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Il rumore del vicino: regole di silenzio e di educazione nel condominio

22 novembre 2012


Il rumore del vicino: regole di silenzio e di educazione nel condominio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 novembre 2012



Animali, condizionatori, scarpe, tacchi, mobili, musica ad alto volume: le regole di educazione e di buon vicinato impongono il rispetto nel contenimento dei rumori; ma la legge detta delle regole ben precise che è bene rispettare quando si vive in un appartamento; ecco le regole di chi vive in una casa condominiale.

Rumori molesti nel condominio: un problema vecchio quanto la casa, che spesso fa scattare procedimenti penali per il reato di “disturbo del riposo o delle occupazioni delle persone”. Ecco quindi una serie di regole pratiche per sapere come comportarsi quando il vicino di casa è maleducato.

Animali

Alcuni rumori possono dar luogo al reato di disturbo delle occupazioni e del riposo a prescindere dalle intenzioni del condomino. È per esempio il caso della sirena antifurto di un’auto quando rimanga in funzione per un periodo di tempo e con un’intensità tale da superare la normale tollerabilità [1]; o il caso dei richiami di un merlo indiano esposto su una finestra [2]; o ancora dei guaiti prolungati di un cane.

In tutti questi casi, il superamento della normale tollerabilità viene verificato da una perizia fonografica.

Ovviamente la responsabilità penale non può che ricadere sul proprietario o sul detentore dell’animale (a prescindere se sia o meno il proprietario o l’inquilino dell’immobile).

È bene comunque ricordare che la recente riforma del condominio ha vietato ai regolamenti condominiali di impedire la detenzione di animali in casa.

Auto, scarpe, bambini

Anche lasciare il motore acceso dell’auto, nelle ore notturne e per lungo tempo [3] può far scattare il reato in questione.

E quanto ai bambini piccoli? Si può denunciare il vicino per disturbo del riposo se i suoi figli giochino a palla o rovescino sedie? Si, ma solo se l’intensità dei rumori è tale da disturbare le persone [4], accertamento che va condotto, anche in questo caso, con una perizia fonometrica.

Circa i rumori provocati dalle suole di scarpe rigide sul pavimento (per es., tacchi a spillo, zoccoli, ecc.), anche in questo caso, se superano la soglia della normale tollerabilità (da accertarsi caso per caso), si può avere il reato di disturbo della quiete.

È responsabile anche chi usa in modo improprio il clacson dell’auto, quando lo faccia ripetutamente nelle ore notturne: e ciò vale anche nel caso di sfilate di automobili per il passaggio dei tifosi [5].

Dispositivi e strumenti musicali

In teoria – ma salvo perizia fonometrica – anche un condizionatore d’aria (soprattutto se mal funzionante) può dar luogo al reato di disturbo del riposo [6].

L’uso di radio e televisore, fatto in modo da abusare dei rumori e dei suoni che emettono, può configurare il reato in questione [7].

Anche il suono di uno strumento musicale, come nel caso di un pianoforte, per quanto dolce e armonioso che possa essere, in determinate ore e condizioni può essere causa di disturbo se udibile da più persone [8].

Nel caso del condomino che sposti violentemente i mobili all’interno della propria abitazione, la tollerabilità (o meno) del disturbo va valutata in base al momento in cui avviene l’attività: per esempio, è lecito il trasloco negli orari consentiti, mentre non lo è lo spostamento dell’arredo da una stanza all’altra nelle ore notturne pur senza obiettive ragioni di urgenza.

Interessante il caso deciso dalla Cassazione relativo a una discoteca [9]: il reato scatta in caso di abuso di strumenti sonori attraverso la diffusione della musica all’esterno del locale, a mezzo di altoparlanti ubicati in luogo sopraelevato, tale da favorire il propagarsi delle emissioni sonore.

Condizioni 

Attenzione: il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo si configura quando il rumore arrechi pregiudizio non a una o a specifiche persone, bensì a un numero rilevante e indeterminato di persone (anche se poi a lamentarsi è una soltanto) [10]. Nel primo caso, l’illecito rimane solo civile. La questione può sembrare paradossale: infatti, nel caso di un palazzo disabitato durante le vacanze estive, se il rumore arreca molestie all’unico condomino rimasto in città, quest’ultimo non potrà mai invocare la tutela penale.

