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Luci di Natale difettose: come difendersi

26 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 novembre 2017



Le luci per l’albero di Natale possono provocare incendi o cortocircuiti. Cosa deve riportare la confezione e come riconoscere un prodotto a norma.

Non sempre risparmio e sicurezza vanno di pari passo. A tutti piace avere durante le feste (specialmente a Natale) il balcone o l’albero addobbati con delle luci. Bianche o colorate, fisse o intermittenti. Il problema è che anche a tutti piace risparmiare e, qualche volta, si può cadere nel pericoloso tranello di acquistare un set di luci di Natale difettose, giusto perché costavano poco e, tanto per neanche un mesetto, non vale la pena di spendere di più.

Ne vale la pena eccome. Perché le luci di Natale difettose, cioè non a norma, possono sia guastare le feste sia rovinare la vita di chi le ha installate senza troppi pensieri: scosse, cortocircuiti, incendi. Era diventato virale, qualche anno fa, il video pubblicato sui maggiori quotidiani online del mondo, della stanza di una casa inglese andata letteralmente a fuoco in soli 46 secondi per le fiamme che si erano sprigionate da un set di luci difettose collocate su un albero di Natale.

Come difendersi? Come evitare che la festa più attesa dell’anno si trasformi in un incubo a causa delle luci di Natale difettose?

Luci di Natale: quando sono a norma

Il primo consiglio che autorità ed associazioni di consumatori danno a chi vuole evitare di acquistare luci di Natale difettose e di controllare bene la confezione, all’esterno e all’interno.

Primo requisito, il marchio CE: dev’essere presente sulla scatola, sull’etichetta e sul foglietto di istruzioni e deve rispettare le caratteristiche grafiche stabilite dall’Unione europea (non mancano le contraffazioni). I produttori cinesi, ad esempio, hanno copiato lo stesso contrassegno come China Export riducendo lo spazio tra le due lettere.

A proposito di foglietto: le istruzioni devono essere scritte anche in italiano, altrimenti è facile che si tratti di luci di Natale che non offrono alcuna garanzia e fatte entrare nel nostro Paese chissà come.

La scatola deve riportare anche il nome del fabbricante o dell’importatore ed il luogo in cui sono state fabbricate.

Dando un’occhiata all’interno, cioè al prodotto, bisogna diffidare dalle luci di Natale realizzate con fili troppo sottili e non ricoperti dell’opportuna guarnizione: sono soggette ad un più facile surriscaldamento e, quindi, sono fonte di incendio. Immaginate quanto ci vuole per mandare in fiamme un albero di Natale, naturale o (peggio ancora) sintetico che sia. Ed immaginate il pericolo che comporta quando si lasciano le luci accese di notte o quando non si è in casa.

Come difendersi dalle luci di Natale difettose

Per evitare, dunque, rischi inutili e godersi le feste in santa pace, far contenti i bambini con un albero colorato con luci di Natale e creare in casa un’atmosfera natalizia senza pericoli, ecco qualche piccolo ma importante accorgimento che l’Unione dei consumatori ribadisce ogni anno:

  • rivolgersi soltanto a negozi di fiducia per l’acquisto delle luci di Natale, meglio ancora se specializzati nella vendita di prodotto elettrici;
  • evitare l’acquisto di prodotti che non hanno le istruzioni in italiano e che non riportano (nel caso siano fabbricate fuori dall’Ue) le informazioni sul produttore, la sua ragione sociale, l’indirizzo della sua sede legale e sull’importatore;
  • non acquistare luci di Natale che non riportano il marchio CE o che hanno queste due lettere attaccate (quest’ultimo è il marchio di China Export). Possibilmente, ci deve essere anche il marchio di sicurezza Imq;
  • diffidare dalle luci di Natale vendute a prezzi eccessivamente bassi: quasi mai garantiscono sicurezza al 100%;
  • tenere lo scontrino per la restituzione delle luci di Natale difettose;

tenere l’indirizzo del produttore o del distributore per chiamarli in causa in un’eventuale azione legale per danni.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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