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Lo sai che? Quando arriva la pensione?

Lo sai che? Pubblicato il 1 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 dicembre 2017

Quanto tempo trascorre dalla domanda di pensione prima che l’assegno sia liquidato?

La decorrenza della pensione, purtroppo, non coincide quasi mai con la data di pagamento effettivo della prestazione da parte dell’Inps: è quanto lamentano sempre più lavoratori, soprattutto appartenenti al settore pubblico. Molti, addirittura, restano senza la pensione anche per oltre tre mesi, una volta terminato il rapporto di lavoro: naturalmente, gli assegni pagati in ritardo non sono persi, perché vengono liquidati come arretrati. Tuttavia, il ritardo nel pagamento della pensione può dar luogo a problemi anche gravi, tenendo conto che il pensionato, non percependo più lo stipendio, senza l’assegno dell’Inps è privo di reddito. Non sapere quando arriva la pensione, poi, rende quasi impossibile potersi organizzare trovando delle alternative.

Vero è che questi problemi solitamente sono superati grazie al pagamento del Tfr: per i dipendenti pubblici, però, com’è noto il trattamento di fine servizio può essere pagato anche oltre due anni dopo la data del pensionamento. Per i dipendenti del settore privato la liquidazione deve essere versata in tempi brevi, ma può capitare comunque di attendere diversi mesi, se l’azienda è in difficoltà economiche.

Il ritardo nei pagamenti delle pensioni solitamente è dovuto ai numerosi adempimenti legati alla domanda di pensione e alla determinazione dell’ammontare della prestazione (il calcolo della pensione in alcuni casi non può essere completamente automatizzato, specie nelle situazioni in cui devono essere riconosciute maggiorazioni, eccedenze di contributi da attribuire a periodi scoperti, etc.); nel caso in cui la pensione sia liquidata col cumulo dei contributi presenti in gestioni previdenziali diverse, poi, i tempi si allungano notevolmente, perché ogni gestione deve calcolare la propria quota e comunicare con l’Inps, che liquida un unico assegno.

La burocrazia, comunque, non è l’unica “colpevole” della pensione in ritardo: bisogna anche considerare che l’Inps negli ultimi anni ha visto il pensionamento di numerosi dipendenti e viaggia con un organico notevolmente ridotto (qualcosa cambierà presto, si spera, grazie alle nuove assunzioni), quindi ci sono pochi funzionari per gestire le pratiche di pensione.

In altri casi, la colpa del ritardo è dei pensionati, che presentano pratiche incomplete o inviate tardivamente.

Che cosa bisogna fare, allora, per ricevere la pensione in tempi brevi?

Controllo dei requisiti per la pensione

Può sembrare scontato, ma la prima cosa da fare, prima di inviare la domanda di pensione, è controllare la propria posizione assicurativa. A tal fine, è consigliabile richiedere all’Inps non il normale estratto conto, ma l’estratto conto certificativo, Ecocert. Questo estratto conto può essere richiesto tramite patronato, oppure attraverso il portale web dell’Inps, se si possiedono le credenziali di accesso (pin dispositivo, Spid di 2° livello, Cns) tramite il servizio: “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”.

In questo modo ci si può rendere subito conto di eventuali anomalie, ad esempio contributi mancanti, riscatti o ricongiunzioni che non risultano, retribuzioni più basse etc., e segnalarle all’Inps.

Domanda di pensione

Una volta sistemata la propria posizione, è consigliabile inviare la domanda di pensione con un congruo anticipo: la domanda può essere presentata, nella generalità dei casi, 3 mesi prima della data di maturazione dei requisiti. In questo modo l’Inps ha più tempo per istruire la pratica e si possono correggere eventuali anomalie senza che questo ritardi il primo pagamento della pensione.

Presentare la domanda di pensione, che si tratti di pensione di vecchiaia, anticipata o di altro tipo, non è semplice, bisogna allegare diversi documenti e disporre di numerosi dati specifici: se non si è sicuri, è meglio affidarsi a un patronato che segua la pratica. Diversamente, potete seguire la nostra Guida alla domanda di pensione

Ma se la domanda è stata presentata in tempo ed è corretta, e ancora la pensione non arriva, che cosa si può fare?

Che fare se la pensione non arriva

Se la pensione non arriva, nonostante la posizione contributiva sia corretta e la domanda sia stata inviata con congruo anticipo, è innanzitutto opportuno visualizzare, all’interno del sito web dell’Inps, lo stato della domanda di pensione. Si deve seguire questo percorso: “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”, “Cerca/Compila domanda”.

Si può poi visualizzare, attraverso la prestazione “Stato dei pagamenti” se è già stato disposto un pagamento a proprio favore.

Se la domanda di pensione risulta in lavorazione per un periodo di tempo eccessivamente lungo, si può provare a contattare il call center dell’Inps per sapere se vi sono problemi che ostacolano l’evasione della pratica. Come “ultima spiaggia”, ci si può recare presso lo sportello pensioni della propria sede Inps territoriale.


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1 Commento

  1. Bona sera non e arivata la mia pensione din mese di febraio tengo a dire che mi sono trasferito in Romania ma la pensione no o trasferito come posso sapere il motivo grazie

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