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La maestra che terrorizza i bambini risponde di “maltrattamenti in famiglia”

21 Novembre 2012 | Autore:
La maestra che terrorizza i bambini risponde di “maltrattamenti in famiglia”

La maestra che abitualmente mortifica e terrorizza gli alunni risponde del reato di maltrattamenti in famiglia.

 

Secondo la Corte di Cassazione [1] i comportamenti violenti, fisici o psicologici (quali rimproveri, mortificazioni e aggressioni verbali) posti dalla maestra, se ripetuti e costanti nel tempo, possono essere tali da creare un vero e proprio clima di terrore e turbare la crescita psicologica dei bambini a lei affidati.

Così, nel caso deciso dalla Suprema Corte, un’insegnante delle elementari è stata condannata agli arresti domiciliari [2] per aver “terrorizzato” i propri alunni con azioni vessatorie, fisiche e psicologiche, denunciate dai genitori dei piccoli e attestate dalle videocamere presenti nella scuola.

 

 

 


note

[1] C. Cass. sent. n. 45256 del 20 novembre 2012.

[2] La maestra è stata condannata per reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 cod. pen., c. 1, secondo cui: “Chiunque maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.


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