia. Nello specifico:

  • per ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, i compensi non possono superare i 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei lavoratori, i compensi non possono superare i 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni lavoratore per il medesimo utilizzatore, i compensi non possono superare i 2.500 euro.

Gli importi appena citati si riferiscono ai compensi percepiti dal lavoratore, ossia al netto di contributi Inps, premi assicurativi Inail e costi di gestione (i famosi 8 euro l’ora).

La soglia limite, con riferimento a ciascun utilizzatore riguardo alla totalità dei lavoratori, è calcolata sulla base del 75% dell’importo dei compensi, se il lavoratore appartiene alle seguenti categorie:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado oppure a un ciclo di studi presso l’università;
  • disoccupati;
  • percettori di prestazioni a sostegno del reddito, o del reddito d’inclusione.

La durata massima delle prestazioni è di 280 ore annue. Vanno rispettati il riposo giornaliero e settimanale e le pause, secondo le previsioni del decreto sull’orario di lavoro.

Come pagare la domestica con il libretto famiglia

Per pagare la domestica con il libretto famiglia e rispettare gli adempimenti Inps, l’Istituto di previdenza ha messo a disposizione una piattaforma telematica sul proprio sito attraverso la sezione «Prestazioni occasionali», alla quale accedere con il proprio Pin, con le credenziali Spid o con la carta dei servizi (la tessera sanitaria).

È possibile anche rivolgersi al Contact center dell’Inps, che gestirà per conto dell’utente (utilizzatore o lavoratore) l’attività di registrazione o gli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa, oppure ad un consulente del lavoto, ad un commercialista, ad un avvocato o al patronato.

Come attivare il libretto famiglia per pagare la domestica

Lavoratori e utilizzatori devono registrarsi al servizio collegandosi all’indirizzo www.inps.it/ prestazioni occasionali. Al momento della registrazione i committenti devono scegliere se accedere al libretto famiglia e fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi.

I lavoratori devono, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, eroga il compenso pattuito.

È necessario che il conto corrente, il libretto postale o la carta siano intestati o cointestati al lavoratore.

In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps eroga il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste.

Per semplificare le procedure informative relative al libretto famiglia, è prevista una comunicazione unica per adempiere agli obblighi di informazione preventiva e di rendicontazione della prestazione lavorativa.

Per questo, al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il 3° giorno del mese successivo a quello in cui è stata svolta, l’utilizzatore tramite la piattaforma telematica Inps o avvalendosi dei servizi di Contact center deve comunicare:

  • i dati identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento della prestazione;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto.

Se la domestica rientra tra le categorie svantaggiate (disoccupati, pensionati, studenti ecc.), il suo datore di lavoro deve dichiararlo nella comunicazione.

Libretto famiglia: come avviene il pagamento della domestica

Chi deve pagare la domestica deve aver alimentato prima il proprio portafoglio telematico, versando i soldi necessari a coprire compenso e oneri contributivi, assicurativi e di gestione.

Le modalità di versamento utilizzabili sono:

  • modello F24 Elementi identificativi (Elide), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e della causale «Lifa» (valida per il libretto famiglia); nel campo «elementi identificativi» non deve essere inserito alcun valore e non si possono compensare crediti;
  • pagamento elettronico con addebito in conto corrente o su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti Inps, con le credenziali personali dell’utilizzatore; le somme sono utilizzabili per remunerare le prestazioni occasioni ed assolvere agli obblighi contributivi, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

Per il libretto famiglia, ogni versamento è pari a 10 euro o a multipli di 10. Ogni versamento alimenta il portafoglio virtuale destinato all’utilizzo del libretto famiglia.

Versati quei soldi, l’Inps provvede a pagare la domestica attraverso il libretto famiglia entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui ha prestato servizio accreditando la somma sul conto corrente bancario fornito dal lavoratore o attraverso bonifico bancario domiciliato alle poste.

La domestica può avere la busta paga attraverso la piattaforma informatica dell’Inps.

note

[1] Art.54, Co.1, D.L. 50/2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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