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Lo sai che? Quali sono i reati di Babbo Natale?

Lo sai che? Pubblicato il 12 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 dicembre 2017

Ecco tutti i reati che Babbo Natale commette la notte del 25 dicembre.

 

Si avvicinano le festività più amate: le temperature si abbassano, ma l’atmosfera si riempie del calore delle luci e degli sguardi sognanti. Soprattutto i più piccoli attendono con trepidazione l’arrivo del 25 dicembre per scoprire quali doni avrà lasciato sotto l’albero il caro, vecchio Babbo Natale. Eppure, la condotta di Santa Claus non è proprio ineccepibile dal punto di vista legale: infatti, introdursi di notte nelle abitazioni altrui costituisce un grave reato. E non solo quello! Vediamo allora quali sono i reati di Babbo Natale.

I reati di Babbo Natale: violazione di domicilio

Il codice penale punisce con la reclusione fino a tre anni chiunque si introduce clandestinamente nell’abitazione altrui contro la volontà del legittimo proprietario oppure a sua insaputa. La pena è aumentata fino a cinque anni se il fatto è stato commesso con violenza sulle cose [1]. Pertanto, quando Babbo Natale entra nelle case calandosi dalla canna fumaria, commette il reato di violazione di domicilio, per di più aggravato se, per fare il suo ingresso più classico, deve forzare alcuni oggetti presenti nella casa (ad esempio, rompendo il focolare esterno per poter uscire).

I reati di Babbo Natale: furto

La tradizione vuole che i bambini, la notte di Natale, lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per rifocillare lo stanco Babbo Natale. Ma cosa succede se Santa Claus, non trovando nulla, si mette a rovistare nella credenza della cucina? La legge punisce  con la reclusione da tre a sei anni chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa [2]. Anche il furto di cibo, pertanto, costituisce reato.

I reati di Babbo Natale: disturbo del riposo

La stazza di Babbo Natale non gli consente di muoversi agilmente. Può accadere, quindi, che la distribuzione dei doni sia particolarmente rumorosa, facendo così svegliare di soprassalto coloro che dormono. Ebbene,  secondo il codice penale, chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, oppure suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro [3]. Babbo Natale, pertanto, dovrà non soltanto essere silenzioso come un felino, ma dovrà stare anche attento a che le sue renne non facciano rumore con gli zoccoli oppure con i loro versi. Questo delle renne, però, è un vero e proprio punto dolente. Vediamo perché.

I reati di Babbo Natale: maltrattamento di animali

La legge italiana punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da cinquemila a trentamila euro chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a fatiche o a lavori insopportabili; la pena è aumentata della metà se dal fatto deriva la morte dell’animale [4]. Sebbene non sia ben chiaro da dove parta Babbo Natale (secondo alcuni dalla Groenlandia, secondo altri dalla Lapponia), ciò che è certo è che il giro del mondo in una notte non deve essere roba di poco conto per le povere renne, costrette a trainare una grande slitta ricolma di doni. Se non è un lavoro insopportabile questo…

I reati di Babbo Natale: riduzione o mantenimento in servitù

Quelli visti fino ad ora non sono i reati più gravi di Babbo Natale. La tradizione vuole che, durante tutto l’anno, Babbo Natale venga aiutato da alcuni piccoli elfi nella preparazione di tutto ciò che occorre la notte del 25 dicembre. In pratica, i folletti sono addetti all’organizzazione dell’intera missione di Babbo Natale: allestimento della slitta, cura delle renne, preparazione dei doni, compilazione della lista dei bambini cattivi e dei bambini buoni. Un lavoro estenuante che dura tutto l’anno. Ebbene, secondo il codice penale, chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative, è punito con la reclusione da otto a venti anni [5].

Quindi, se Babbo Natale costringe i suoi elfi a lavorare incessantemente quasi fossero dei servi, potrebbe incorrere in un reato molto grave (almeno secondo l’ordinamento italiano). Questo a voler tacere dei profili prettamente giuslavoristici, quali ferie, retribuzione, permessi, ecc.

I reati di Babbo Natale: esercizio abusivo di mestieri girovaghi

La notte del 25 dicembre Babbo Natale potrebbe essere fermato dalle forze dell’ordine, le quali potrebbero chiedergli di mostrare la licenza per l’esercizio di mestieri ambulanti. Secondo la legge, chiunque esercita un mestiere girovago senza la licenza dell’autorità o senza osservare le altre prescrizioni stabilite dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa da dieci a euro 258 euro [6]. Ma quale licenza occorrerà per portare gioia e regali ai più piccini?

note

[1] Art. 614 cod. pen.

[2] Art. 624-bis cod. pen.

[3] Art. 659 cod. pen.

[4] Art. 544-ter cod. pen.

[5] Art. 600 cod. pen.

[6] Art. 669 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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8 Commenti

  1. Senza considerare che, per compiere il giro del mondo in una sola notte, sarà sempre oltre i limiti di velocità 😀

  2. Beh, volendo prendere le difese di Babbo Natale….
    Babbo Natale non rovista nei mobili alla ricerca di cibo ma prende solo quello che i bambini gli lasciano quindi non c’è furto;
    Babbo Natale è silenziosissimo così come le sue renne per cui non c’è disturbo della quiete pubblica;
    Babbo Natale non maltratta le proprie renne che sono contente e che grazie a incantesimi riescono senza alcun problema a sopportare il peso della slitta e la lunga camminata e quindi non c’è maltrattamento di animali;
    gli elfi sono contentissimi di aiutare Babbo Natale e anzi per loro è un onore aiutarlo per il Natale e quindi non c’è schiavitù di sorta;
    mestiere girovago si ha quanto una persona da una prestazione in cambio di un qualcosa e quindi Babbo Natale regalando un qualcosa di suo non esercita mestieri (quando doniamo vestiti o altre cose non ci chiedono mica la licenza).
    Rimane la violazione di domicilio….per questa ci pensi qualcun’altro a smontarla!!!
    Auguri a tutti per un felice Natale!!!

    1. Non è assolutamente violazione di domicilio in quanto è atteso; ciò significa che deliberatamente lo lasciamo entrare. Quindi essendo noi proprietari consenzienti della sua discesa non solo lasciamo del cibo, ma addirittura ci prodighiamo con sonni forzati a NON interferire nella sua attività di distribuzione dei doni. Si potrebbe pensare al baratto piuttosto (cibo in cambio di regali) ma questo non è reato perché manifestato coscientemente…un “equo” scambio di regali Buon Natale a tutti

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