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Bonus Stradivari: uscito il decreto. Ecco la guida completa

15 marzo 2017


Bonus Stradivari: uscito il decreto. Ecco la guida completa

> Business Pubblicato il 15 marzo 2017



L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento tanto atteso, con le linee guida e le modalità applicative del Bonus Stradivari 2017. Ecco la guida completa nei dettagli.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento con le modalità operative del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi [1], il cosiddetto Bonus Stradivari 2017.

Come funziona il Bonus Stradivari 2017?

Il Bonus prevede un contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi ed un correlato credito d’imposta a favore del produttore o del rivenditore. Rispetto all’anno scorso, quando si garantirono 1000 euro per lo strumento coerente al corso di studi, quest’anno il bonus si sostanzia in un contributo pari al 65% della spesa, fino ad un massimo di 2.500 euro.

I negozianti potranno poi usufruire di un credito di imposta pari al contributo riconosciuto agli studenti sotto forma di sconto.

Chi può usufruire del Bonus?

Il contributo spetta agli studenti in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2016-2017 o 2017-2018:

  • ai licei musicali,
  • ai corsi preaccademici,
  • ai corsi del precedente ordinamento
  • ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica [2].

Cosa si può acquistare con il Bonus Stradivari?

Il contributo è concesso per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, che sia coerente con il corso di studi cui è iscritto lo studente o considerato “affine” o “complementare”, in base alle dichiarazioni di conformità agli obiettivi disciplinari del corso di studi.

Che si intende per strumenti coerenti e affini?

Il contributo è concesso per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi cui si è iscritti o considerato “affine” o “complementare”. La coerenza, la complementarietà e l’affinità sono da da intendersi in base alle dichiarazioni di conformità con gli obiettivi disciplinari dei corsi di studio, dichiarazioni rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.
I personal computers non possono essere considerati strumenti “affini” o “complementari”.
Il contributo spetta anche per l’acquisto di un singolo componente dello strumento (es. piatti della batteria), ma non per i beni di consumo (es. corde o ance).

Anche chi ha usufruito del Bonus 2016 può usufruire del Bonus 2017?

Per coloro i quali abbiano già usufruito del Bonus Stradivari 2016, il bonus 2017 è ridotto del contributo eventualmente fruito in precedenza per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo.

Sono previsti limiti massimi allo stanziamento

Il contributo è riconosciuto nel limite complessivo dello stanziamento di spesa di 15 milioni di euro. Il criterio di assegnazione è in ordine cronologico.

Come accedere al contributo?

Per accedere al contributo, erogato sotto forma di sconto sul prezzo di vendita comprensivo di IVA, praticato dal rivenditore o produttore, lo studente dovrà richiedere al proprio istituto, che è tenuto al relativo rilascio, un certificato d’iscrizione non ripetibile “per tale finalità”, da cui risulti il suo cognome, nome, codice fiscale, corso e anno di iscrizione nonché lo strumento musicale.

Il certificato, che attesta la sussistenza dei requisiti per fruire del contributo ed indica lo strumento agevolabile, è predisposto dall’istituto in duplice esemplare: uno verrà conservato dall’emittente e uno verrà rilasciato allo studente, il quale è tenuto a consegnarlo al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto dello strumento.

Come il produttore o il rivenditore potrà  usufruire del credito d’imposta?

Il produttore o il rivenditore conserva il certificato di iscrizione fino al termine entro il quale l’Agenzia delle entrate può esercitare l’attività di accertamento e documenta la vendita dello strumento mediante fattura, anche semplificata, o ricevuta fiscale o scontrino parlante che indichi, oltre agli altri dati ordinariamente richiesti, il codice fiscale dello studente, il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto applicata sull’intero ammontare, e l’importo del contributo.

Ai rivenditori o ai produttori degli strumenti musicali sarà riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al contributo riconosciuto agli studenti sotto forma di sconto, nel limite delle risorse stanziate di 15 milioni di euro, assegnate in ordine cronologico.

Per fruire del credito d’imposta, il rivenditore o produttore, prima di concludere la vendita dello strumento musicale, è tenuto a comunicare all’Agenzia delle entrate i seguenti dati: il proprio codice fiscale, quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto.

I rivenditori o produttori degli strumenti musicali effettueranno le comunicazioni a decorrere dal 20 aprile 2017, utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle entrate. Al fine della compilazione e della trasmissione telematica dei file devono essere utilizzati i prodotti software resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.

Per ogni comunicazione inviata, il sistema telematico rilascerà apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito di imposta in ragione della capienza nello stanziamento complessivo di quindici milioni di euro, della correttezza dei dati e della verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascuno studente.

La ricevuta indicherà inoltre l’ammontare del credito spettante, tenuto conto anche del contributo concesso allo studente nel 2016 [3]. Pertanto, la ricevuta riporterà l’importo del contributo pari al 65 per cento del prezzo di vendita nell’ammontare massimo di 2.500 euro, qualora lo studente non abbia già fruito di analoga agevolazione nel 2016, oppure l’importo del contributo meno lo sconto già usufruito nell’anno precedente,  da evidenziare separatamente.

Da quando sarà utilizzabile il credito d’imposta?

Il credito d’imposta maturato sarà utilizzabile dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio dell’apposita ricevuta che ne attesta la fruibilità, esclusivamente in compensazione [4]. Il relativo modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, altrimenti l’operazione di versamento potrebbe esser rifiutata.

Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato risulti superiore all’ammontare maturato, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 sarà scartato, e lo scarto sarà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet del servizio telematico Entratel o Fisconline.

Per utilizzare in compensazione il credito d’imposta, nel modello F24 deve essere indicato il codice tributo 6865, istituito con risoluzione 26/E del 20 aprile 2016, seguendo altresì le ulteriori istruzioni di compilazione ivi impartite.

Cosa succede se l’acquisto non si conclude?

Nel caso in cui, successivamente alla ricezione dell’apposita ricevuta, la vendita dello strumento musicale non si concluda, il rivenditore o il produttore invierà una comunicazione di annullamento della vendita, utilizzando i medesimi servizi e prodotti software. Lo studente potrà così usufruire nuovamente del contributo. Il rivenditore o produttore dello strumento musicale che avesse già utilizzato in compensazione il relativo credito di imposta dovrà riversarlo tramite modello F24.

I controlli sul rispetto delle norme

L’amministrazione finanziaria verificherà il rispetto delle disposizioni del provvedimento e, qualora accerti l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta da parte dei produttori o dei rivenditori, per il mancato rispetto degli adempimenti posti a loro carico, provvederà al recupero dell’ importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo disposizioni di legge.

Da quando sarà operativo il bonus?

Il Bonus sarà operativo dal 20 aprile 2017, ma nel frattempo gli interessati potranno farsi rilasciare dai Conservatori e dagli istituti musicali tutti i documenti necessari, tra cui il certificato d’iscrizione. La data della certificazione deve essere successiva al decreto dell’Agenzia dell’Entrate.

note

[1] Previsto dall’art. 1, comma 626, della legge n. 232 del 2016

[2] Ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, inclusi nell’elenco dell’allegato 1, suscettibile di integrazioni e/o modificazioni dipendenti da eventuali variazioni dell’offerta formativa che dovessero intervenire nel corso dell’anno.

[3] Ai sensi dell’art. 1, comma 984, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

[4] Ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni


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