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Anche l’uomo è vittima della violenza della donna

26 Novembre 2017


Anche l’uomo è vittima della violenza della donna

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Novembre 2017



Come il femminicidio esiste anche il maschicidio: un fenomeno orrendo su cui spesso si chiudono gli occhi. Per vergogna o per stereotipi. 

Quando si parla di «violenza di genere» si pensa sempre a quella dell’uomo nei confronti della donna: un reato sicuramente ignobile, spesso coperto dal pregiudizio, dall’ignoranza e dalla discriminazione, che merita la giusta punizione. Senza nulla togliere alla gravità di tali comportamenti, troppo poco però si dice del fenomeno opposto, quello cioè della violenza delle donne nei confronti dell’uomo. Violenza che, stando agli atti giudiziari delle Procure e dei tribunali civili di mezza Italia, è tutt’altro che rara. Anzi, è subdola e lesiva, al pari di una violenza fisica. Tant’è che, in alcuni casi (circa 200 all’anno), porta al suicidio. Insomma, come esiste il femminicidio, c’è anche il maschicidio. Eppure di questo non si parla quasi mai a causa della vergogna e degli stereotipi che attribuiscono all’uomo l’immagine della parte forte e aggressiva. Un uomo che subisce una violenza è un debole o ha commesso un grave torto. Così, per evitare etichettature, si preferisce subire in silenzio piuttosto che alzare la testa.

5000 uomini ogni anno subiscono violenze silenziosamente dalle donne

In questo calderone di violenze ai danni del genere maschile rientrano le false accuse di stalking e di violenza sessuale, la pressione esercitata sui figli per allontanarli dal padre separato, la richiesta di mantenimento come arma di vendetta verso l’ex coniuge. E poi una serie di minacce e reazioni fisiche come il lancio di oggetti, percosse con calci e pugni, morsi, graffi. Secondo una indagine del 2012 condotta dall’Università di Siena (citata da Il Giornale), sono circa 5milioni gli uomini che, ogni anno, subiscono violenze dalle donne: violenze sia psicologiche che fisiche. In queste situazioni l’uomo ha spesso paura di reagire perché sa che, se dovesse rispondere allo schiaffo di una donna, sarebbe condannato per violenze e nessun giudice crederebbe alla sua versione.

In Italia ogni anno 200 padri ci sono 200 padri che si suicidano perché le ex mogli non vogliono che vedano più i figli

Non sono poche le ex mogli che, dopo il divorzio, usano i bambini come strumento della propria vendetta, iniziando su di loro un’opera di denigrazione della figura paterna. I minori arrivano così a negare di avere un padre e a non volerlo più vedere pur in assenza di alcuna colpa nei loro confronti. Si arriva così spesso al  «suicidio silenzioso dei papà» che non riescono più a vedere i propri amati figli.

Facciamo un esempio preso in prestito da alcuni (ricorrenti) casi giudiziari. Prendiamo una coppia con un figlio dove la moglie è disoccupata e il marito guadagna 1500 euro al mese. L’uomo è proprietario di una casa. Un giorno lei gli dice che non lo ama più e lo obbliga ad andare via di casa. Se i due andassero dal giudice, il tribunale non solo costringerà l’uomo a fare le valige, ma lo obbligherà a pagare circa 300 euro di mantenimento all’ex moglie e altri 300-400 euro per il figlio. A lui resteranno circa 800 euro con cui dovrà pagare anche l’affitto per una nuova casa. Ma questo è il minimo. Non appena lui salterà un mese, lei lo denuncerà ai carabinieri; probabilmente dirà al figlio che il padre non vuole mantenerlo e ha piacere a vederlo morire di fame. Il figlio odierà il padre e non vorrà mai più avere contatti con lui.

Una situazione del genere porta, ogni anno, in tutta Europa, ben duemila papà a suicidarsi. Il 10% di loro sono italiani. La cosiddetta «alienazione parentale» – è così che è stato battezzato il fenomeno – è in forte crescita e sono numerose le sentenze che lo attestano. I più “fortunati” vengono portati sul lastrico da assegni di mantenimento che non consentono di sopravvivere; in alcuni casi, gli ex mariti sono costretti a vivere nelle auto o a chiedere l’elemosina ai centri di accoglienza.

