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Pubblicità online: è duopolio Google-Facebook

15 marzo 2017


Pubblicità online: è duopolio Google-Facebook

> Business Pubblicato il 15 marzo 2017



La pubblicità nel mondo digitale è ormai a tutti gli effetti un duopolio. Google e Facebook controllano il marketing.

Su tutti i nostri dispositivi, per ogni sito, siamo letteralmente sommersi da messaggi pubblicitari. Ciò non deve sconvolgere più di tanto, in fondo si tratta solo del nuovo strumento per pubblicizzare i prodotti. Se la televisione attira meno del web è naturale che il marketing si sposti su quest’ultimo.

Si tratta però di un mercato del tutto chiuso, un “duopolio”, come chiamato in gergo, governato, naturalmente, dai due leader del web: Google e Facebook.

Che cos’è un duopolio?

Così come il monopolio è il governo del mercato da parte di un solo produttore, il duopolio è una situazione di mercato in cui tutta l’offerta di un bene o servizio è nelle mani di due produttori, con una domanda costituita da numerosi richiedenti, nel nostro caso di specie pressoché infiniti.

Le due imprese potrebbero essere rivali e non cooperare tra loro, con l’obiettivo di appropriarsi dell’intero mercato [1], “lottando” sui prezzi offerti; oppure fissare il prezzo conoscendo la curva di reazione del concorrente, cioè la sua relazione prezzo-quantità ottimale, il ché porta i due oligopolisti a determinare un prezzo che, nelle ipotesi più semplici, consente a ognuno di soddisfare il 50% della domanda del mercato. Il prezzo di equilibrio, in questo caso, non è però quello di concorrenza e quindi consente ai duopolisti di conseguire degli extra-profitti[2].

In entrambi i casi, tuttavia, il sistema economico ne fa le spese, pagando con delle perdite rispetto ai regimi di libera concorrenza.

Google e Facebook: il duopolio del mercato pubblicitario

Google e Facebook controllano in toto la pubblicità digitale, un mercato in perenne crescita, destinato solo ad aumentare.

Secondo quanto emerge dagli studi di eMarketer la spesa nel campo pubblicitario digitale negli Stati Uniti e’ prevista crescere quest’anno del 16%, il che si traduce per Google e Facebook con possibli aumenti dei ricavi del 15% e del 32%, solo per quanto riguarda il marketing.

In testa è attualmente Google, ma anche Facebook è in fase di forte recupero: si è infatti rafforzato sui dispositivi mobili grazie ad Instagram, che si stima porterà ricavi costituenti il 20% dei ricavi da mobile di Facebook.

note

[1] Si tratta dell’ipotesi considerata da J.-L.-F. Bertrand.

[2] È il caso esaminato invece da A. Cournot nel 1838.


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