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Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex?

26 novembre 2017


Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 novembre 2017



Le donazioni in occasione di compleanni e ricorrenze rientrano nelle normali abitudini e non possono essere revocate.

In occasione del compleanno della tua ex fidanzata le hai fatto un regalo molto costoso: hai speso oltre mille euro facendo ricorso a un finanziamento che ora stai pagando a rate. Ora, però, a distanza di pochi mesi, la vostra relazione è finita. Così vorresti indietro quel regalo anche perché non hai ancora finito di versare tutte le rate. Ritieni ingiusto che lei trattenga un oggetto prezioso da te acquistato proprio con lo scopo di consolidare l’unione e, nello stesso tempo, realizzare un piccolo investimento per la futura famiglia. Neanche a dirlo: lei non vuol restituirti un bel niente perché – sostiene – i doni non vanno restituiti. Ha davvero ragione? Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex fidanzata?

I genitori del tuo ex coniuge ti hanno intestato una casa di loro proprietà: non potendola trasferire al figlio per ragioni fiscali hanno dato il tuo nome al notaio che, col tuo consenso, ti ha inserito nel rogito e ora risulti formalmente l’unica intestataria del bene. Ora che ha intenzione però di separarti vorresti sapere quale sarà la sorte di questa casa, se sarai costretta a restituirla o, invece, è ormai entrata nel tuo patrimonio definitivo. Anche in questo caso ti chiedi se si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex coniuge (marito o moglie che sia).

La soluzione è stata fornita dalla Cassazione con due diverse sentenze. Vediamo cosa hanno detto i giudici.

Come fare una donazione

Prima però di capire se si può riprendere un regalo fatto all’ex, cerchiamo di capire come si fa una donazione. Non tutti i regali sono uguali. Quelli di grande valore – che cioè comportano un impoverimento per il donante e un arricchimento per il donatario – devono essere fatti davanti al notaio, con tanto di atto pubblico. Altrimenti c’è il rischio che il precedente proprietario o i suoi eredi possa chiederne la restituzione in qualsiasi momento, senza cioè limiti di tempo, trattandosi di un atto nullo.

Se invece la donazione è di modico valore non richiede né il notaio né un documento scritto, ma può avvenire con lo scambio del bene: la consegna di una somma in contanti (purché inferiore a 3mila euro), di un quadro, di un gioiello di medio valore.

Ci sono poi una particolare categoria di regali:

  • quelli fatti in occasioni particolari come quelli per il compleanno, per le feste di Natale, la laurea, il fidanzamento, ecc.;
  • quelli per sdebitarsi di un favore (si pensi l’orologio a un professionista che abbia svolto un’attività senza pagarsi)
  • le mance
  • Questi regali sono definiti tecnicamente «liberalità d’uso» e non sono inquadrati dalla legge. La liberalità d’uso si distingue dalla donazione in quanto:
  • la donazione normale è fatta spontaneamente e liberamente, senza cioè sentire alcun obbligo, mosso da un sentimento spontaneo e altruistico;
  • la liberalità d’uso è fatta per riconoscenza o consapevole adeguamento agli usi e costumi sociali di quel periodo o luogo, a causa di determinati rapporti.

La liberalità d’uso, a differenza della donazione, non può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli. Inoltre, chi riceve la donazione rimuneratoria non ha poi l’obbligo di prestare gli alimenti a colui che ha effettuato la donazione;

Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex fidanzata?

Secondo la Cassazione, i regali fatti all’ex fidanzata o fidanzato in occasione di ricorrenze come la festa della donna, San Valentino, il compleanno, in quanto “liberalità d’uso”, non vanno restituiti. Diverso, invece, il caso di un regalo particolare (ad esempio un’auto o un quadro di Picasso): in tal caso, per il notevole valore economico, il bene non può essere considerato una liberalità d’uso, ma una vera e propria donazione, da fare quindi attraverso un atto pubblico del notaio. Senza quest’ultimo documento, la donazione è nulla e il “regalo” (o il controvalore in denaro) va restituito al proprietario in caso quest’ultimo lo richieda.

Insomma, sia che si tratti di cioccolatini, bigiotteria, gioielli, opere d’arte o automobili, i regali tra fidanzati non possono essere chiesti indietro. C’è una sola eccezione: se il bene è di particolare valore (tenuto conto del patrimonio del donatore), deve essere fatta una donazione vera e propria davanti al notaio. In caso contrario, su richiesta, il bene va restituito perché lo si possiede senza averne titolo. Se invece c’è l’atto notarile la donazione non può essere più revocata.

Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex fidanzata?

Secondo la Cassazione [2], non si può revocare una donazione ricevuta dai genitori dell’ex coniuge, come ad esempio una casa o un terreno, se c’è stato un regolare atto notarile. Non si può revocare neanche se il beneficiario della donazione ha tenuto in silenzio la sua volontà di chiedere, a breve, la separazione.

Ma quanto si può revocare una donazione?

Il codice civile parla chiaro: la donazione si può revocare solo per sopravvenienza di figli o per ingratitudine come nel caso di ingiuria, calunnia o tentato omicidio (leggi Revoca della donazione per ingratitudine). La revoca dei regali fatti alla nuora o al genero non è quindi contemplata neanche se la coppia si separa.

note

[1] Cass. sent. n. 18280/2016.

[2] Cass. sent. n. 5549/2005.


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