HOME Articoli

News Pensione 2018, aumenti sino a 260 euro

News Pubblicato il 3 dicembre 2017

Articolo di




> News Pubblicato il 3 dicembre 2017

Aumentano tutte le pensioni nel 2018, da 70 a 260 euro l’anno: si alzano anche assegno sociale, trattamento minimo, invalidità.

Aumenti sino a 260 euro all’anno per i pensionati: dal 2018, infatti, dopo due anni di stop, si applica il meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione (o meglio all’indice Istat Foi, l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), cioè la cosiddetta perequazione.

Da gennaio, in particolare, si applicheranno alle prestazioni aumenti in misura pari all’1,1%: questi aumenti, che non saranno uguali per tutti ma dipenderanno dalla misura dell’assegno, consentiranno non solo di incrementare le pensioni, ma anche di alzare i parametri di riferimento delle prestazioni previdenziali. Dal trattamento minimo agli assegni di assistenza per invalidità civile, dall’assegno sociale all’integrazione al minimo, gli incrementi consentiranno non solo di ricevere prestazioni più elevate, ma anche di subire una minore riduzione delle prestazioni parzialmente incumulabili col reddito, come la pensione di reversibilità e l’assegno ordinario di invalidità.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa cambia con gli aumenti delle pensioni 2018.

Aumento del trattamento minimo 2018

Iniziamo con l’aumento del trattamento minimo (la retribuzione minima alla quale deve essere adeguata la pensione, se non si superano determinate soglie di reddito): questo, in particolare, passerà da 501,89 euro mensili a 507,41 euro, determinando non solo l’incremento delle pensioni adeguate al minimo, ma anche minori riduzioni per chi percepisce pensioni parzialmente cumulabili con gli altri redditi.

È il caso, ad esempio, della pensione di reversibilità, che viene ridotta del 25% se gli altri redditi superano 3 volte il minimo, del 40% se il trattamento minimo viene superato 4 volte e del 50% se si supera 5 volte il trattamento minimo.

Aumento dell’assegno sociale 2018

L’assegno sociale, nel 2018, salirà da 448,07 euro mensili a 453 euro mensili, nei casi in cui si ha diritto alla sua liquidazione in misura piena.

Aumento delle pensioni 2018

Ecco, invece, in quale misura aumenteranno le pensioni. Vediamo alcuni esempi:

  • per chi percepisce 1000 euro lordi al mese, l’incremento mensile sarà pari a 11 euro;
  • per chi percepisce 1600 euro mensili, l’aumento sarà pari a 16,72 euro;
  • per chi percepisce 2.100 euro al mese, l’incremento sarà pari a 17,33 euro mensili.

Rapportando gli aumenti mensili all’intero anno, otteniamo un aumento di 72 euro per chi percepisce la pensione minima, di 143 euro per chi percepisce 13mila euro annui, sino ad arrivare a un incremento tra i 200 e i 260 euro per chi percepisce tra 1.500 e 3mila euro al mese.

Al crescere dell’importo della pensione, però, gli aumenti sono minori, a causa del funzionamento del meccanismo di perequazione, che garantisce l’adeguamento pieno all’inflazione solo agli assegni più bassi.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

31 Commenti

  1. A rischio di essere impopolare. Ma chi li retribuisce sti soldi, anche se pochi? Se fosse il Governo, ok!
    Normalmente e’ l’INPS, che a me non ha mai fatto scegliere se volevo pagare o meno!
    Quando e se riuscirò ad andare in pensione, il politico di turno mi ha messo in conto, quelli che contributi non ne hanno MAI pagati! …anzi! Si sentivano “furbi”! Ne conosco di gente cosi’!
    Non parlo dei disoccupati, esodati e d’incidentati sul lavoro!
    Parlo di coloro I quali non hanno inteso pagare mai un euro di contributi!
    Il Governo aveva promesso che avrebbe combattuto l’evasione fiscale? …non solo non l’ha fatto, ma, ci costringe a pagare chi non ha mai voluto e/o inteso fare nulla! Basta con l’ipocrisia!

    1. Signora Santoro

      Lei guarda in basso.non verso l’alto.
      Io,ed è il mio caso,non sono arrivato a fare i contributi minimi di 20 anni,per seri motivi. Con 17 anni di contributi pagati,ora percepisco la pensione sociale, 450 euro. Chi mi pagherà tutti i contributi versati dagli anni 70?

