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Lo sai che? Esenzione spese per recupero stipendio

Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2017

Quando non si paga il contributo unificato per le cause di lavoro: il limite di reddito e l’autocertificazione da presentare in tribunale.

Il tuo ex datore di lavoro non ti ha pagato gli ultimi stipendi, così sei stato costretto a “licenziarti” (o meglio, a dimetterti). Anche se prenderai l’assegno di disoccupazione dall’Inps e sarai coperto per qualche mese, non intendi rinunciare alle buste paga arretrate, anche perché durante quei mesi hai lavorato più del solito per venire incontro alle difficoltà dell’azienda e alla richiesta di maggiori sacrifici. Non è giusto dover perdere quei soldi, ti sei detto. E così sei andato da un avvocato per chiedergli di recuperare il tuo credito. Hai fatto presente la tua condizione di difficoltà economica, ma siccome non rientri nel gratuito patrocinio (poiché, sommati, il tuo reddito e quello di tua moglie supera 11.369,24 euro), sarai costretto a pagare l’avvocato. Hai però sentito parlare della possibilità di usufruire dell’esenzione delle spese per il recupero dello stipendio. Di cosa si tratta? A quanto ammonta questa esenzione ed in cosa consiste? È quello che cercheremo di capire in questo breve articolo.

Inizio causa: quanto costa?

Tutte le volte in cui si inizia una causa bisogna pagare una tassa. Questa tassa si chiama contributo unificato e varia a seconda del valore della causa stessa: tanto maggiore è l’importo che si vuole recuperare tanto più alto sarà il contributo unificato.

Nel caso di recupero di un credito basato su buste paga non versate dall’azienda si può richiedere, di norma, un decreto ingiuntivo che comporta una procedura più snella e celere; pertanto il contributo unificato per il decreto ingiuntivo è pari alla metà di quello stabilito per le cause ordinarie.

Quando costa una causa per il recupero crediti di lavoro dipendente?

Per le cause in materia di lavoro, e quindi anche per quelle di recupero dello stipendio, si pagano i seguenti importi di contributo unificato

VALORE DELLA CAUSA
CAUSA ORDINARIA
DECRETO INGIUNTIVO
fino a 1.100 euro
21,50 50%
da 1.100 a 5.200
49,00 50%
da 5.200 a 26.000
118,50 50%
da 26.000 a
259,00 50%
da 52.000 a 260.000
379,50 50%
da 260.000 a 520.000
607,00 50%
superiore a 520.000 o valore indeterminato
843,00 50%

Quando avere le esenzioni per il recupero dello stipendio

La legge tuttavia stabilisce un beneficio per chi, pur non rientrando nel gratuito patrocinio, possiede comunque redditi bassi. Difatti, se il ricorrente ha un reddito inferiore a triplo del limite di reddito richiesto per il gratuito patrocinio non paga nulla. In buona sostanza, l’esenzione spese per il recupero stipendio riguarda tutti coloro che hanno un reddito complessivo – sommato a quello del coniuge – inferiore a 34.585,23. In questo caso non si paga più il contributo unificato, ma resta comunque a carico della parte pagare il proprio avvocato.

Come ottenere l’esenzione per il recupero dello stipendio

Per non pagare il contributo unificato è sufficiente depositare in cancelleria, insieme all’atto di ricorso, un’autocertificazione. Di seguito il modello da firmare.

AUTOCERTIFICAZIONE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE

(Art. 46 del DPR 28/12/2000 n.445)

ESENZIONE DAL CONTRIBUTO UNIFICATO DI ISCRIZIONE A RUOLO NELLE CAUSE DI LAVORO

AI SENSI DELL’ART.9 COMMA I° BIS D.P.R. 30/05/2002 N.115

Il sottoscritto __________ nato a __________

il sig./la sig.ra __________ residente a _________

C.F. ___________

Consapevole della responsabilità penale che si assume, ai sensi dell‘art.76 del DPR 28/12/2000, n. 445 per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiara che il proprio reddito, risultante dall’ultima dichiarazione IRPEF, è di €.__________

Dichiara altresì che:

– non convive con il coniuge o con altri familiari;

– convive con le seguenti persone le quali percepiscono il reddito a fianco di ciascuno indicato:

(indicare, per ciascun componente della famiglia i seguenti dati: Cognome, nome, luogo e data di nascita, il grado di parentela, l’importo del reddito risultante dall’ultima dichiarazione).

Quindi non superando il limite di reddito fissato in € 34.585,23 (dal 27.8.15) dalla legge 111/2011, è esentato dal versamento del contributo unificato introdotto da tale legge per le cause di lavoro.

Il sottoscritto dichiara, altresì, di essere a conoscenza che sui dati dichiarati potranno essere effettuati controlli ai sensi dell‘art. 71 del DPR 445/2000.

CITTA’ _________

Firma __________

Si allega copia del documento di riconoscimento del dichiarante.


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