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Lo sai che? Inps: chi ha diritto alla pensione sociale

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

I requisiti del nuovo assegno sociale, gli importi e la durata.

Non hai molte possibilità economiche ed una certa età? Ti chiedi se hai diritto alla pensione sociale ma non sai come muoverti? Questo articolo ha proprio lo scopo di informarti a riguardo. Anzitutto è bene sapere che hanno diritto alla pensione sociale erogata dall’Inps, i cittadini italiani, comunitari e stranieri che ne facciano richiesta, che abbiano i sottoelencati requisiti per ottenere la pensione, ed in particolare abbiano redditi inferiori alla soglia prevista ogni anno dalla legge.

Chi ha diritto alla pensione sociale

Dal 1° gennaio 1996, non si parla più di pensione sociale, ma più correttamente di assegno sociale. In realtà si tratta della medesima prestazione economica, erogata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), a coloro che soddisfano i seguenti:

Requisiti per la pensione sociale

1) Appartengono  ad una delle seguenti categorie:

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
  • extracomunitari/rifugiati/titolari di protezione sussidiaria con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

2) Hanno un reddito inferiore a quello stabilito ogni anno dalla legge:

  • Nell’anno 2017 il limite di reddito è pari a 5.824,91 euro annui per il soggetto non sposato;
  • Nell’anno 2017 il limite di reddito è pari a 11.649,82 euro annui, per il soggetto coniugato.

Il diritto alla pensione sociale è accertato infatti in base al reddito personale per i non coniugati e in base al cumulo con il reddito del coniuge per i coniugati. Nel calcolo si considerano redditi del coniuge e del richiedente:

  • i redditi assoggettabili all’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni, ecc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Ai fini del calcolo del reddito personale o familiare non si computano:

  • i trattamenti di fine rapporto (Tfr) e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
  • l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918;
  • gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

3) Che all’atto della domanda per la pensione sociale abbiano:

  • 65 anni e 7 mesi di età;
  • stato di bisogno economico, come al punto 2;
  • cittadinanza italiana (o per i cittadini comunitari l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza e per i cittadini extracomunitari il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo);
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

4) Che presentano domanda per la pensione sociale all’Inps

Attraverso uno dei seguenti canali:

  • online all’INPS attraverso il servizio dedicato (al cui interno è possibile scaricare il manuale contenente le istruzioni fondamentali per la compilazione);
  • al telefono al numero 803 164, gratuito per chi chiama da rete fissa;
  • oppure allo 06 164 164 per chi chiama da rete mobile;
  • enti di patronato;
  • sedi Inps.

Qual’è l’importo della pensione sociale?

L’importo della pensione o assegno sociale per l’anno 2017 è di 448,07 euro per tredici mensilità, per:

  • coloro che non possiedono alcun reddito e non sono sposati;
  • o per i coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno.

Hanno diritto all’assegno in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

L’assegno non è soggetto alle trattenute Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche).

Da quando e per quanto tempo si ha diritto alla pensione sociale Inps?

Il pagamento della pensione sociale o, meglio, dell’assegno sociale, inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Si ha diritto alla pensione sociale fintanto che sussistono i requisiti anzidetti. Ogni anno infatti viene verificato il possesso dei requisiti reddituali e l’effettiva residenza. Ogni variazione dei requisiti deve essere comunicata all’Inps dal titolare della pensione sociale.

L’assegno non può essere erogato all’estero ed è sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 30 giorni. È revocato definitivamente se non rientra entro un anno dalla sospensione. Se invece il beneficiario rientra in Italia entro un anno dalla sospensione, continuerà a godere dell’assegno sociale (sempre che non siano nel frattempo mutati i requisiti di reddito previsti).

In caso di morte del beneficiario, l’assegno sociale non si trasferisce  ai familiari superstiti.


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1 Commento

  1. Salve, tra i requisiti elencati ed i limiti per ottenere l’assegno sociale, avete scritto:
    2) Hanno un reddito inferiore a quello stabilito ogni anno dalla legge:

    Nell’anno 2017 il limite di reddito è pari a 5.824,91 euro annui per il soggetto sposato;
    Nell’anno 2017 il limite di reddito è pari a 11.649,82 euro annui, per il soggetto coniugato.

    Immagino che volevate dire soggetto celibe/nubile o comunque NON SPOSATO, nella prima parte del requisito. (quello di Euro 5.824,91).
    Grazie per il Vs. contributo all’informazione.
    Giuseppe

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