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Lo sai che? Disoccupazione Naspi e nuovo lavoro, comunicazione all’Inps

Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2017

Se il lavoratore disoccupato che percepisce la Naspi trova un nuovo impiego ha l’obbligo di comunicarlo all’Inps?

Stai percependo la nuova indennità di disoccupazione Naspi e hai trovato lavoro? Forse non sai che, in alcuni casi, non sei obbligato a comunicare all’Inps l’avvio della nuova attività.

Hai sicuramente l’obbligo se avvii un nuovo lavoro autonomo, mentre non sei obbligato se devi lavorare con il contratto di prestazione occasionale, cioè con i nuovi voucher. Se la tua nuova attività, invece, è di lavoro dipendente, possono verificarsi delle situazioni particolari. Vediamo, nel dettaglio, che cosa fare.

Naspi e nuova occupazione dipendente

Una nota legge del 2013 [1], spiegata, nel dettaglio, da una successiva circolare Inps [2], chiarisce che l’obbligo di comunicare l’avvio di una nuova attività di lavoro dipendente per chi percepisce l’indennità di disoccupazione non sussiste nella generalità dei casi: questo, perché le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro subordinato (modello Unilav), inviate dal datore di lavoro ai servizi territoriali, sono valide ai fini dell’assolvimento di tutti gli obblighi di comunicazione che, a qualsiasi fine, sono posti anche a carico dei lavoratori nei confronti di tutti gli enti competenti, Inps compreso.

Tuttavia, in alcuni casi è ugualmente necessario comunicare all’Inps l’avvio di una nuova attività di lavoro subordinato:

  • se l’assunzione, ad esempio, è effettuata da parte di un’agenzia di somministrazione, la comunicazione non è effettuata obbligatoriamente nelle 24 ore precedenti l’avvio dell’attività, ma entro i successivi 20 giorni; in quest’ipotesi, dunque, il lavoratore è obbligato, se non vuole decadere dalla Naspi, a inviare all’Inps la comunicazione Naspi Com;
  • se la nuova occupazione è nel settore agricolo, l’obbligo di invio della Naspi Com sussiste ugualmente, perché il lavoratore deve integrare le informazioni contenute in Unilav con una dichiarazione relativa alle giornate effettivamente lavorate ed alla loro articolazione;
  • l’obbligo di invio della Naspi Com, poi, è presente in tutti i casi in cui a nuova attività lavorativa sia relativa a un rapporto di lavoro instaurato con datori di lavoro stranieri sul territorio di uno Stato estero;
  • infine, l’obbligo sussiste in tutte le ipotesi in cui la nuova attività lavorativa intrapresa dal lavoratore beneficiario di ammortizzatori sociali, per la tipologia del rapporto, non sia assoggettata all’obbligo della preventiva comunicazione dell’assunzione da parte del datore di lavoro, ad esempio nel pubblico impiego non privatizzato.

Riduzione e sospensione della Naspi

Ma che cosa succede se si lavora come dipendenti durante il periodo di percezione della Naspi? A questo ha risposto una recente circolare Inps [3]:

  • se il reddito derivante dalla nuova attività è superiore a 8mila euro annui, si decade dalla prestazione;
  • se il reddito è superiore a 8mila euro annui ma il contratto ha una durata inferiore ai 6 mesi, la prestazione si sospende;
  • se il reddito è inferiore a 8mila euro annui:
    • il disoccupato deve comunicare all’Inps, entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto col modello Naspi Com;
    • il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, devono essere diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla Naspi e non devono presentare rapporti di collegamento o di controllo o assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Ricorrendo queste due ultime condizioni l’indennità Naspi è ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo che intercorre tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione viene comunque ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Se il lavoratore non comunica il reddito e il rapporto di lavoro è di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi viene sospesa ; se il rapporto è di durata superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato, in mancanza di comunicazione del reddito la Naspi decade.

note

[1] DL 76/2013.

[2] Inps Circ. n.47/2014.


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3 Commenti

  1. Buongiorno, ho richiesto una naspi da circa 3 settimane, e naturalmente devo ancora percepire il primo bonifico, ho trovato lavoro come dipendente, dal contatto telefonico mi è stato riferito che sara’ un contratto di 3 mesi piu’ varie proroghe sotto agenzia di somministrazione. Sono a conoscenza che devo dichiarare la Naspi entro i 5 giorni, ad un patronato o tramite inps o modulo Naspi Com. La domanda che io faccio è la seguente, mettiamo che sia io stesso durante il periodo di prova a lasciare il lavoro, perdo la Naspi o devo attendere la fine dei 3 mesi per poter lasciare il lavoro stesso?.
    La Naspi stessa dopo il periodo di prova non superato si riattiva?.
    Saluti.

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