Se il condomino rumoroso è locatario, a rispondere del reato non è il proprietario, ma appunto l’inquilino: ciò in quanto la responsabilità penale è personale.

note

[1] Pret. Vallo della Lucania, sent. n. 2.07.1985.

[2] Cass. sent. 30.04.1993.

[3] Pret. Brunico, sent. del 14.03.1989.

[4] Cass. sent. 19.10.1993.

[5] Cass. 21.01.1997.

[6] Pret. Civitavecchia, sent. 9.03.1973.

[7] Cass. 10.09.1976.

[8] Cass. 7.12.1979.

[9] Cass. sent. 23.04.1998

[10] Cass. 16.01.1995.

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49 Commenti

  1. Ciao a tutti, sono giunta a questa pagina come tutti voi, Per gli stessi identici motivi. Nel mio caso specifico è il fratello di mia madre e sua moglie. Quando eravamo piccoli io e mio fratello si lamentavano anche se respiravamo o se accendevamo il termo! Gli dava fastidio il rumore dell’acqua nei tubi (solo loro lo riuscivano a sentire) ora hanno un terreno in campagna e tornano a casa solo dopo le 9.00 di sera! Da quel momento in poi scaricano frutta e verdura per poi rivenderli il giorno dopo ai vicini. Non solo hanno sempre parlato male di me anche in tenera età, ma dopo anni di malelingue e dispetti mi hanno portato all’esaurimento prima e alla depressione dopo. Una sera esasperata ho chiesto di fare silenzio! Il risultato è stato che sono stata riempita di insulti mi hanno sputato addosso e dato schiaffi. Anche in questo momento fanno casino e spesso lo fanno fino all’una di notte. I tribunali sono un vortice e non so se mi arrischierò mai a fare una denuncia ma è insostenibile. Io presto me ne andrò ma temo per mio fratello che ha un ritardo mentale lieve e che soffre tanto la situazione.. E’ costretto a dormire con i tappi.

  2. non riesco a dormire la notte perchè quelli che abitano sopra di me lavorano di notte e quando rientrano a casa dall’1 alle 3 fanno pulizie di casa, trascinano mobili ecc. ogni volta mi sveglio di soprassalto e non riuscendo più a dormire. Una notte sono uscita sul balcone per dirle di smatterla e mi sono ricevuta parolaccie contraccambiate. Al mattino verso le 7 mi alzo per andare a lavoro in ufficio, morta di sonno e nervosissima, il mio lavoro richiede calma e concentrazione, Come devo comportarmi?
    Grazie

  3. Salve a tutti da 7 anni vivo in un blocco di villette a schiera con in comune il cortile interlo per i garage dalla mattina alla sera non sono altro che urla e liti non che il mio giardino viene usato come cassonetto del pattume mio figlio frequenta la 2 media e il pomeriggio non riesce a studiare perché puntualmente i vicini si posizionano sotto la sua finestra a giocare urlando non so più come fare mi sembra di vivere in un inferno ho parlato con i vicini e mi hanno risposto che sono bambini e che non si può fare niente se qualcuno mi può dare un consiglio sono arrivata al punto di cercare di vendere casa ma purtroppo a causa della crisi non riesco a venderla grazie e scusate per lo sfogo

  4. sono proprietario di un immobile che ho locato ad una società che dopo aver acquisito una licenza lo ha adibito a bar e lo ha affittato con contratto di affitto d’azienda. Di notte a volte ci sono grida, schiamazzi. Chi è responsabile e può agire per richiedere la cessazione dei rumori molesti? L’amministratore di condominio, il proprietario dell’immobile, i condomini, il locatario dell’immobile?

  5. Non c’è niente da fare, la legge favorisce la maleducazione.
    Basta leggere quanti e quali cavilli ostacolano la richiesta di impedire i rumori molesti nelle abitazioni condominiali.
    E dunque ? Ogni tanto qualcuno da di matto a causa dell’impotenza ad ottenere la giusta educazione ed il rispetto.

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