Ad oggi l’unico modo per i giudici di tutelare i padri è quello di escludere la madre dall’affidamento del figlio, ma questo succede solo nei casi più gravi perché ancora esiste il pregiudizio secondo cui la donna è sempre migliore dell’uomo nella crescita del figlio. Eppure i giudici europei hanno più volte bacchettato l’Italia perché non garantisce il rispetto dei diritti di visita dei minori ai padri separati. Il problema principale in Italia è la mancanza di norme che tutelino i diritti di visita, di educazione e di un normale rapporto dei genitori separati con i figli minori. L’unico rimedio concreto è quello di una denuncia per inottemperanza di ordine del giudice, ma nella realtà queste denunce quasi mai portano ad una soluzione concreta.

Il presidente dell’associazione «Nessuno tocchi papà», l’avvocato Walter Buscema, da anni si batte per i diritti dei padri. È sempre lui che così commenta il fenomeno: «In Italia ci sono circa un milione di uomini che subiscono violenza psicologica da parte delle proprie ex-compagne o mogli ,le quali strumentalizzano i loro figli per motivi economici. Ci troviamo difronte ad una vera e propria emergenza sociale a cui la politica dovrà trovare presto una soluzione concreta. Nel nostro Paese la violenza ha un solo colore, il “rosa”. L’uomo che subisce violenza ha vergogna a denunciare e anche quando lo fa, rimane inascoltato. Anche i media purtroppo “preferiscono” raccontare dello stereotipo della “Vittima-Donna”. Auspico che il Governo e il Ministero delle Pari Opportunità dedichino la giusta attenzione anche agli uomini vittime di violenza di genere ricordando che la violenza non ha sesso».

note

Autore immagine: 123rf com


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31 Commenti

  1. Quando succedono questi gravi eventi qualcosa non ha funzionato da entrambi le parti, chi più e chi meno purtroppo credono sempre alle donne, di questo passo si sta aumento sempre di più il problema

  2. la violenza femminile è tendenzialmente subdola ed ingegnosa. È nella loro natura, salvo eccezioni che le rendono come il maschio (violenze fisiche), la violenza femminile, quando si manifesta, tende alla distruzione psicologica, nelle forme più disparate, “violenza senza violenza”…che, tra l’altro, non viene e non verrebbe mai ammessa, da nessuna femmina…

    1. Vero purtroppo…e parlo da donna.
      La violenza psicologica, il continuo denigrare e umiliare il coniuge causa danni inimmaginabili. Mi permetto di dire che bisognerebbe lavorare sul rispetto reciproco, aiuto psicologico anche a quegli uomini che possono col tempo diventare delle bombe ad orologeria.
      Probabile che scatenato’ le ire di qualcuno, ma è la realtà…Non vedo più ne umana compassione ne risposto tra ambedue i coniugi

      1. Bravissima. Hai descritto alla perfezione.
        La mancanza di rispetto e comprensione, il continuo deridersi e umiliarsi a vicenda, hanno distrutto i rapporti odierni.
        Ad oggi tutto si vive nell’infelicità, paragonando le situazioni personali a quelle altrui. Così nessuno vivrà mai la sua vita.

  3. concordo perfettamente con quanto detto dalla redazione e sono del parere che esiste la violenza nei confronti della donna e dell’uomo ed è triste constatare questa diversità nel giudizio. Sono una donna e non festeggio nè la festa della donna nè quella sulla violenza della donna, ritengo che tutti siamo chiamati a rispettarci e quando succedono fatti spaventosi dobbiamo denunciare sperando che i giudici siano lungimiranti e attenti a prescindere che il colpevole sia uomo o donna.

    1. Sono perfettamente d’accordo con Lei, è rincuorante vedere donne come Lei che usano il cervello, ed il cuore. Grazie
      Alessandro

    2. Grazie “anonima”… sono felice di vedere che non sono l’unica matta rompiscatole controcorrente che da anni rifiuta di festeggiare l’ipocrisia delle giornate dedicate alle donne!! Da tanto tempo, quando sui social mi mandano da condividere post su questi argomenti, continuo a non far girare certi articoli rispondendo proprio questo… rifiuto di alimentare un luogo comune che ha il solo scopo di continuare a dividere le persone e le coscienze, perché le violenze sugli uomini ci sono, sono reali, ma fa troppo comodo ignorarle perché si sa, un popolo diviso, spaventato e incazzato è molto più manipolabile, ma la violenza è violenza, dovunque sia e chiunque tocchi!

