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Lo sai che? Mutuo a tasso fisso o variabile: differenze

Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2018

Quale è la differenza tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile: vantaggi e costi.

Nel contratto di mutuo, il tasso di interesse è determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali la banca aggiunge una maggiorazione, cosiddetto spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato.

Di solito il parametro di riferimento per il tasso fisso è l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap); per il tasso variabile i parametri di riferimento sono l’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) oppure il tasso ufficiale fissato dalla Banca Centrale Europea.

Il cliente può scegliere se stipulare un mutuo a tasso fisso, variabile, misto o doppio. Vediamo le differenze.

Mutuo a tasso fisso

Nei contratti di mutuo a tasso fisso, il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo.

Svantaggio: non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato che dovessero verificarsi nel tempo.

Vantaggio: il tasso fisso è consigliato a chi teme che i tassi di mercato possano crescere e fin dal momento della firma del contratto vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire. A fronte di questo vantaggio, l’intermediario spesso applica condizioni più onerose rispetto al mutuo a tasso variabile.

Mutuo a tasso variabile

Nei mutui a tasso variabile, il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza perché segue le oscillazioni di un parametro di riferimento, di solito stabilito sui mercati monetari e finanziari.

Vantaggio: il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato, e comunque può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

Svantaggio: il rischio principale è un aumento dell’importo delle rate. A parità di durata, i tassi variabili all’inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così aumentare l’importo delle rate, anche in misura consistente.

Mutuo a tasso misto

Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto. Vantaggi e svantaggi sono alternativamente quelli del tasso fisso o del tasso variabile.

Mutuo a tasso doppio

Il mutuo è suddiviso in due parti: una con il tasso fisso, una con il tasso variabile. Il doppio tasso è consigliato a chi preferisce una soluzione intermedia tra il tasso fisso e il tasso variabile, equilibrando vantaggi e svantaggi di ciascuno.


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