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Vendita della casa avuta in eredità e prima oggetto di donazione

16 dicembre 2017


Vendita della casa avuta in eredità e prima oggetto di donazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2017



Alla morte di mio padre, abbiamo ricevuto in eredità una casa che io e mia sorella avevamo donato più di venti anni fa a mia madre.  Quali rischi posso incorrere nella vendita dell’immobile?  Se sono passati più di 20 anni ci possono ancora essere problemi? Le complicazioni non potrebbero crearsi se il futuro acquirente facesse un mutuo per l’acquisto? La donazione è un atto impugnabile? Da chi? Non di certo dal sottoscritto.

Occorre tenere distinte le questioni della possibilità di vendere l’immobile e quella, diversa, che riguarda la possibilità per l’acquirente di ottenere il mutuo per l’acquisto.

Per quanto riguarda la vendita dell’immobile non sussiste alcun impedimento giuridico: la proprietaria (la madre del lettore) gli ha conferito specifica procura alla vendita, ragione per la quale, indipendentemente dal titolo con il quale lei divenne proprietaria, gli ha conferito il potere di vendere il suo immobile.

Altra questione è quella relativa alla possibilità di ottenere il mutuo per l’acquisto. Premesso che la banca che dovrebbe – eventualmente – concedere il prestito potrebbe valutare la questione in modo diverso, essendo decorsi più di venti anni dalle donazioni, si ritiene che non vi siano problemi essendo decorso il termine di prescrizione per qualsivoglia azione volta alla revoca delle donazioni.

In altre parole, quella che viene in rilievo è la cosiddetta «azione di restituzione»: se un legittimario ritiene di essere stato leso della sua quota di legittima può far valere il proprio diritto all’ottenimento della quota di legittima appunto proponendo l’azione in oggetto.

L’azione si prescrive trascorsi 20 anni dalla donazione, indipendentemente dalla circostanza che il donante sia ancora in vita o meno.

In buona sostanza, a parere dello scrivente, alcun impedimento giuridico sussiste alla vendita dell’immobile e, allo stesso modo, può dirsi oramai scongiurato il rischio di azioni volte alla impugnazione delle donazioni che potrebbe indurre la banca a non erogare il mutuo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Antonio Ciotola

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