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Cartella Riscossione Sicilia S.p.a.: come sospenderla

4 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 gennaio 2018



Come e quando è possibile sospendere la cartella notificata da Riscossione Sicilia S.p.a.

Chi ha ricevuto una cartella di pagamento da parte di Riscossione Sicilia S.p.a., agente della riscossione per tributi ed entrate nella regione siciliana, può chiederne la sospensione.

La legge prevede infatti la possibilità di accedere alla sospensione legale della riscossione, a seguito di una dichiarazione motivata presentata all’agente della riscossione.

Cartella Riscossione Sicilia S.p.a.: quando può essere sospesa

La suddetta dichiarazione deve attestare uno dei seguenti eventi a seguito dei quali è possibile ottenere la sospensione della cartella o altro atto della riscossione:

  • prescrizione o decadenza del credito, antecedente alla formazione del ruolo;
  • provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
  • sospensione amministrativa  (disposta dall’ente crediotre) o giudiziale (disposta dal giudice);
  • sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emessa in un giudizio al quale l’Agente della riscossione non ha preso parte;
  • pagamento effettuato prima della formazione del ruolo.

Alla domanda devono essere allegati, a seconda del caso di interesse: provvedimento/i di sgravio emesso dall’Ente creditore; provvedimento/i di sospensione emesso dell’Ente creditore; provvedimento/i di sospensione giudiziale; sentenza/e di annullamento emessa dall’autorità giudiziaria; ricevuta/e del versamento effettuato.

Cartella Riscossione Sicilia S.p.a.: come richiedere la sospensione

Il modello di dichiarazione è disponibile presso gli Sportelli di Riscossione Sicilia S.p.A. e cliccando sul seguente link: sospensione legale della riscossione.

L’istanza va presentata entro 60 giorni dalla notifica, da parte dell’agente della riscossione, del primo atto di riscossione utile (cartella di pagamento o comunicazione di presa in carico delle somme dell’accertamento esecutivo) o di un atto cautelare (es. preavviso di fermo o di iscrizione di ipoteca) o esecutivo (es. pignoramento).

Riscossione Sicilia S.p.a., entro 10 giorni dal ricevimento, trasmette all’ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata; decorsi altri 60 giorni, l’ente creditore, in caso di correttezza della documentazione prodotta, trasmette in via telematica, a Riscossione Sicilia, il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio e, al contribuente, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo pec se il destinatario ha l’obbligo di attivarla, la comunicazione della correttezza della documentazione prodotta.

In caso contrario, comunica l’inidoneità della documentazione prodotta per la ripresa della riscossione.

Se dopo 220 giorni dalla presentazione della dichiarazione, l’ente creditore omette di inviare le comunicazioni sopra descritte, le somme contestate sono annullate di diritto. In sostanza, se il contribuente non riceve alcun riscontro rispetto all’istanza, decorsi 220 giorni, i crediti sottesi alla cartella sono annullati.

Nel caso in cui il contribuente produca falsa documentazione, ferma restando la responsabilità penale, si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.

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