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Bollo auto veicolo non circolante

22 Gen 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Gen 2018



Quando l’auto è ferma in garage o resta inutilizzata ci poniamo sempre la stessa domanda: dobbiamo pagarlo lo stesso il bollo? 

Abitiamo in città e abbiamo abbracciato da poco la logica dell’ambientalismo convinto. Vogliamo anche noi fare le nostra parte di cittadini ecologici che combattono lo smog, lasciando la macchina in garage per raggiungere lavoro e palestra in autobus. Non ci interessa più metterci al volante (o in sella alla moto) perché tanto abbiamo tutti i mezzi pubblici necessari per arrivare ovunque. Ci chiediamo allora come possiamo risparmiare. L’assicurazione non è un problema perché possiamo sospenderla e riattivarla. Ma il bollo? Possiamo decidere di non pagarlo solo perché il nostro veicolo non circola su strada?

Partendo dalla definizione di bollo comprenderemo sicuramente la risposta.

Bollo auto: cos’è

Capendo cos’è il bollo, in sostanza, riusciamo anche a capire perché lo Stato (meglio, le nostra Regione) ce ne chiede il pagamento anche da fermo. Una volta era conosciuto come tassa di circolazione, ma questa definizione non vale più. Perché? Semplice, il bollo auto non è un’imposta sulla circolazione del nostro mezzo, ma sulla proprietà di esso. È quindi sufficiente diventare proprietario di un veicolo immatricolato – auto, moto, scooter, camion – per essere obbligati a pagare il bollo [1].

Oggi si chiama tassa automobilistica e qualsiasi proprietario di un veicolo a motore immatricolato al Pubblico registro automobilistico (Pra) è tenuto a pagarlo ogni anno.

Esistono alcune esenzioni che consentono il non pagamento di questa tassa: veicoli adibiti al trasporto disabili, auto d’epoca trentennali, auto rubata, veicoli elettrici e ibridi (per un tempo limitato. Per il resto nessuno può esimersi dall’essere regolare nei pagamenti. Prima di vedere che farne del pagamento per il nostro veicolo non circolante vediamo quanto si paga per il bollo auto.

Quanto si paga?

La cifra da pagare ogni anno non è fissa. Cambia da Regione a Regione (non dimentichiamoci che il bollo è un’imposta regionale), a seconda della potenza del veicolo – cilindrata del veicolo e cavalli. E cambia anche in base al potere inquinante del mezzo, quindi il suo impatto ambientale (Euro 0,1,2,3,4,5,6).

Per conoscere l’importo da pagare, l’Aci mette a disposizione un portale online, in cui inserire i propri dati e calcolare la somma da sborsare: https://iservizi.aci.it/Bollonet/

Veicolo non circolante: si paga lo stesso il bollo?

Ribadiamo ancora che la tassa automobilistica – conosciuta come bollo auto – è un tassa sulla proprietà di un veicolo. Ecco perché anche se il nostro veicolo resta fermo in garage o per qualsiasi ragione non viene utilizzato e non circola su strada, il bollo va pagato lo stesso. Non farlo ci porta a infrangere la legge e quindi a sanzioni.

Veicolo con fermo amministrativo: si paga lo stesso il bollo?

Dobbiamo pagare il bollo auto per il nostro veicolo non circolante perché sotto fermo amministrativo? Questa è una delicata faccenda, perché il fermo amministrativo è a tutti gli effetti un blocco che gli enti pubblici e le forze di polizia fanno su un veicolo, fino a quando il legittimo proprietario non pagherà i debiti accumulati. Ad esempio ci può essere fermo amministrativo per il mancato pagamento dell’Assicurazione, dell’Imu e anche del bollo stesso. In questo caso, l’auto o la moto non possono circolare, né essere demolite, finché il fermo è attivo.

Una vecchia norma [2] ribadisce che se il proprietario di un veicolo è impossibilitato a utilizzarlo a causa di un provvedimento dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, allora non è obbligato a pagare questa tassa. Ma non adagiatevi sugli allori, perché agli albori del 2017 è intervenuta la Corte costituzionale, precisando che invece è legittimo far pagare il bollo anche ai veicoli posti sotto fermo amministrativo. Ha ritenuto cioè giusto che le Regioni possano prevedere il pagamento del bollo anche se il mezzo è sotto fermo amministrativo.

Veicolo rubato: si paga lo stesso il bollo?