  4. In un certo senso, è come parlare dei migranti, si parla degli extracomunitari che arrivano in Italia, ma non si parla degli italiani, che esausti, espatriano dall’Italia. Fa comodo parlare di una situazione piuttosto dell’altra.

  5. Ho letto che il 90% e oltre delle accuse da parte delle madri di molestie sessuali dei padri alle figlie, in caso di separazione o divorzio, risulta infondata. E’ un’accusa infamante e violenza inaudita, ne parliamo?

    1. …..il grusso problema è poi dimostrare il contrario: iter burocratico della legge i test psicologici che subiscono i figli passano anni e nel frattempo si distrugge una persona, la si allontana dai figli che restano con la madre che non si fa scrupoli di nulla incurante dei danni che ha procurato ai suoi stessi figli.

    2. Purtroppo è vero, conosco due casi nei quali la donna ha messo su i bambini facendo raccontare cose non vere, manipolandoli, e facendo finire nei guai seri l’uomo, il padre innocente. È crudele, cattiveria anche nei confronti dei figli.

  6. Sono un padre separato . Che dire ……tante belle parole ma sulla mia pelle sto vivendo una tragedia che va avanti da quasi 3 anni e non e fintanto qui . La legge non è ancora uguale per tutti i sessi. Anche davanti alla evidenza nessuno ne prende atto che le donne sono capaci di quanto descritto. Tanto Angeli del focolare quanto spietate carnefici.

  7. Pienamente d’ accordo. Io risolverei il problema rimuovendo gli assegni alla madre separata. Voglio dire oramai le donne sono belle che emancipate a termine relazione potrebbero anche cercarsi un lavoro invece di fare le mantenute. Al massimo darei gli assegni solo se necessari e non con quote da bancarotta. Non è nemmeno giusto che il marito ed i figli vadano allo sbando per colpa di leggi atte a favorire il sesso femminile. Se si è giovani si ha il diritto di andare a lavorare invece di campare sulle spalle del marito ( ex).

  8. Partecipare al mantenimento del figlio: mi pare il minimo, il figlio è anche tuo ed è giusto che provvedi anche tu al suo sostentamento.
    Partecipare al mantenimento della moglie: non ha alcun senso. La moglie, come tutti, o lavora o si trova un lavoro.

    1. Se la donna mi butta fuori di casa con accuse infondate non è affatto un dovere mantenere il figlio è lei che ti ha buttato fuori di casa e quindi che si arrangi, ma scherziamo? ti buttano fuori di casa e poi chiedono anche il mantenimento del figlio che magari non puoi nemmeno vedere perchè con le sue palle e i giudici boccaloni credono alle frottole della madre? ma scherziamo? pazzesco….

      1. Un figlio lo si mantiene perché lo si è messo al mondo, non solo se ci si vive insieme. Solitamente è il giudice tutelare che decide le visite, la frequenza e la durata.
        Non faccia l’errore di non aiutare suo figlio, o poi non dia la colpa alla madre se questi non vorrà più aver a che fare con lei

  9. Sicuramente ci sono anche donne che si approfittano degli uomini. Ma questo post è vergognoso perché sono casi più sporadici che altro , anche se esistenti. Maniente al confronto di omicidi quotidiani di donne!ma di cosa state parlando. Invito gli uomini che hanno postato una roba simile a rivolgersi al più vicino psicologo. Poverini si sentono messo da parte . Omicidi ragazzi , si parla ogni giorno di omicidi altro che graffi. Omicidi.

    1. Ecco qua “…si ma vuoi mettere…ecc.” lei non ha capito che è certamente riconosciuta la violenza (in tutti i sensi) verso le donne, ma non si fa un confronto!! È solo un certo dire “…ricordiamoci che c’è una minoranza silenziosa di uomini che subisce violenze…” senza escludere niente e nessuno.

