HOME Articoli

Lo sai che? Testamento, come si divide l’eredità

Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2017

Non siamo padroni di tutto quello che abbiamo. Coniuge (anche se separato), figli e genitori hanno diritto alla legittima.

Ogni età e ogni momento sono buoni per fare testamento, persino durante un picnic, un battesimo o un matrimonio, quando cioè si ha sott’occhio tutto il parco dei possibili eredi.

È noto che però non si può disporre liberamente dei propri beni. La legge italiana protegge i congiunti più stretti, anche se ciò fosse contrario alla volontà del testatore. Che può disporre liberamente solo di una parte di ciò che ha. È il cosiddetto «patrimonio disponibile», ognuno è obbligato a lasciare ai superstiti che gli sono eredi (necessari o legittimari) una quota di eredità così come determinato dal codice civile, al di sotto della quale non può andare.

Quali sono le persone che hanno diritto a queste quote?

Il coniuge, i figli (o i loro discendenti, se i figli sono morti), i genitori (solo in assenza di figli).

Dunque come si divide l’eredità?

  • – Se lo scomparso ha come erede il solo coniuge, mancando figli, a questi deve necessariamente riservare 1/2 dell’intera eredità.
  • – Se con il coniuge concorrono gli ascendenti legittimi (i genitori), a questi spetta 1/4 e al coniuge 1/2.
  • – Se lo scomparso, mancando il coniuge, ha come erede un solo figlio, a questi deve necessariamente riservare 1/2 dell’intera eredità.
  • – Se lo scomparso, mancando il coniuge, ha come eredi due o più figli, a questi deve necessariamente riservare 2/3 dell’intera eredità da dividere in parti uguali.
  • – Se lo scomparso ha come eredi il coniuge e un solo figlio, deve necessariamente riservare dell’intera eredità 1/3 al coniuge e 1/3 al figlio.
  • – Se lo scomparso ha come eredi il coniuge e due o più figli, deve necessariamente riservare dell’intera eredità 1/4 al coniuge ed 1/2 ai figli da dividere in parti uguali.
  • – Se lo scomparso ha come eredi i soli genitori, mancando figli e coniuge, a loro deve necessariamente riservare 1/3 dell’intera eredità da dividere in parti uguali.
  • Al coniuge va inoltre il diritto di abitazione sulla casa in cui vive e dell’uso dei mobili che la corredano (tali diritti gravano sempre sulla porzione disponibile).

A questo punto la parte residuale di eredità, a completamento del suo 100%, è nella libera disponibilità della persona che lascia il testamento e, quindi, chi fa testamento può disporne in favore di chiunque ritenga opportuno, senza limitazioni.

Gli altri parenti

Agli altri parenti non spetta nulla?

Parenti diversi da quelli indicati non hanno alcun diritto sull’eredità. Attenzione che nel caso di separazione il coniuge mantiene tutti i diritti alla successione. Li perde solo quando divorzia.

Quali sono i beni che vanno in successione?

Vanno in successione solo i beni specificatamente intestati al deceduto. Quindi:

  • – nel caso di matrimonio con separazione dei beni, va in successione tutto il patrimonio a lui intestato.
  • – nel caso di matrimonio con comunione dei beni, la metà di quelli acquistati dopo le nozze vanno direttamente al coniuge e il 50% rimanente viene ripartito secondo le quote dette in precedenza.

Quanti testamenti esistono

Per fare testamento bisogna seguire una procedura precisa?

I testamenti possono essere di vari tipi: i principali sono quelli olografi, quelli pubblici e quelli segreti. I primi devono essere redatti interamente a mano, datati e firmati. Si può usare qualsiasi tipo di carta ma è indispensabile che siano scritti e sottoscritti esclusivamente dal testatore. Non si possono quindi dettare e non possono essere utilizzate macchine da scrivere o computer. Un testamento olografo si può tenere in casa ma è consigliabile (vuoi un furto, vuoi un occultamento) consegnarlo a qualcuno di cui ci si fida molto che lo renderà pubblico a trapasso avvenuto.

Gli altri due?

