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Bollo auto veicolo sequestrato

16 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2018



Il bollo auto di un veicolo posto sotto sequestro va pagato? No, ma a una condizione. Vediamo quale.

Un’auto può essere posta sotto sequestro per diverse ragioni: in conseguenza di violazioni come la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti; per un provvedimento di confisca amministrativa oppure penale; per fini probatori; ecc. In tutti questi casi, è possibile evitare di pagare il bollo auto. Perché ciò avvenga, però, è necessario che ricorra una condizione. Vediamo quale.

Bollo auto veicolo sequestrato: va pagato?

Il bollo auto di un veicolo sequestrato non va pagato, purché la pubblica amministrazione abbia richiesto al P.R.A. (cioè al Pubblico Registro Automobilistico) l’annotazione del sequestro.

Se ciò non è avvenuto, al cittadino privato della sua autovettura non resta che proporre ricorso al giudice di pace, promuovendo un’azione giudiziaria che va sotto il nome di perdita di possesso. Lo scopo è quello di ottenere una sentenza del magistrato che dichiari che il ricorrente non è più possessore del mezzo e, quindi, non è più tenuto al pagamento del bollo auto.

In presenza di violazioni gravi del codice della strada che comportano il sequestro del mezzo spetta, di norma, alla Prefettura chiedere al P.R.A. l’annotazione del vincolo amministrativo.

Ma se la pubblica amministrazione non si attiva subito e, nel frattempo, continuano ad arrivare le richieste di pagamento del bollo, tocca al cittadino procedere presso il giudice di pace e richiedere la cosiddetta perdita del possesso. Fatto ciò, l’interessato dovrà recarsi al P.R.A. e fare istanza per la trascrizione della suddetta perdita di possesso per indisponibilità del veicolo.

Tutto ciò vale per qualsiasi tipi di sequestro, sia esso penalegiudiziario amministrativo. Resta invece escluso dall’annotazione al P.R.A. il fermo amministrativo dei veicoli disposto per violazione del codice della strada.

Bollo auto e fermo amministrativo

Per il fermo amministrativo, infatti, il discorso è diverso. La Corte Costituzionale, con una recente sentenza [1], ha stabilito la piena legittimità del pagamento del bollo auto durante il fermo amministrativo. Secondo la Consulta, infatti, il fermo amministrativo [2] è una misura cautelativa provvisoria, con effetti indiretti di conservazione della garanzia patrimoniale, che non comporta la materiale sottrazione della vettura alla disponibilità del proprietario, nonostante questa non possa essere utilizzata; anzi, neppure  non gli viene impedito di venderla a terzi. Ed infatti, il bollo auto è un tributo collegato non alla circolazione, ma alla proprietà del veicolo.

C’è, tuttavia, una possibilità per non pagare il bollo auto di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Com’è noto, il bollo auto è un tributo regionale: pertanto, chi ha subito il fermo dell’auto dovrà informarsi circa la disciplina applicata dalla propria Regione e verificare se questa ha previsto o meno un’esenzione dal pagamento del bollo auto. Solo in quest’ultimo caso sarà esentato dal pagamento; altrimenti, dovrà versarlo.

note

[1] Corte Cost., sent. n. 47/2017.

[2] Art. 214 del codice della strada.


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1 Commento

  1. E’ un abuso fare pagare il bollo auto ad un cittadino che non ha più la proprietà dell’auto. con pensione di 640,00 €. Caduto in povertà per furti continui.
    e ha 80 anni decenni che paga rate, e in più ammalato di anemia 15 giorni al mese in ospedale San Luigi di Orbassano . Nulla tenente con moglie e figlio di 13 anni a carico.
    Chiunque legge questa mia provi un po di vergogna di abitare in questo stato.
    Azienda CHIUSA

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