Ci hanno rubato l’auto. Sappiamo bene che, se capita, il bollo è l’ultimo dei nostri pensieri. Sappiate però che, per quanto sia possibile alleviare un po’ le sofferenze e la rabbia, se subiamo il furto di un veicolo, e quindi non possiamo circolare perché non ne siamo più in possesso, non dobbiamo pagare il bollo. Occorre però fare denuncia del furto ai Carabinieri e consegnare una copia al Pubblico registro automobilistico per perdita di possesso.

Bollo auto non pagato: quali sanzioni?

Essendo una tassa con una scadenza precisa, chi non paga il bollo o lo paga in ritardo va incontro a sanzioni variabili, a seconda di quanto ritardo c’è nell’adempimento: una mora che è tanto più bassa quanto prima si adempie all’obbligo. Esiste infatti il ravvedimento operoso che consente di avere un certo margine di riduzione delle sanzioni se la regolarizzazione avviene entro un anno:

  • 0,1 per cento dell’imposta evasa per ogni giorno di ritardo, con pagamento entro i 14 giorni
  • Un decimo dell’imposta evasa se il pagamento avviene tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo
  • 1,67 per cento dell’imposta evasa, se il pagamento avviene tra il 30esimo e il 90esimo giorno di ritardo
  • Dal 90esimo giorno a un anno di ritardo, si paga una sanzione pari al 3,75 per cento dell’imposta evasa
  • Scaduto l’anno perdiamo la possibilità di ravvederci, e ci viene applicata una sanzione pari al 30 per cento dell’imposta evasa (in aggiunta allo 0,5 per cento di interessi ogni sei mesi di ritardo.

Un altro rischio del mancato pagamento del bollo è il fermo amministrativo dell’auto o moto, con la conseguenza che non possiamo neanche circolare. Qui si entra in uno strano loop, dove il mezzo ci viene sequestrato per il bollo non pagato, ma anche se non circoliamo dobbiamo comunque pagare il bollo.

Se inoltre non paghiamo il bollo per tre anni consecutivi, rischiamo anche la radiazione del veicolo, cioè la cancellazione del Pubblico registro automobilistico. È ovviamente una misura estrema, ma esiste come eventualità.

Va detto però che se entro tre anni dal non pagamento nessuno ce lo reclama, nessuno lo potrà fare più, perché il bollo cade in prescrizione dopo tre anni. Terminato questo periodo nulla è più dovuto.

Bollo auto: si può sospendere?

D’accordo abbiamo capito anche se la nostra auto non circola il bollo va pagato. Ma si può ottenere una sospensione? Anche qui la risposta va cercata nella definizione di bollo. Va da sé che essendo una tassa che grava sul possesso del veicolo e non sulla circolazione, non si può sospendere il bollo se l’auto non circola e resta in garage.

C’è un modo però per chiederne comunque la sospensione: quando decidiamo di effettuare la minivoltura. Per farla semplice, nel momento in cui vendiamo la nostra auto o la nostra moto a un concessionario di veicoli, che per legge è esonerato dal pagamento del bollo. In questo caso il veicolo non risulta più in nostro possesso, ma in possesso del rivenditore di auto, quindi possiamo sospendere il pagamento. Per far questo però è necessario che l’atto di vendita venga registrato nell’archivio del Pubblico registro automobilistico (Pra). E comunque all’atto di vendita il bollo deve essere già stato pagato ed essere ancora valido.

Detto ciò, quando si richiede per questo motivo la sospensione del bollo, si deve presentare la minivoltura, il documento che attesta il passaggio del veicolo da un proprietario fisico a un rivenditore, in aggiunta a una procura a vendere il veicolo, affidata allo stesso autosalone. È solo così che dal giorno subito seguente alla scadenza dell’ultimo bollo pagato, possiamo sospenderne il pagamento.

L’altra possibilità che ci consente di ottenere una sospensione del pagamento, è quella sopra discussa del furto del veicolo, previa denuncia della perdita di possesso.


note

[1] Legge n. 99 del 23 luglio 2009

[2] Art. 5 co. 36 D.l. n. 953 del 30 dicembre 1982

[3] Corte costituzionale sentenza n. 47 del 2017

Autore immagine: Pixabay 


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2 Commenti

  1. Ribadisco e ripeto che questa è una tassa illegittima!!!! ulteriormente anche una presa per i fondelli!!! Questo stato tassa tutto quello di cui uno è in possesso!!! Ci manca solo che mettono la tassa di possesso su quanti peli hai!!! Tutte le tasse di possesso si chiamano “Estorsioni”!!! da parte dei poteri forti!!!

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