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Atti fiscali con nome del funzionario ma senza firma: sono validi?

28 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 novembre 2017



Quando è possibile la sostituzione della firma autografa con l’indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile.

Spesso gli atti dell’Agenzia delle Entrate, anziché ripotare la firma autografa del responsabile, recano l’indicazione a stampa del nominativo di quest’ultimo, con la dicitura “firma autografa sostituita dall’indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, c.2, D.Lgs. n. 39 del 1993“.

La sostituzione della firma autografa non è tuttavia sempre legittima, essendo possibile solo per alcune tipologie di atti. Vediamo quali.

Per quali atti è valida l’indicazione a stampa del nome del responsabile

La legge prevede, in generale nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, che l’immissione, la riproduzione su qualunque supporto e la trasmissione di dati, informazioni e documenti mediante sistemi informatici o telematici, nonché l’emanazione di atti amministrativi attraverso i medesimi sistemi, devono essere accompagnati dall’indicazione della fonte e del responsabile dell’immissione, riproduzione, trasmissione o emanazione.

Se per la validità di tali operazioni e degli atti emessi sia prevista l’apposizione di firma autografa, la stessa è sostituita dall’indicazione a stampa, sul documento prodotto dal sistema automatizzato, del nominativo del soggetto responsabile.

In ambito fiscale e previdenziale, la legge ha introdotto la possibilità di sostituire sugli atti di liquidazione, accertamento e riscossione la firma autografa, prevista dalle norme che disciplinano le entrate tributarie erariali amministrate dalle Agenzie fiscali e dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nonché sugli atti in materia di previdenza e assistenza obbligatoria con quella a stampa del responsabile dell’adozione dell’atto nei casi in cui gli stessi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati.

È quindi indispensabile che gli atti siano prodotti da sistemi automatizzati; se l’atto invece nasce cartaceo, per essere valido, deve essere sottoscritto con la firma autografa del responsabile, non essendo sufficiente, in questa ipotesi, l’indicazione del solo nominativo a stampa.

Atti fiscali con l’indicazione a stampa del nome del responsabile

Con apposito provvedimento [1], l’Agenzia delle Entrate ha precisato quali sono gli atti fiscali su cui è possibile procedere alla sostituzione della firma autografa.

Si tratta di atti prodotti da sistemi informativi automatizzati e derivanti da attività a carattere seriale in ordine alle quali ragioni di economia di scala ed esigenze di maggiore efficacia ed efficienza nell’utilizzo delle risorse richiedano modalità di lavorazione accentrata. In particolare, è possibile sostituire la firma autografa con l’indicazione a stampa del nominativo, esclusivamente per i seguenti atti:

  • atti di accertamento di violazione ed irrogazione di sanzioni in materia di tasse automobilistiche, gestite dall’Agenzia delle Entrate, dovute dai soggetti residenti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia, (nonché da quelli residenti nella regione Valle d’Aosta per le somme dovute fino all’annualità 2009).
  • atti di accertamento di violazione ed irrogazione di sanzioni in materia di tasse di concessione governativa sulle licenze per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di telecomunicazione;
  • atti di accertamento in base agli elementi segnalati dall’anagrafe tributaria [2];
  • gli atti di contestazione e irrogazione delle sanzioni per violazioni tributarie;
  • atti di recupero dei crediti di imposta indebitamente utilizzati [3];
  • avvisi di liquidazione emessi in caso di decadenza dalle agevolazioni in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, sulle successioni e donazioni.

Tutti gli altri atti di accertamento e liquidazione, diversi da quelli appena elencati, sono validi solo se sottoscritti con firma autografa.

note

[1] Agenzia delle Entrate, prot. n. 4114/2010.

[2] Art. 41-bis DPR 600/1973.

[3] Art. 1, comma 421, L. 311/2004.

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