      Lei,a mio parere,dovrebbe guardare in alto,persone che hanno fatto i parlamentari,e con pochi anni,percepiscono una bella pensione.C’è chi prende più pensioni,o pensioni che superano le 20.000 euro al mese.

      E,invece,Lei va a vedere il poveretto che prende un piatto di lenticchia perchè magari ha potuto lavorare poco.

      E’ molto ingiusto questo

    2. carissima Laura sono anni che dico le stesse cose, a noi che abbiamo pagato i contributi non aumentano le pensioni in quanto superiamo il tetto stabilito cioè 3000 euro lordi e ci può anche stare però dall’altra parte gli aumenti vengono dati a persone che non hanno mai voluto pagare i contributi pur lavorando e ne conosco tanti anch’io di questi evasori, tanto dicevano alla fine una pensione sociale me la danno lo stesso ecco perchè viviamo in uno stato di non diritto.

  2. L’adeguamento per l’inflazione deve essere in percentuale uguale per tutti gli assegni come da contratto stipulato a suo tempo con il governo (non solo per i redditi più bassi!). Alle prossime votazioni teniamone conto….

    1. Condivido pienamente.
      ho versato contributi ( ben elevati) per 40 anni ed ora non posso usufruire a pieno della mia pensione.
      Un vero e proprio prelievo fiscale mascherato, alla faccia della Costituzione.

  3. Secondo voi è più giusto calcolare l’adeguamento per l’inflazione a chi percepisce più di 2000 euro al mese aumentandogli la pensione di 200/260 euro, o invece dare 200/260 euro a chi percepisce una pensione minima avendo sempre pagato i contributi, ma non avendo avuto la possibilità di lavorare in maniera continuativa ?. secondo me chi percepisce più di 2000 euro al mese di pensione, non ha la necessità di avere l’adeguamento per l’inflazione, oppure se si vuole essere equi, bisognerebbe dare una percentuale maggiore a chi prende meno e uno 0, a chi percepisce di più.

    1. Salve Massimo, guarda che è gia cosi.. l’adeguamento di 260 euro a chi percepisce 2100 al mese non è reale perchè per le pensioni piu basse l’adeguamento dell’1,1% è totale mentre per chi percepisce 2100 l’adeguamento dell’1,1% viene calcolato al 50%.

    2. Secondo me Investimenti ed aiuti ai bisognosi sono due cose separate che non vanno confuse ed assimilate. Il contratto con l’istituto INPS fatto a suo tempo equivale ad un contratto del tipo bancario con diritti e doveri da entrambi i soggetti. Non dimentichiamo che anche la Corte di Cassazione decretò a suo tempo (governo Monti se non vado errato) illecito l’avere escluso dalle perequazioni le pensioni oltre un certo valore. Sono invece d’accordo nel dare un assegno di sostegno alle famiglie bisognose ma ciò al di fuori delle pensioni di cui sopra; un assegno di sostegno che non c’entra niente con la pensione.

    3. molto giusto.io ho lavorato 39 anni pienamente retribuiti (intendo i contributi) e prendo 1200 euro lordi di pensione.

  4. Penso non si tratti di guardare in alto/basso, se il leggislatore di turno desse uno sguardo nei tempi passati è facesse due + due si accorgerebbe che le disparità/ingiustizie sociali, qualsiasi esse siano, sono ormai insopportabili per qual si voglia ideologia, tutti hanno ragione, nessuno ha torto. E comunque l’intera cittadinanza italiana che deve finalmente aprire gli occhi e reagire alla realtà che gli si presenta, in quanto la classe dirigente, tutta, vince sempre, chi perde siamo sempre noi cittadini.

  5. Ha torto/ragione, giusto/non giusto, chi percepisce pensione maggiore al minimo di norma è perchè ha versato contributi, chi più, chi meno, poi se l’Italia è vero che da un lato è bellissima, è anche vero che nella gestione comune è un disastro. Le leggi dicono sè spetta/non spetta il diritto richiesto, punto e basta. In Italia invece le leggi dicono/non dicono creando meandri burocratici e libere interpretazioni. E’ per me giusto che l’adeguamento sia per tutti in quanto cittadini di questa nazione, chiaramente usando criteri giusti verso le fasce più deboli.

