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Lo sai che? Che accade se il commercialista non inoltra la dichiarazione

Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2018

Può accadere che il commercialista non presenti la dichiarazione dei redditi: il cliente risponde quasi sempre dell’omissione.

Può accadere che il nostro commercialista di fiducia non presenti la dichiarazione dei redditi. Il caso più frequente è quello in cui il commercialista non inoltra secondo le dovute modalità telematiche la dichiarazione dei redditi. In questo caso il cliente risponde dell’omissione a vario titolo. Innanzitutto, quando il commercialista non inoltra la dichiarazione dei redditi, il contribuente sarà oggetto di un avviso di accertamento. L’avviso di accertamento quantificherà le tasse dovute, ed applicherà le sanzioni proporzionali. In alcuni casi, poi, la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del commercialista fa scattare un illecito penale, cioè un reato, di cui risponde il cliente [1]. Vediamo quando del reato risponde il cliente.

Quando il cliente incarica il commercialista anche del pagamento delle tasse

Il cliente del commercialista che non ha inoltrato la dichiarazione dei redditi risponde sempre dell’illecito penale che deriva dalla condotta del professionista salvo alcuni casi. La giurisprudenza tende a riconoscere la non punibilità del cliente solo in alcune ipotesi.

Innanzitutto, può accadere che il cliente abbia incaricato il commercialista della presentazione della dichiarazione dei redditi ed anche del pagamento delle imposte da lui stesso calcolate. In questo caso, il cliente non risponde dell’omissione del commercialista se dimostra:

  • di aver incaricato il commercialista di presentare la dichiarazione e di pagare le imposte
  • e che aveva fornito al commercialista i soldi per pagare.

Se il cliente riesce a dare questa prova, allora non sarà lui a rispondere dell’omessa dichiarazione dei redditi e del mancato pagamento delle imposte: in tal caso, infatti, risponderà solo il commercialista che ha trattenuto il danaro ricevuto e non lo ha impiegato per pagare le tasse del suo cliente [2].

Quando il cliente vigila sulla condotta del commercialista

Il cliente del commercialista che non ha inoltrato la dichiarazione dei redditi, poi, non risponde delle conseguenze penali dell’omissione del professionista se dimostra di aver con attenzione vigilato sull’operato del commercialista.

Infatti, secondo la legge [3], non è sufficiente che il contribuente affidi al commercialista il compito di curare la propria contabilità e di elaborare ed inoltrare la dichiarazione dei redditi, ma deve vigilare affinché l’incarico concesso venga regolarmente adempiuto e portato a termine [4].

Se dunque il cliente non prova di aver con diligenza controllato l’operato del suo commercialista, allora anch’egli si macchia di una colpa grave e secondo l’ordinamento merita di essere sanzionato [5].

note

[1] D. Lgs. n. 74/2000.

[2] Cass. ord. n. 24535/2017 del 18.10.2017.

[3] Art. 6, comma 3, D. Lgs. n. 472/1997.

[4] Cass. Ord. n. 11832/2016 del 09.06.2016.

[5] Cass. Ord. n. 6930/2017 del 17.03.2017.

Autore imagine: Pixabay


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