    2. Caro/a amico/a….vorrei esprimerti un mio parere( sia chiaro non è mia intenzione criticare un tuo punto di vista) ..
      Il fatto che omicidi e violenze verso le donne siano in continuo aumento è un dato di fatto e non si puo negare che questa sia una cosa che fa rabbrividire… Ma.. Quanti uomini c sono che si suicidano perche la ex moglie in modo subdolo gli hanno tolto tutto? Padri di famiglia che si fanno il mazzo x una vita x prendere casa e provvedere in ogni modo al mantenimento della propria famiglia e che , di punto in bianco, si ritrovano in mezzo ad una strada x motivi su cui non voglio stare a sindacare, senza piu una casa, senza soldi e magari senza neanche poter vedere i propri figli…purtroppo conosco persone che si sono ridotti ad andare a mangiare alla caritas,padri che vengono “odiati” dai propri figli perche questi ultimi sono stati manipolati dalle madri..ho sentito discorsi di donne che t posso assicurare m han fatto venire la pelle d’oca….
      Il problema è che se una donna viene toccata si mette subito il MOSTRO in prima pagina… Ma x l uomo che si suicida perche non ha piu la forza di reagire a tutto cio i motivi sono sempre depressione, probleni economici problemi con il lavoro ecc… Secondo me questa non è parità dei sessi è un modo sbagliatissimo di affrontare problemi gravi e reali esistenti sia da una parte che dall altra..ingicantiamo”troppo” una cosa e non diamo il minimo peso all altra….
      Con cio t saluto e t auguro il meglio ❤

    3. Anche una falsa accusa di molestie sessuali può distruggere una persona, costare migliaia di euro di avvocati, devastate la mente e il fisico. E non sono affatto casi sporadici.

    4. Ecco la solita mente ingegnosa che fa bello sfoggio di sé; brutta cosa i bug nel cervello, solo una che ha trent’anni di femminismo militante lo può capire. Ti senti invasa dal terrore che qualcuno ti possa togliere la tiritera retorica preferita? Sta’ tranquilla, i tuoi balocchi, le tue parate in piazza e sui social da cui puoi fare la tua guerra santa ai maschi con le tue sorelle di fede non te li leva nessuno! Perché un post è vergognoso se non parla di quello che vuoi tu? Perché se un post parla di casi sporadici è vergognoso? Perché le confronti ai casi di omicidi di donne se nessuno l’ha fatto? Perché se uno parla di problemi di dignità offese e di persone uccise o danneggiate irrimediabilmente e in modo subdolo le metti accanto a tematiche che non c’entrano un accidenti? E’ così che ragioni quando uno ti sputa addosso, ti infama a vita sapendo che milioni di capre seguiranno, e ti rende la vita impossibile: ti limiti a pensare che in fondo non ti ha fatto niente perché non ti ha ammazzato? Quindi se un uomo subisce ingiustizia non deve permettersi di fiatare di fronte alla tua onnipotente lesa maestà, perché lui non è un uomo, è il rappresentante del malefico genio maschile e tu anche se non c’entri nulla sei rappresentante della lesa entità metafisica femminina. E poi sono gli uomini che hanno bisogno di uno psichiatra!! Ma mettetevi in cura voi, assassine mancate e rancorose, che siete gasate soltanto dal vostro idiotissimo tamtam mass-mediatico che usate al posto dei vostri soliti antidepressivi sperando che il bel sogno di questa caciara duri il più a lungo possibile per non sprofondare nel vuoto della disperazione.

  10. Tutti uniti x la violenza sulle donne(giustissimo x carità non fraintendetemi, la donna non va sfiorata neanche x sbaglio) … Ma non ho mai sentito nessuno unirsi in memoria di tutti queli uomini che si sono suicidati xk la ex moglie gli ha tolto la casa i soldi i figli la dignità ecc. Da anni si parla di parità dei sessi ecc. Ma sta cosa non m sembra proprio equa…

  11. Se mi metto a parlare non finisco più! Con tutte le prove che avevo contra de lei, i nenssuno mai voluto SAPERE!. Sono stato accusato di qualsiasi cosa potete imaginari, mi ha mancato solo essere accusato de avere ucciso qualcuno. Tutto queste perché la mia ex moglie è italiana io sono straniero ecc… sono rimasto per due volte senza vedere mio figlio per un anno e adesso altro anno senza vedere. Ritengano che io devo prende medicina per la depressione, che anche era sulla strada senza mangiare, dove dormire e non sapere se mi svegliavo vivo per i freddo! Maaa vado ancora avante no fra tempo mio figlio continua a crescere, adesso ha 7 anni. Non rispondo neanche come funziona e assistente sociale, noi non siamo accostati da nenssuno!!! Fino che questa legge non cambia siamo considerati come animale! Peggio perché i animale hanno valore i uomini NO!!! Cosa dobbiamo fare uscire sulla Strada e fare valere nostri diritti di Padre! Nei giorno che succede io sarò i primo a uscire sulla strada!!! Grazie a tutti!

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