  6. Devono aumentare solo le pensioni minime e abbassare quelle alte . Maggiormente a quelli delle forze armate .

    1. La pensione si percepisce in base a quanto si è versato, chiaramente se le diverse categorie per forza/convenienza versa il minimo non può sperare di percepire il massimo. Diciamo che questi dovrebbero tutelarsi in altro modo. A riguardo di FF.AA./Magistratura/Politici/Sindacalisti ecc….
      devono cessare gli svariati benefici di cui godono i quali sono veramente onerosi e vergognosi.

  7. Vi pare giusto che il sottoscritto pensionato da poco, come titolare di azienda agricola, dopo 42 anni di regolari contributi, debba percepire una misera pensione appena superiore a quella sociale e la stessa che avrebbe percepito se si fosse fermato a venti anni di contributi. E’ una ingiustizia tollerata non so da chi che mi costringe a lavorare per tutta la vita. Gradirei una risposta motivata da parte di esperti. Grazie

    1. Caro sig. Giuseppe io infatti non l’ho con quelli che hanno problemi di salute. Piuttosto con quelli che con un modo o un altro hanno evaso il fisco ed anche I contributi INPS. Se non ci fossero stati tali elementi, probabilmente prenderebbe piu’ soldi anche lei.

    2. magari però sei uno che ha dichiarato 10 a posto di 100 e di conseguenza hai anche pagato contributi in base a quello che hai dichiarato. conosco una parrucchiera che ha sempre lavorato in nero e nel momento che è andata in pensione ha preso poco niente di pensione. perciò siamo sempre alle solite. ci si lamenta ma il più delle volte la colpa è nostra

  8. Salve sono invalido civile con il 100 % ma senza accompagnamento ora la mia pensione di tutti i mesi e sempre 289 € e 80 centesimi, ci rendiamo conto ? Vorrei sapere se a gennaio del 2018 sarà aumentata la mia pensione minima di invalidità civile e di quanto ? Attendo una vostra risposta grazie mille

  9. Come ha scritto qualcuno, l’INPS e’ come una banca. Tanto dai, in termini di contributi, tanto prendi.
    I commercianti, aime’, nel passato hanno pagato sempre molto poco e se avevano la possibilita’, pagavano ancora meno!
    Il Governo durante le elezioni usa l’INPS come un banconat per elargire. Come se usasse il conto in banca di qualcuno di noi senza chiedere il permesso.
    Mi sono trovata con un paziente, che si vantava di aver avuto molti soldi ed essersi mangiato tutto. Tipo e che so scemo! Ora ha tutte le esenzioni e la pensione minima.

  10. Sia chiaro che l’INPS nacque come ente assicuratore/banca. Doveva garantire la pensione a chi pagava regolarmente e a chi aveva problemi di salute, soprattutto se legati al lavoro!
    Ora e’ il bancomat del Governo, soprattutto sotto elezioni!
    Come se uno accantonasse I soldi in banca per il futuro e il Governo, senza chiedere, ne usufruisse per elargire benefit.
    Tempo un paziente fieramente, mi ha detto di aver avuto un “sacco” di soldi. Pero’ si e’ venduto tutto! …e magnato tutto! Dicendo mica so scemo che ce pago le tasse!
    I contributi e le tasse se non pagati, o pagati poco, poco, quale pensione ti consentono? Un regalo con il “portafoglio” di chi ha pagato.
    Un dipendente come me, pagava al mese, quanto un commerciante pagava in un anno. Poi alla fine dobbiamo avere la stessa pensione? Perché? Se il Governo decide usasse altri fondi, ok!
    Io faccio beneficenza, ma quando decido io e chi credo!

  11. Sig.ina/ra Santoro

    ho letto con piacere la Vs.replica al mio commento,ma,permettimi di dire,che non sono d’accordo.

    A me,non importa chi ha versato o non.So solo ,che con tutte le maggiorazioni,essendo stato marittimo,io arrivo ,più o meno,a 17 anni.Per problemi personali,purtroppo,non ho potuto integrare gli ultimi 3 anni.Quello che chiedo è una questione di ” giustizia sociale. Chiedo che mi ridiano i miei 17 anni di contributi,e con gli interessi,dal 1971. Questi sono soldi rubati a me,e che sono andati a non so chi,per l’ingrasso…

    I sindacati se ne fottono,pensano solo a chi li dà da mangiare.Mi sento solo,e non so a chi rivolgermi per tutelare i miei diritti: ” diritto di risarcimento “.

