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Come si eredita un’auto

29 novembre 2017


Come si eredita un’auto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 novembre 2017



Quali passaggi per intestarsi un’auto di un genitore o un parente defunto: la trascrizione dell’accettazione dell’eredità all’ACI.

Quando more un genitore o un familiare stretto è molto facile trovare, all’interno dell’eredità, un’auto. Quasi tutti hanno ormai una macchina intestata, persino gli anziani che non sono più in grado di guidare; anzi, in questi casi, l’auto è ancor più necessaria per farsi trasportare dal medico o ad acquistare le medicine, a fare la spesa per non portare pacchi o a trovare qualche vecchio amico. Così, in una successione, si pone sempre il problema della divisione del mezzo privato, la sua “denuncia” all’Agenzia delle Entrate, il passaggio di proprietà al Pra, e, nelle more in cui tutto ciò avvenga, il pagamento dell’assicurazione e del bollo auto. Questo articolo sarà dedicato proprio a capire come si eredita un’auto, tutti i passaggi che è necessario compiere per poter intestare il mezzo a uno degli eredi ed evitare conflitti con gli altri.

La responsabilità per l’auto ricade sugli eredi

Nel momento in cui si apre la successione, l’auto è già, di diritto, di proprietà degli eredi che accetteranno l’eredità. Dunque è bene che questi sappiano che, da questo momento in poi, saranno responsabili di tutti gli eventi, gli illeciti e gli obblighi fiscali che dalla titolarità del mezzo possono derivare. Ad esempio, se l’auto dovesse incendiarsi e creare danni a quelle vicine o alla proprietà privata, a risponderne saranno gli eredi; se l’auto dovesse essere parcheggiata in modo non corretto, la multa arriverà agli eredi; se l’auto dovesse essere rubata, le conseguenze ricadranno sugli eredi. È quindi conveniente provvedere al più presto al passaggio di proprietà.

Rinnovo assicurazione

In attesa di stabilire a chi andrà l’auto, la prima cosa da fare è controllare che l’assicurazione non sia scaduta. Difatti solo se la polizza è ancora attiva è possibile lasciare l’auto parcheggiata in una pubblica via (ad esempio in una piazzetta o ai margini del marciapiedi) o in un luogo privato aperto al pubblico (ad esempio l’area di sosta di un rifornimento di benzina o il parcheggio di un supermercato). Se l’assicurazione è scaduta è necessario rinnovarla; gli eredi provvederanno ciascuno secondo la propria quota, con la consapevolezza però che, se ciò non dovesse avvenire, la multa arriverà a tutti (cosiddetta «responsabilità in solido»). La sanzione per aver lasciato l’auto sprovvista di associazione va da 779 a 3.119 euro. Essa può essere però ridotta a un quarto se la polizza viene rinnovata entro 15 giorni dalla scadenza, oppure nel caso in cui l’interessato esprima la volontà, entro 30 giorni dalla sanzione, di voler demolire il veicolo. Oltre alla sanzione economica scatta anche il sequestro del veicolo; se ne può ottenere la restituzione dopo aver pagato la multa, il trasporto, il deposito e l’assicurazione per almeno 6 mesi.

Pagamento del bollo auto

Altro adempimento da svolgere per poter ereditare un’auto, è la verifica della scadenza del bollo auto. Nel caso in cui questo sia scaduto prima della morte, gli eredi dovranno corrispondere gli arretrati lasciati dal defunto (ma non le relative sanzioni). Stesso discorso vale se il bollo scade dopo il decesso: l’obbligo di versamento ricade immediatamente sugli eredi che hanno accettato l’eredità.

A chi va l’auto ereditata?

Per capire come ereditare l’auto bisogna stabilire a chi deve andare tra gli eredi. A tal fine il primo gradino è verificare se il defunto ha lasciato testamento e, in tal caso, controllare se ivi ha individuato un soggetto specifico a cui lasciare l’auto (il cosiddetto «legatario»). Se così non dovesse essere, varranno le norme sulla successione per legge, secondo cioè le quote individuate dal codice civile. In tale ipotesi si crea sull’auto una proprietà indivisa: l’auto cioè appartiene a tutti (e a nessuno nello specifico). Ciascun erede la potrà usare senza però impedire agli altri di fare altrettanto. Si ha quindi una sorta di cointestazione fino a quando non viene definito il legittimo proprietario (v. dopo).

Per ereditare l’auto bisogna inserirla nella dichiarazione di successione

Vediamo ora quali sono le attività necessarie per trasferire la proprietà dell’auto presente nella successione. La prima cosa da fare è la dichiarazione di successione entro un anno dal decesso. Ci possono però essere delle situazioni in cui la dichiarazione non è necessaria. Ciò avviene se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Con la dichiarazione di successione, l’auto viene “dichiarata” al fisco e su di essa si pagano le imposte di successione.

La divisione dell’auto

Se il testamento non dice a chi debba finire l’auto, sarà necessario che gli eredi trovino tra loro un accordo per individuare il futuro proprietario. A tal fine si procede, di solito, nel seguente modo: si creano dei gruppi omogenei di beni (tutti di pari valore) e poi si sorteggia, tra gli eredi, a chi va il singolo gruppo.

Se non c’è l’accordo tra gli eredi, ciascuno di questi può ricorrere al giudice affinché sia il tribunale a procedere alla divisione dell’eredità. Anche il giudice però farà nello stesso modo in cui avrebbero dovuto fare gli eredi: previo accertamento del valore dei beni presenti nell’asse ereditario, vengono sorteggiati per gruppi omogenei.

L’accettazione dell’eredità all’Aci

Una volta deciso a chi dovrà essere intestata l’auto sono necessari due passaggi:

  • autenticare l’atto di accettazione di eredità. L’accettazione dell’eredità deve essere fatta davanti al notaio o altro pubblico ufficiale oppure in una scrittura privata con firma autenticata;
  • registrare l’atto di accettazione dell’eredità.

Se leggi la guida online dell’Aci potresti perdere. In realtà è tutto più facile di quanto credi. Ma se proprio non ne vuoi sapere di impelagarti in tutte queste pratiche burocratiche potresti delegare un’agenzia di pratiche auto che farà tutto per te a un prezzo non eccessivamente alto (i compensi possono variare da agenzia ad agenzia, per cui è meglio farsi dare prima dei preventivi).

Qui di seguito ti spigheremo come fare il passaggio di proprietà dell’auto ereditata da soli, senza bisogno di aiuto di altri professionisti.

Per prima cosa bisogna andare al Pra, o meglio all’Aci (l’Aci è infatti l’organo che ha la custodia del Pubblico Registro automobilistico). Al Pra bisogna effettuare la dichiarazione di accettazione dell’eredità. Al Pra ti consegneranno un modulo da compilare chiamato appunto Accettazione di Eredità. Il modulo di accettazione di eredità del veicolo va compilato a cura dell’erede che vuol intestarsi la macchina. Lo puoi scaricare qua.

Tale atto andrà poi trascritto al Pra entro i 60 giorni successivi (in caso di ritardo scattano delle sanzioni).

La dichiarazione di accettazione dell’eredità può essere fatta da un solo erede o anche da più di uno (in tal caso si verificherà una cointestazione dell’auto). Se però questo non aveva titolo per farlo, gli altri potranno agire nei suoi confronti.

Abbiamo detto che l’accettazione di eredità dell’auto va autenticata. L’autentica può essere fatta allo stesso Pra, alla Motorizzazione (oggi si chiama DTT, ossia Dipartimento Trasporti Terrestre), presso un’Agenzia di pratiche auto abilitare allo Sta (Sportello telematico automobilista), presso il Comune o dal notaio. Il costo dell’autentica è di 16 euro.

Bisogna poi compilare il modello NP3 che puoi scaricare qui.

Documentazione da presentare all’Aci:

  • certificato di proprietà cartaceo (CdP), Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) o foglio complementare. In caso di furto o smarrimento o distruzione del CdP cartaceo, è necessario richiederne il duplicato contestualmente alla richiesta della registrazione dell’atto di accettazione di eredità, allegando la relativa denuncia presentata agli organi di Pubblica Sicurezza o una dichiarazione sostitutiva di aver reso denuncia con l’indicazione della data e del luogo dove è stata presentata;
  • atto di accettazione di eredità nella forma della scrittura privata autenticata in bollo e, in caso di successione testamentaria, copia conforme all’originale del testamento oppure estratto del testamento rilasciato dal notaio in bollo;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la qualità di erede;
  • carta di circolazione e fotocopia della stessa;
  • nota di presentazione su cui indicare il codice fiscale dell’erede: modello NP3B, in doppio originale, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell’erede. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’erede, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato;
  • se l’erede è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
  • se l’erede è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • se l’erede è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

Quanto si paga per trasferire la proprietà dell’auto?

Per ereditare l’auto con il trasferimento di proprietà all’ACI è necessario pagare:

  • la ITP, ossia l’imposta provinciale di Trascrizione: l’importo varia a seconda del tipo di auto e della provincia di residenza;
  • diritti Aci: 27,00 euro;
  • imposta di bollo per la registrazione al Pra: 48 euro;
  • diritti DT: 10,20 euro;
  • imposta di bollo per aggiornamento carta di circolazione: 16 euro.

Aggiornamento della carta di circolazione

Una volta trascritta la proprietà al Pra, l’ultimo passaggio è alla Motorizzazione. Lì bisogna aggiornare la carta di circolazione.

La mancata richiesta di aggiornamento del CDPD e della carta di circolazione determina l’applicazione, in caso di controllo su strada, di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione.

Trasferimento dell’assicurazione

Il nuovo intestatario può trasferire sull’auto ereditata la sua vecchia polizza con la classe di merito che aveva in precedenza.

note

Autore immagine 123rf com


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