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Anatocismo e addebito degli interessi sul conto corrente

6 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 gennaio 2018



Come funziona l’autorizzazione all’addebito degli interessi passivi sul conto corrente.

Il recente scandalo delle banche che, con condotte aggressive e poco trasparenti, hanno indotto i correntisti ad autorizzare l’anatocismo, porta a riflettere sulla necessità di conoscere le regole di pagamento degli interessi passivi del conto corrente.

Il cliente che abbia stipulato un contratto di conto corrente con apertura di credito deve alla banca degli interessi passivi. Questi ultimi possono essere pagati attraverso le seguenti modalità:

  • in contanti o con un bonifico da un altro conto, evitando qualsiasi forma di capitalizzazione e quindi qualsiasi effetto di aumento del debito
  • tramite addebito in conto (espressamente autorizzato): in questo modo il debito da interessi si somma a quello principale e non è più distinto da esso, quindi è pagato o attraverso una compensazione con l’eventuale saldo attivo presente alla data del 1° marzo oppure, in caso di conto con saldo negativo, attraverso un ampliamento della somma oggetto di finanziamento
  • tramite le somme in entrata sul conto: è possibile concordare con la banca un’apposita clausola contrattuale che preveda che le somme in entrata sul conto (ad esempio bonifici in arrivo) siano impiegate per estinguere il debito da interessi. È utile verificare cosa prevede il proprio contratto al riguardo.

Vediamo, in particolare, come funziona l’addebito degli interessi sul conto.

Autorizzazione addebito interessi passivi sul conto corrente

Il cliente può acconsentire al pagamento degli interessi tramite una loro “fusione” con il capitale.

Il cliente è libero di dare o non dare l’autorizzazione all’addebito in conto; se non la dà, ciò non incide di per sé sulla prosecuzione del rapporto con la banca.

Il cliente, nel corso del rapporto, ha la possibilità di revocare l’autorizzazione, purché prima dell’effettuazione del singolo addebito in conto.

In caso di conto capiente, ossia con un saldo attivo uguale o superiore alla somma dovuta a titolo di interessi, gli interessi dovuti dal cliente sono pagati perché si compensano con il saldo attivo, che quindi si azzera o si riduce dell’importo corrispondente al debito da interessi.

In caso di conto con un saldo negativo, dal 1° marzo la somma dovuta a titolo di interessi si somma al capitale (si “trasforma” in capitale) e produce a sua volta interessi. La somma inizialmente dovuta quindi aumenta.

L’autorizzazione all’addebito in conto deve essere data in forma scritta o in modalità digitale equiparabile alla forma scritta; può essere data in via generale dal cliente con il contratto che dà origine al rapporto o in seguito.

Il cliente deve esprimere il suo consenso all’addebito in modo espresso e specifico. In ogni caso può revocare l’autorizzazione in ogni momento, purché prima dell’effettuazione dei singoli addebiti.

Molte banche hanno inviato ai clienti un apposito modulo da sottoscrivere e restituire alla banca al fine di autorizzare in via generale l’addebito in conto di eventuali interessi passivi.

Quando conviene l’addebito degli interessi sul conto

Il meccanismo dell’addebito in conto è utile se il cliente non ha altra possibilità per pagare gli interessi passivi, perchè gli consente di evitare le conseguenze di un inadempimento. E’ utile anche perché il pagamento degli interessi avviene puntualmente e automaticamente, senza la necessità di un suo intervento. Questo meccanismo comporta che, in caso di conto con saldo negativo, gli interessi si aggiungono al capitale e producono, da quel momento in poi, nuovi interessi (calcolo dell’interesse composto).

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1 Commento

  1. Scusate, una domanda: per la prima volta, lo scorso anno, sono andata in rosso di qualche euro (non ricordo quanto, forse una cinquantina), causa ritardo nel pagamento dello stipendio, ampiamente rientrati dopo 4/5 giorni.
    Nel saldo al 31 dicembre 2017 figura quindi un interesse a debito di 65 centesimi. Oggi la mia banca mi ha inviato un sms invitandomi a contattarli per accordarci sugli interessi a debito. Ma il mio conto non è mai in rosso. Per una cifra così irrisoria devo davvero perdere tempo e dare l’autorizzazione firmata? Non possono semplicemente scalarli dal conto? Se non li contatto ecc. succede qualcosa?
    Grazie mille per ogni, eventuale, suggerimento.

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