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News Pensione con 7 anni di anticipo: ecco come funziona

News Pubblicato il 30 novembre 2017

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Pensioni in anticipo di 7 anni con l’isopensione e l’assegno straordinario.

In pensione con 7 anni di anticipo: si tratta di una nuova possibilità introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che ha ampliato l’isopensione, uno scivolo pensionistico che consente l’uscita dal lavoro prima della maturazione dei requisiti per il pensionamento.

L’isopensione, comunque, non è l’unico trattamento che consente di ottenere la pensione con 7 anni di anticipo: la pensione anticipata 7 anni prima può essere difatti ottenuta anche con un altro strumento, l’assegno straordinario.

Vediamo allora come funzionano questi due tipi di prepensionamento e chi può utilizzarli.

Come funziona l’isopensione

L’isopensione è uno  scivolo pensionistico, istituito dalla Legge Fornero, che consente ai dipendenti di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 4 anni senza perdere lo stipendio: questo prepensionamento, come abbiamo visto, è stato ampliato a 7 anni dalla legge di Bilancio 2018.

Non si tratta di una pensione anticipata, anche se la prestazione a cui il lavoratore ha diritto è pari all’importo della pensione spettante (esclusi i contributi figurativi che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo): si tratta, invece, di una prestazione a sostegno del reddito, come la disoccupazione e la mobilità. Oltre all’isopensione, al lavoratore sono anche accreditati i contributi previdenziali spettanti sino alla data di maturazione dei requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia (a seconda del trattamento che il lavoratore può ottenere per primo).

Possono beneficiare dell’isopensione i lavoratori in esubero che:

  • sono occupati presso aziende che hanno mediamente più di 15 dipendenti, ai quali manchino non più di 4 anni- dal 2018 7 anni- al raggiungimento dei requisiti per la pensione;
  • sono oggetto di un accordo sindacale aziendale (con le organizzazioni comparativamente più rappresentative);
  • concludono un ulteriore accordo con l’impresa, con cui si fornisce il consenso alla cessazione del rapporto (il consenso non è necessario solo in caso di licenziamenti collettivi).

Per essere sicuri del possesso dei requisiti, bisogna richiedere all’Inps (direttamente online o tramite patronato) l’Ecocert, cioè l’estratto conto certificativo: si tratta del documento in cui appaiono tutti i contributi accreditati a favore del lavoratore e gli anni nei quali sono stati effettuati i versamenti contributivi.

Come ottenere l’isopensione con 7 anni di anticipo

Vediamo quali sono i passaggi per ottenere l’isopensione:

  • l’impresa individua l’insieme dei dipendenti in esubero e dichiara il dato al sindacato;
  • viene sottoscritto un accordo sindacale, che individua, come eccedenza, l’insieme dei lavoratori che entro 4 anni- ora 7- raggiungono la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • l’azienda propone la pre-adesione ai lavoratori interessati e presenta all’Inps le pre-adesioni e l’accordo sindacale;
  • l’Inps valuta la posizione dei lavoratori interessati all’adesione ed invia all’azienda un documento di stima della spesa nel periodo di prepensionamento;
  • i dipendenti interessati vengono informati sui calcoli dell’Inps e decidono se accettare, o meno, l’isopensione;
  • prima che l’Inps liquidi l’isopensione al lavoratore, l’azienda è tenuta a versare all’istituto gli importi conteggiati; il pagamento può essere unico o rateale, ma l’impresa è tenuta a predisporre a garanzia del debito una fideiussione bancaria;
  • una volta effettuati tali adempimenti, l’Inps paga la prestazione, mensilmente, al lavoratore.

Assegno straordinario di prepensionamento con 7 anni di anticipo

Per i lavoratori delle imprese che aderiscono ai fondi bilaterali può essere erogato (se previsto dagli accordi di costituzione del fondo) un assegno straordinario per il sostegno al reddito: la prestazione, meglio nota come prepensionamento, è riconosciuta, al pari dell’isopensione, nelle procedure di agevolazione all’esodo dei dipendenti.

Anche in questo caso, dunque, si tratta di una prestazione ottenuta nell’ambito di accordi per l’uscita volontaria degli esuberi: l’assegno straordinario, in particolare, può essere ottenuto dai dipendenti che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro 7 anni.

L’assegno straordinario è pari all’importo della pensione spettante alla data di cessazione del rapporto di lavoro, compresa la quota di pensione calcolata sulla base della contribuzione mancante per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Bisogna fare molta attenzione nel caso in cui ci si rioccupi con un nuovo lavoro: se il nuovo impiego è in concorrenza con l’azienda grazie a cui è stato riconosciuto l’assegno straordinario, si perde sia la prestazione che il versamento dei contributi previdenziali.


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6 Commenti

  1. La isopensione è prevista solo per i lavoratori del settore privato o ne possono fruire anche i lavoratori del pubblico impiego?

  2. se fosse possibile magari degli esempi chiarificatori in modo da confrontarsi perchè così come ho letto sembra un po’ vago e impossibile da calcolare eventuale vantaggio o svantaggio.

  3. Salve,ho 30 anni di contributi nel privato e 60 anni di età a settembre 2018, Rientro nell’ampliamento da 4 a 7 anni già dal 2018?

  4. entrambi ancora in servizio
    uomo 37 anni di contributi privati 58,5 di età
    donna 31 anni di contributi privati 58,5 di età
    Rientrano nell’isopensione?

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