Pensioni 2018, Ape social donne con 2 anni di anticipo

30 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 novembre 2017



Ape sociale con sconto di un anno di contributi per ogni figlio: come funziona la nuova Ape rosa.

Pensione a 63 anni e con 28 anni di contributi: sarà presto operativa, grazie alla legge di Bilancio 2018, la nuova misura dell’Ape sociale agevolata per le donne con figli, ribattezzata Ape rosa.

Nel dettaglio, la misura consente alle lavoratrici di ottenere l’Ape sociale con uno sconto dei contributi richiesti pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni complessivi: questo consentirà alle beneficiarie dell’Ape sociale di uscire dal lavoro con 28 anni di contributi nella generalità dei casi, e con 34 anni di contributi per le addette ai lavori gravosi.

La misura, peraltro, si accompagna ad ulteriori interventi che consentono di ampliare l’Ape sociale:

  • l’aggiunta di 4 nuove categorie tra gli addetti ai lavori gravosi (operai agricoli, pescatori, marittimi, operai siderurgici);
  • la possibilità di accedere all’anticipo pensionistico sociale per i lavoratori a termine cessati dal servizio e per coloro che si sono rioccupati per un periodo inferiore ai 6 mesi;
  • l’inclusione, tra i contributi utili al diritto all’Ape social, di quelli derivanti dai periodi di lavoro all’estero (nei Paesi europei o convenzionati con l’Italia).

Ma procediamo per ordine e ricordiamo come funziona l’Ape social e chi ne ha diritto, per poi esaminare le particolari agevolazioni riconosciute alle lavoratrici con figli per accedere all’Ape rosa.

Come funziona l’Ape sociale

L’Ape sociale, o Ape social, è un anticipo pensionistico, cioè un assegno che ha la funzione di sostenere il reddito del lavoratore sino alla maturazione dei requisiti della pensione.

L’Ape sociale può essere richiesto a partire dai 63 anni di età, se l’interessato possiede almeno 30 anni o 36 anni di contributi (a seconda delle categorie di appartenenza), e viene erogato sino all’età in cui il lavoratore matura la pensione di vecchiaia (dal 2018 uguale per tutti, uomini e donne, e pari a 66 anni e 7 mesi, dal 2019 pari a 67 anni).

L’assegno è calcolato allo stesso modo della pensione, quindi, a seconda dell’anzianità del beneficiario, con il calcolo retributivo (sino al 31 dicembre 2011), contributivo o misto: si considerano comunque i soli contributi presenti nelle gestioni Inps, mentre i contributi presenti nelle casse dei liberi professionisti sono fuori dalla misura.

L’Ape social non può, in ogni caso, superare i 1.500 euro mensili ed è incompatibile con i sussidi di disoccupazione e con qualsiasi pensione diretta (di vecchiaia, di anzianità o anticipata).

Chi ha diritto all’Ape sociale

Possono ottenere l’Ape social con almeno 30 anni di contributi i lavoratori che appartengono a una delle seguenti categorie:

  • lavoratori che risultano disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria; perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare dell’Ape sociale, al momento è necessario che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione e che si siano rioccupati per un periodo non superiore ai 6 mesi (con un contratto di lavoro subordinato o occasionale); dal 2018 saranno ammessi anche i lavoratori a termine cessati, purché con almeno 18 mesi di contratto alle spalle negli ultimi 3 anni;
  • caregiver, cioè lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104;
  • invalidi, cioè lavoratori che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%.

Sono invece necessari 36 anni di contributi per un’ulteriore categoria beneficiaria dell’Ape sociale, gli addetti ai lavori faticosi e pesanti: non si tratta degli addetti ai lavori usuranti, ma si tratta di coloro che hanno prestato per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni un’attività lavorativa particolarmente difficoltosa o rischiosa.

Ape rosa per le donne

Come anticipato, la manovra ha previsto dei requisiti contributivi più leggeri per accedere all’Ape social a favore delle lavoratrici con figli.

Nel dettaglio, le lavoratrici potranno beneficiare di uno sconto sui contributi richiesti pari a 1 anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni, sia che appartengano alle prime 3 categorie di beneficiarie dell’Ape sociale (caregiver, invalide o disoccupate), sia che appartengono alla categoria delle addette a lavori faticosi e rischiosi.

Le appartenenti alla prima categoria con almeno 2 figli potranno dunque ottenere l’anticipo pensionistico con 28 anni di contributi anziché 30,mentre le addette a lavori faticosi e pesanti con lo stesso numero di figli potranno ottenere l’anticipo con 34 anni di contributi anziché 36.

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6 Commenti

  1. I titolari di ditte individuali che svolgono lavori faticosi perchè noin hanno diritto all’APE sociale?

  2. chi deve chiudere l attività propria .per non mangiarsi quei due risparmi che ha,perchè non lo acuipariamo a chi si licenza o a chi viene licenziato? il commerciante ambulante,non è usurante ? provate voi

  3. Posso fare domanda di Ape social, ho 39 anni di contributi e sono nata nel settembre del 1954; quindi l’Ape rosa non mi riguarda? o mi permette di andare in pensione con 2 anni di anticipo senza chiedere l’ape social?
    Non capisco la differenza tra Social e rosa

    1. Da quanto ho capito,l’agevolazione dei due figli può ottenerla la donna che già ha diritto all’ape sociale e non per tutte.

    2. ho telefonato al numero verde inps per chiedere informazioni riguardo all’opzione APE SOCIAL “ROSA” ma non sanno neanche se esiste e non avendo riferimenti riguardo una circolare INPS non hanno saputo dare informazioni possibile!!???

  4. scusate , se una persona ha 39 anni di contributi e due figli attualmente disoccupata e 57 anni facendo un calcolo, potrebbe andare in pensione e di quanto sarebbe poi l’importo sempre se verrà accettata?

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