Business | Articoli

Il contratto di rete: la possibile risposta delle imprese alla crisi

19 Giugno 2013
Il contratto di rete: la possibile risposta delle imprese alla crisi

La rete d’impresa, un’occasione per le aziende di uno stesso settore per collaborare tra loro e accrescere la propria attività.

Il contratto di rete [1] è l’accordo tra più imprenditori che si impegnano a collaborare per accrescere la propria impresa e, conseguentemente, le imprese che fanno parte della rete.

Lo scopo degli imprenditori che firmano il contratto di rete è di aumentare la propria capacità innovativa e la competitività sul mercato, attraverso la collaborazione con altre aziende operative nel medesimo settore, scambiandosi informazioni utili ed esercitando attività di interesse comune, secondo un modello di aggregazione flessibile.

A tal fine, con il contratto di rete si predispone un programma comune, nel quale sono fissati gli obiettivi strategici condivisi dai partecipanti, e uno statuto, nel quale sono individuate le regole di partecipazione o di successiva adesione da parte di altri imprenditori alla rete.

Con l’adesione al contratto di rete l’imprenditore si impegna a collaborare con le altre imprese, ma, allo stesso tempo, mantiene la propria autonomia nelle scelte gestionali cosiddette strategiche della propria attività d’impresa.

Questa novità contraddistingue il contratto di rete dalle diverse forme di collaborazione tra imprese previste dalla legge [2].

La forma del contratto

Il contratto di rete deve presentare la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata [3] e in seguito deve essere iscritto nella sezione del Registro delle imprese in cui sono iscritte le aziende partecipanti.

Il contratto di rete può essere stipulato da più imprenditori, da imprese tra loro collegate e da enti pubblici che abbiano come unico scopo l’esercizio di un’attività di impresa.

Al contratto di rete, inoltre, possono aderire nuovi imprenditori anche dopo la sua conclusione, purché presentino i requisiti soggettivi richiesti nel contratto stesso o nello statuto.

Il testo originario del contratto di rete può essere in seguito modificato, sia per quanto riguarda le regole generali, sia per quanto attiene al gruppo degli imprenditori partecipanti alla rete: tali modifiche, però, devono essere fatte con la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata e devono essere iscritte nel Registro delle imprese [4].

Quali benefici derivano dal contratto di rete?

I benefici che si possono trarre da tale forma di collaborazione sono numerosi e riguardano l’innovazione, l’ampliamento dell’offerta, l’apertura a nuovi mercati, il miglioramento della logistica, la razionalizzazione della propria attività di impresa, l’accelerazione delle tempistiche di produzione e realizzazione, l’accesso efficace a nuove forme di sviluppo e a nuove conoscenza tecnologiche.

A parlare sono i numeri: secondo i dati relativi ai primi tre mesi del 2013, 455 aziende hanno stipulano 94 contratti di rete e le reti di impresa, ad esempio, dei settori manifatturiero, delle costruzioni, immobiliare e agro-alimentare hanno aumentato il proprio fatturato, con risultati positivi e superiori rispetto all’aumento registrato dalle imprese non appartenenti a una rete.

Oggi, in Italia, i settori di impresa nei quali il contratto di rete si è diffuso di più sono quelli delle attività manifatturiere, delle costruzioni, del commercio all’ingrosso, dell’informazione, delle comunicazioni e delle attività professionali [5].

Sgravi fiscali

L’Agenzia delle Entrate ha previsto un’agevolazione consistente nella sospensione d’imposta della quota di utili d’esercizio destinata al fondo patrimoniale comune o al patrimonio finalizzato alla realizzazione dello scopo comune, per le imprese che abbiano aderito a un contratto di rete. L’agevolazione riguarda il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012 [6].

A seguito di recenti modifiche [7], è possibile costituire una rete di impresa dotata di un fondo patrimoniale comune, con natura di una vera e propria organizzazione: questa tipologia di rete, però, con l’iscrizione nel Registro delle imprese, perde la possibilità di accedere all’agevolazione fiscale [8].


note

[1] Art. 3, commi 4-ter, 4-quater, 4-quinquies, L. n. 33 del 9 aprile 2009, così come modificata dal D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito nella L. n. 122 del 30 luglio 2010.

[2] Tra queste, ad esempio, il contratto di subfornitura, disciplinato dalla L. n.192/1998.

[3] Artt. 2699 e 2702 cod. civ.

[4] Art. 3, comma 4-quater, L. n. 33 del 9 aprile 2009.

[5] Dati pubblicati dal Terzo Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito sulle Reti d’Impresa.

[6] Si tratta dell’agevolazione prevista dalla L. n. 122/2010, che all’articolo 42, comma 2 prevede “vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari” in favore delle aziende “appartenenti ad una delle reti di imprese riconosciute” con la “possibilità di stipulare convenzioni con l’BI, nei termini definiti con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze”.

[7] D. lg. n. 179 del 2012 (decreto crescita-bis)

[8] Circolare n. 20/E del 18.06.2013 dell’Agenzia delle Entrate.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

APPROFONDIMENTI

15 Ott 2011 | di Angelo Greco

Rete_Wireless

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube