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Come mandare via il cane del vicino

28 novembre 2017


Come mandare via il cane del vicino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 novembre 2017



Contro il cane che abbaia o che fa puzza per via degli escrementi lasciati nel giardino è possibile la tutela civile e penale.

Non può dire di amare gli animali chi prima li accoglie in casa e poi li fa vivere in condizioni di sofferenza o di degrado. Un cane che abbaia tutto il giorno non è necessariamente un cane felice. Non si può quindi tacciare di anti-animalismo il vicino di casa solo perché protesta perché non riesce a dormire la notte a causa dei guaiti o ad affacciarsi dalla finestra senza che i cattivi odori invadano il suo appartamento. In verità, in questi casi, il primo a non rispettare il cane è proprio il suo padrone. E allora la legge, nel tutelare il vicino di casa, finisce indirettamente per tutelare anche lo stesso animale da chi dice di amarlo ma in realtà lo abbandona. Una premessa doverosa per capire perché mai una persona possa chiedersi come mandare via il cane del vicino. Ed è proprio la legge, per come interpretata dai giudici, a tutelare chi non riesce più a sopportare il continuo abbaiare proveniente dall’appartamento del piano di sopra o le esalazioni degli escrementi o degli avanzi di cibo dal giardino sottostante. Esistono infatti alcuni casi in cui, su iniziativa del condominio o dei proprietari di appartamenti molestati, è possibile chiedere al giudice di sequestrare il cane che abbaia o obbligare lo stesso vicino ad affidarli ad altre persone o, comunque, farli vivere in un luogo diverso. Vediamo quali diritti può accampare chi non tollera l’eccessivo abbaiare del cane o la puzza lasciata da escrementi ed avanzi.

Possibile sequestrare il cane del vicino che abbaia

Che fare quando il cane del vicino abbaia in continuazione? Di norma si manda una diffida e si chiede il risarcimento del danno per le notti insonni. Risarcimento che, ovviamente, necessita di una causa lunga e spesso costosa. Presentare una denuncia è sicuramente più facile, veloce ed economico; ma non sempre è possibile. Difatti l’abbaiare del cane integra il reato di «disturbo del riposo delle persone» solo quando i rumori sono tali da dar fastidio a tutto lo stabile o alle case situate nei dintorni. Pertanto la tutela penale scatta quando viene lesa la cosiddetta quiete «pubblica» e non solo la tranquillità di poche famiglie (chi abita al piano di sopra o di sotto).

Ebbene, tutte le volte in cui l’animale infastidisce un «pubblico» di persone ampio, allora il giudice può disporre il sequestro del cane come misura penale preventiva, volta ad evitare la reiterazione del reato. Si pensi al caso di chi è costretto a lasciare il fido amico, per tutto il giorno, solo in casa mentre è al lavoro. Secondo la Cassazione [1], quando c’è il pericolo che il cane, per lo stile di vita del padrone, possa perseverare nelle molestie acustiche allora le autorità possono procedere al suo sequestro preventivo. Ma, come detto, è prima necessaria l’instaurazione del processo penale e, quindi, la denuncia.

Possibile ordinare l’allontanamento del cane

Non è detto però che l’allontanamento del cane possa essere disposto solo dal giudice penale. E una recente sentenza del Tribunale civile di Napoli ne è la dimostrazione [2]. Secondo i giudici partenopei, il condominio che non ce la fa più a causa dei rumori degli animali del vicino e per i cattivi odori può rivolgersi al giudice; questi, a sua volta, una volta accertata l’intollerabilità delle immissioni acustiche e olfattive (cosa che può fare, secondo la Cassazione, anche solo basandosi sulle testimonianze), potrà ordinare al responsabile di disfarsi degli animali. E ciò vale, a maggior ragione, per chi non si limita ad un solo cane, ma ha una vera e propria colonia.

Compito del giudice civile non è solo stabilire chi ha ragione o torto e accertare l’eventuale diritto, ma porre in essere tutti i comandi necessari affinché tale diritto venga rispettato in futuro. Potrebbe altresì fissare una “penale” da pagare per ogni giorno di ritardo nell’adempimento del comando contenuto nella sentenza. Ne consegue che non c’è bisogno della denuncia per ottenere l’allontanamento del cane del vicino se questo si lamenta tutto il giorno, provocando rumori ed esalazioni intollerabili.

La novità della sentenza in commento è che ad agire può anche essere il condominio, nella persona dell’amministratore (evidentemente rappresentato dall’avvocato). In particolare il condominio può ottenere l’ordine del giudice, che impone al titolare dell’appartamento, di disfarsi di tutti i cani e gli uccelli.