C’è quello pubblico dove il testatore, in presenza di due testimoni maggiorenni, detta il testamento al notaio che lo conserva nei propri atti. E poi quello segreto, una via di mezzo tra olografo e pubblico. In suo favore ha la riservatezza del primo e la sicurezza del secondo. Il testatore deve consegnare il testamento (sigillato con la ceralacca) al notaio davanti a due testimoni e dichiarare che si tratta del suo testamento.

Il testamento può essere modificato?

Certamente, in ogni momento. Ho un amico che ne ha scritti più di cinquanta. Nello scriverne uno basta dichiarare che si cancellano i testamenti precedenti (es: “…il presente sostituisce ed annulla i precedenti…”). Se si vogliono apportare modifiche marginali, la soluzione migliore è quella di aggiungere un codicillo.

Ho sentito parlare della figura del legatario…

E’ il beneficiario di una disposizione a titolo particolare (il gioiello, la moto, il quadro in corridoio). Altra figura è quella dell’esecutore testamentario, cioè colui che ne cura il corretto svolgimento. Non è obbligatorio nominarlo, ma è utile nel caso di situazioni complesse. Lo individua il testatore tra le persone di fiducia (può anche essere un erede o un legatario).

Impugnare un testamento

Si sente continuamente parlare di testamenti impugnati…

Un testamento si può anche contestare (impugnandolo). Vi devono essere validi elementi che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore nel momento di stesura del testamento. Oppure, nel testamento olografo, dei vizi di forma; molto comune è la contestazione dell’autenticità della firma. Poi ovviamente c’è il caso in cui il parente defunto leda le quote minime sopra riportate, allora i legittimari possono agire con la cosiddetta «azione di riduzione della legittima».

Ma allora quando conviene fare testamento?

Non bisogna per forza avere un sacco di soldi per fare testamento: bastano pochi centesimi che uno ha il diritto di farlo e (se vuole) di dire tutte le cose che si vuole dire.

In che senso?

Glielo spiego consigliandole due libri di Salvatore De Matteis, soprintendente all’Archivio notarile di Napoli, che ha raccolto alcuni testamenti, tutti rigorosamente veri, in Essendo capace di intendere e di volere e In piena facoltà. Due piccoli universi di comicità e commozione dove si scopre, per esempio, che il testamento può essere occasione per far sapere che la moglie «si è ripassata tutto il condominio», oppure che il marito «lo prenda chi lo vuole, tanto è inutile e non funziona». Testamenti per dare sfogo a dubbi («il mio codice fiscale non è mio»), a rabbia («il medico curante mi ha curato a schifo, perché sto morendo uguale che se non lo avevo»), o per fare pubblica denuncia («Rosettina, viale Europa n. 30, terzo piano interno 6, senza ascensore per colpa dei condomini tirchi e dell’amministratore incapace e mariuolo che non presenta i conti da almeno tre anni»). C’è il moribondo ottimista che raccomanda di mettere vicino alla salma un «pacco di freselle, la dentiera, la pila magnum con le pile cariche e il iochitochi per chiamare mio nipote nel caso che mi sveglio dalla morte apparente». Oppure quello freddoloso che «se muoro nell’invernata che viene o quella appresso, chiedo la creanza dinterrarmi nella bara colla magliera e le mutande di lana, cappotto, e la sciarpa, a causa dellartilosa deformata». Ma la stesura di un testamento può essere soprattutto un momento di serenità e dolcezza come un Andrea Sarno che si è rivolto così alla moglie: «Anche l’eredità l’abbiamo assegnata. Sembra che ogni cosa sia andata al suo posto e che non ci sia altro da fare. Finalmente posso dirti che ti voglio bene».

note

Autore immagine 123rf com

In sintesi possiamo dire che:

  • In genere, dal punto di vista ereditario, siamo padroni della metà di quello che possediamo
  • Il testamento si può anche scrivere a mano e tenere in casa. Ma è meglio consegnarlo al notaio
  • Il testamento si può cambiare quante volte si vuole. L’importante è dichiarare di «essere nel pieno delle facoltà».
  • Leggere un testamento può rivelarci aspetti sconosciuti della personalità del defunto


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Questo articolo è Interessantissimo come tutte le informazioni che il sito Laleggeepertutti.it ci regala quotidianamente. Complimenti!
    Leonardo Immobiliare Agenzia di Napoli

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI