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Una denuncia rientra nei carichi pendenti?

29 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 novembre 2017



Se qualcuno ti denuncia, in che modo puoi scoprirlo e cosa compare nel certificato dei carichi pendenti.

Il tuo nuovo datore di lavoro ti ha chiesto di consegnargli il certificato dei carichi pendenti; ti salta immediatamente alla mente che la tua ex moglie ha sporto una denuncia nei tuoi confronti per minaccia e ti chiedi se una denuncia rientra nei carichi pendenti. Analizziamo, dunque, in cosa consiste il certificato dei carichi pendenti e come si richiede.

Cos’è il certificato dei carichi pendenti?

Il certificato dei carichi pendenti attesta quali sono i procedimenti penali pendenti a carico di un soggetto. Indicherà il numero di registro generale del procedimento, l’autorità giudiziaria presso la quale pende e lo stato in cui si trova. Facciamo un esempio.

Sono stata accusata di aver commesso:

  • un furto (per il quale sono stata condannata in primo grado ed ho presentato appello);
  • ed una diffamazione (per la quale è in corso il processo di primo grado).

Nel certificato dei carichi pendenti troverò due procedimenti iscritti nei miei confronti: quello per furto pendente presso la corte di appello, di cui sarà indicata la sezione, e quello per diffamazione pendente presso il giudice di primo grado, di cui saranno indicati il nome e la sezione.

È importante chiarire che il certificato conterrà l’indicazione dei soli procedimenti pendenti, cioè iniziati ma non ancora conclusi. Per conoscere i procedimenti conclusi con sentenza di condanna, il certificato da chiedere sarà il casellario giudiziale. E, allora, una denuncia rientra nei carichi pendenti?

Come chiedere il certificato dei carichi pendenti?

Prima di capire se una denuncia rientra tra i carichi pendenti è importante sapere come si fa per ottenere il certificato. Il certificato dei carichi pendenti va richiesto all’ufficio del casellario giudiziale presente presso ogni procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato, e va pagato con marche da bollo di importo predeterminato. Il certificato riporterà l’elenco dei soli procedimenti in corso dinanzi al tribunale a cui accede la procura della Repubblica (ed i relativi giudizi di impugnazione). Ciò significa che se chiedo il certificato dei carichi pendenti presso la procura di Napoli avrò notizia solo degli eventuali procedimenti penali pendenti presso il tribunale di Napoli. E se vi saranno dei procedimenti pendenti nei miei confronti (ad esempio) presso il tribunale di Roma, non riuscirò ad averne notizia. Per conoscerli, infatti, dovrò chiedere il certificato dei carichi pendenti alla procura della Repubblica di Roma.

La richiesta deve essere presentata dall’interessato (o da persona da lui delegata), munito di documento di riconoscimento in corso di validità, utilizzando l’apposito modello. Il certificato ha una validità di sei mesi dalla data di rilascio.

Il certificato dei carichi pendenti riporta le denunce?

Se Tizio ti ha denunciato, la denuncia rientra nei carichi pendenti? Una denuncia non sempre determina l’inizio di un’indagine e, dunque, di un procedimento penale. Può succedere, ad esempio, che secondo il pubblico ministero non vi siano elementi sufficienti per perseguire il soggetto denunciato o non vi sono indizi tali da poter affrontare un processo. In questo caso chiederà l’archiviazione. La fase (procedimentale) che va dalla denuncia al processo (o all’archiviazione) non viene riportata nei carichi pendenti (tra i quali rientrano, ripetiamo, solo i processi in corso, non definitivi).

E se invece volessi sapere se ci sono indagini in corso (a seguito di denunce) nei miei confronti, che dovrei fare? È possibile richiedere l’elenco delle notizie di reato iscritte nei nostri confronti.

Il registro delle notizie di reato

Quando una notizia di reato (denuncia) arriva al pubblico ministero, quest’ultimo la iscrive nell’apposito registro delle notizie di reato [1].

Per sapere, dunque, se è stata fatta una denuncia nei nostri confronti (e se sono in corso delle indagini), dovremo richiedere il certificato di iscrizione nel registro delle notizie di reato. Tranne nei casi in cui sussistono specifiche esigenze attinenti all’attività di indagine, l’interessato che avanza richiesta ha diritto di avere tutte le notizie sul proprio conto (sia in merito alle denunce che alle indagini).

Se ti hanno detto che un tuo nemico ti ha denunciato, potrai scoprirlo soltanto chiedendo il certificato di iscrizione nel registro degli indagati perché la denuncia non compare nei carichi pendenti. Entrambi i certificati riporteranno informazioni relative al luogo in cui viene presentata la richiesta.

note

 [1] Art. 335 cod. proc. pen.


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