Attenzione ai sedativi per gli animali

La sentenza del Tribunale di Napoli rivela però un altro aspetto allarmante. Molti padroni, evidentemente più preoccupati per il proprio portafogli che per la salute dei propri animali, sono soliti sedare i propri cani per evitare le condanne al risarcimento.  Il fenomeno dei tranquillanti per cani – avverte il perito nominato come consulente tecnico dal giudice – è più diffuso e pericoloso di quanto si creda: riduce gli animali in uno stato di torpore, con apatia e letargia. In questo caso però può scattare un ulteriore capo di imputazione: quello di maltrattamento degli animali.


note

[1] Cass. sent. n. 54531/2016.

[2] Trib. Napoli, sent. n. 3422/17: «Va accolta la domanda del condominio volta a fare accertare le intollerabili immissioni provenienti dall’immobile del singolo proprietario esclusivo, con conseguente condanna al ripristino della quiete condominiale, dell’igiene della collettività condominiale attraverso l’allontanamento degli animali molesti dall’edificio, laddove si propagano nelle zone condominiali immissioni intollerabili di rumori e di odori. Scatta la condanna ad allontanare in via definitiva dall’immobile di tutti i cani presenti, ad eccezione di due cani (da scegliersi a cura del convenuto, o, in mancanza, secondo le modalità disposte dal giudice dell’esecuzione) e di tutti i volatili detenuti in cattività nella proprietà esclusiva, ad eccezione di due volatili (da scegliersi a cura dei convenuti, o, in mancanza, secondo le modalità disposte dal giudice dell’esecuzione), e ad eseguire costanti interventi di pulizia».

Autore immagine: Pixabay,com


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80 Commenti

  1. Io invece vorrei sapere qual è la prassi per ottenere dal giudice l’allontanamento del vicino…

  2. Salve tutti bravi a difendere la gente malata che urla e i bambini. Forse perché sapete che i malati urlatori vengono mandati negli ospizi. .lavoro in ospedale e garantisco che 24 ore di vecchi che urlano senza sosta darebbero fastidio notevole anche ai benpensanti. .i neonati idem..i bambini vengono esclusi anche da alcuni ristoranti. Ricordo che molte persone tipo a Venezia scagazzano per terra. .quella cacca non è dannosa per i pargoletti? …Forse non conoscete le malattie trasmesse dalla merda umana..a gli animali..sempre..

  3. i cani sono lo specchio del padrone se il padrone è un maleducato incivile menefreghista crescerà il cane come lui.quindi è bene che la magistratura intervenga ma no per punire il cane ma il padrone.

  4. i nostri quartieri sono diventati luoghi incontrastati di presenza di maleducati ed incivili, siamo ostaggi di gente e di animali (cani che disturbano a qualsiasi ora del giorno/notte) rendendo molto precario l’equilibrio psico-fisico. NON E’ PIU’ TOLLERABILE!!!!!! Questo anche grazie a chi ha legalizzato la scellerata possibilità di tenere negli appartamenti e nei condominii animali domestici(?) Chi ci tutela? Oppure dobbiamo fare da soli, con tutte le imprevedibili conseguenze che ciò comporta? Per non parlare poi di banali(?) liti di vicinato.

  5. 21/8/2018 Nel mio quartiere (come in molti altri), siamo costretti a subire i continui disturbi h24 di animali (cani e persone), mettendo in serio pericolo la ns salute psico/fisica ,superando oltremodo i limiti di normale tolleranza. BASTA!!! Questo anche da quando è consentito detenere animali nelle case ed appartamenti condominiali. CHI CI TUTELA?… Si stanno creando le condizioni per agire da soli (con tutto ciò che comporta). Intervenga chi di dovere prima che succeda l’irreparabile. P.S. questo è un disperato GRIDO DI AIUTO!!!! GRAZIE

  6. Gli animali che abbaiano in modo fastidioso così tanto da non fare dormire la notte vanno assolutamente fatti smettere, oppure vanno puniti severamente i loro padroni che non sono in grado di educarli.
    Se si pensa che molte persone hanno degli animali e non sono in grado di gestirli, mi sento molto preoccupato per i loro figli.
    L’educazione è alla base, soprattutto per il genere umano.
    Nessuno è intollerante se non si infrange il rispetto per le PERSONE.
    Stabilirei un patentino a tutti coloro che comprano un cane per insegnargli come il Padrone deve comportarsi verso le altre persone. No a coloro che comprano cani come sostituto di un giocattolo.

  7. Semplicemente ridicolo! Povera Italia, come ci siamo ridotti male! Il cane abbaia, disturba le persone e chi ha torto è pure chi subisce?? Ma prendete questa gente animalisti del cazzo, metteteli dentro al posto dei cani e gettate le chiavi! Che schifo di gente! Fateveli pure dormire nel letto i cani magari…

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