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Lo sai che? Autoveicolo usato: garanzia

Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2017

Anche l’autoveicolo usato gode di garanzia: vediamo tutti i dettagli.

Il mercato delle auto usate è più che mai fiorente: il prezzo contenuto e le condizioni talvolta ottimali dei veicoli lo rendono molto spesso più appetibile rispetto a quello delle auto nuove. Al momento dell’acquisto, però, il cittadino ha qualche remora: la principale riguarda la garanzia dell’autoveicolo usato che andrà a comprare. Il suo acquisto è garantito come quello di un’auto nuova? Oppure non lo è affatto, trattandosi di veicolo di seconda mano? Scopriamolo.

Autoveicolo usato: c’è garanzia?

Sì: la garanzia per l’auto usata è di due anni [1], contrattualmente riducibile ad uno. Il termine decorre dalla consegna del mezzo e si estende a qualsiasi vizio venga riscontrato su di esso, sia che fosse già presente al momento della vendita, sia nell’ipotesi di successiva comparsa.

La legge attribuisce sempre al consumatore la garanzia per l’acquisto di un autoveicolo usato. Il venditore non può limitare, con un’esplicita previsione contenuta nel contratto, il diritto del consumatore di vedersi riconosciuta la garanzia: pertanto è tenuto a restituirgli i soldi spesi o a riparare il mezzo difettoso nel caso in cui questo non funzioni o presenti dei vizi. Questo significa, in parole più semplici, che la garanzia sull’autoveicolo usato è obbligatoria per legge e opera in qualsiasi circostanza; eventuali limiti (escluso quello che prevede la riduzione ad un anno) sono da considerarsi nulli e, quindi, come non apposti, anche se accettati dall’acquirente.

Garanzia autoveicolo usato: quali difetti copre?

La garanzia copre qualsiasi tipo di difetto presenti l’autoveicolo, purché questo non sia facilmente riconoscibile con l’ordinaria diligenza già al momento dell’acquisto. Ad esempio, se l’acquirente decide di comprare un’auto con un’evidente rientranza sul paraurti non potrebbe, in un momento successivo, invocare la garanzia per ottenere la riparazione della carrozzeria, avendo questi potuto verificare, prima di firmare il contratto, le condizioni del bene. Diverso sarebbe invece il discorso per un difetto del motore.

La giurisprudenza, infatti, ha chiarito che la garanzia per l’acquisto di un autoveicolo usato copre anche nel caso in cui il consumatore abbia firmato un contratto con la clausola «vista e piaciuta» [2]. Questa clausola, spesso inserita dai rivenditori per lavarsi le mani dei difetto dell’autoveicolo, in realtà esonera il venditore dalla garanzia per i vizi  limitatamente a quelli riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede, sicché essa non può riferirsi ai vizi occulti. La rottura del motore, ad esempio, deve considerarsi un vizio occulto, perché non verificabile prima dell’acquisto, ed è tale da influire sulla stessa idoneità all’uso del bene acquistato. Conseguentemente, anche in presenza della clausola «vista e piaciuta» l’acquirente gode della normale garanzia, a meno che il difetto non fosse facilmente visibile (si pensi ad un’ammaccatura, ad esempio).

Garanzia autoveicolo usato: come funziona?

Per far operare la garanzia sull’autoveicolo usato l’acquirente è tenuto a denunciare al venditore il difetto entro due mesi dalla sua scoperta. La denuncia consiste in una comunicazione da far pervenire al venditore, possibilmente a mezzo raccomandata a.r. o con posta elettronica certificata (Pec), in modo da precostituirsi una prova dell’avvenuta consegna. Va precisato che la denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o lo ha occultato.

Poiché, come si è detto, la garanzia opera per due anni, l’acquirente può inviare la denuncia nell’arco del suddetto termine a condizione che l’altra parte la riceva non oltre due mesi da quando si è accorto del vizio.

Se però il venditore ha dolosamente occultato il vizio (si pensi a una spia dell’olio disattivata con il preciso scopo di non mostrare le perdite della coppa) la denuncia può essere fatta in qualsiasi momento.

Garanzia autoveicolo usato: cosa dimostrare?

Se il difetto di funzionamento dell’auto usata si presenta nei primi sei mesi dalla data della vendita, si presume che detto difetto esistesse già al momento dell’acquisto [3]. Pertanto al consumatore non spetta dimostrare alcunché; spetta invece al venditore dare la prova che il difetto denunciato dall’acquirente deriva dalla normale usura o da un cattivo uso del mezzo fatto dall’acquirente stesso. Viceversa, se il difetto si presenta dopo sei mesi dall’acquisto, la prova che il mezzo sia stato venduto in condizioni di non conformità spetta all’acquirente.

Garanzia autoveicolo usato: quali sono i diritti?

La garanzia di un autoveicolo usato conferisce all’acquirente il diritto di chiedere, alternativamente:

  • la riparazione dell’autoveicolo;
  • la sua sostituzione con un altro mezzo dello stesso tipo ma esente da vizi, senza addebito di spese.

Se però nessuna delle due ipotesi è praticabile (perché, ad esempio, la riparazione è troppo costosa oppure non sono presenti altri modelli dello stesso genere), l’acquirente può scegliere tra:

  • uno sconto sul prezzo da pagare (o, se già pagato, la restituzione di una parte dei soldi) per un valore corrispondente alla riduzione di qualità del bene;
  • la risoluzione del contratto, ossia il diritto a restituire l’auto usata e a ottenere indietro i soldi consegnati al venditore [3].

note

[1] Art. 132 codice del consumo.

[2] C. App. Roma, sent. n. 1516/17 del 07.03.2017.

[3] Art. 130 codice del consumo.

Autore immagine: Pixabay.com


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