  12. vorrei ricordare che stiamo parlando di un aumento mensile tra i 10 euro e i 17 euro….
    ma che si può mai fare con 10 euro in piu’ al mese?
    sono circa 35 centesimi al giorno
    meglio di nulla, certo, ma è davvero un’offesa

  13. Aumenti, riduzioni, calcoli…. Chi ha più diritto chi no….
    Beh, io dico che qui non va bene niente.
    Mettere continuamente pezze a leggi con emendamenti, non e’ un modo per risolvere tutti questi imbrogli per non dare il dovuto a chi spetta.
    Bisognerebbe rifare tutto daccapo cominciando con mandare a casa tutti questi “nostri dipendenti” perché questo sono visto che li paghiamo noi,
    ricostituendo un nuovo gruppo di persone (gruppo non migliaia di gente che mangia a sbaffo senza far niente) riformulando leggi adatte al nostro paese di oggi, con i problemi che ci sono oggi.
    Ma per far questo sappiamo che servirebbe una cosa chiamata rivoluzione o un miracolo.

    L”uomo non è in grado di governarsi.
    È evidente.
    Siamo alla frutta e sarà sempre peggio.
    E non parlo solo dell Italia. Il mondo è in pieno caos

    1. Signor Alex Lei dice bene, sicuramente è la cosa più giusta e sensata che si dovrebbe fare, ma! purtroppo la storia insegna, prima c’è sempre una guerra da sostenere e non credo sia il caso. La soluzione siamo noi popolo quando si vota bisogna farlo con la testa e non come conviene ad ogni singolo. Chi sta al potere a cuor suo non è stupido, non per niente si elargiscono danari pubblici ad infiniti titoli se non per acquisire acqua verso il proprio mulino.

  14. Vorrei solo fare una precisazione:
    Sono in pensione dal 2010 e la mia pensione si è solo ridotta perché l’assegno non aumenta ma il prelievo regionale e comunale si.
    Ora mi chiedo io sono sopra il Mac ma mia moglie non ha pensione e succede che se una famiglia prende 2 pensioni che assieme superano l’importo della mia questo hanno diritto alla perequazione mentre io no e quezto mi sembra ingiusto anche perché mia moglie pur non avendo pensione npn ha diriyyo ai benefici quindi quando c’è da pagare vale il redfito singolo mentre per i benefici vale wuello familiare. Si tratta di un prelievo fiscale mascherato

    1. Rispondo ad anonimo, l’Italia è famosa per le maschere, ogni regione ha le sue, così la politica. Tanti sorrisi, chiacchiere, favole dette e ridette dai numerosi uomini politici italiani i quali dichiarano di amare la propria Patria “quale essa sia non si sà” visto che cambiano colore così spesso, come meglio conviene. Anch’io sono in pensione da 14 anni e non succede solo a Lei il fatto che la pensione sia sempre meno, mi creda in questi anni ho perso circa 120 E. al mese a causa dei tanti giochetti perversi dei nostri cosidetti politici e presidenti delll’ inps.

  15. Salve sono invalido civile a 100 % senza accompagnamento la mia pensione dEl 2016 era 290 € e 08 centesimi nel 2017 289 € 80 centesimi e adesso a gennaio del 2018 e abbassata ancora 289 € 24 centesimi ,,nn posso lavorare sofarò di molte malattie pischiatriche ci rendiamo conto 289 € e 24 centesimi? ??? Vorrei sapere se la mia pensione viene aumentata e di quanto è quando attendo una risposta …

  16. Buonasera, mi trovo nella stessa situazione di Claudio. Avevo letto dei vari aumenti ma con sorpresa anche la mia pensione è stata diminuita a 289,24 euro. E’possibile avere dei chiarimenti in merito?

    1. Ciao sara sono Claudio e scrivo dalla Sardegna cagliari ho 33 anni , ti ringrazio di avere capito la mia situazione e di avere detto anche il mio nome , così almeno lo stato lo deve capire , che con 289 € e 24 centesimi al mese la miseria e povertà perché questa è povertà lo deve capire lo stato tanto per non parlare di altre cose ti augiro un buon anno e tanta felicità se vuoi rispondermi pure il mio indirizzo mail e klaudietto9@gmail.com così almeno ci scriviamo e ci daremo vari consigli a presto sarà ,

  17. boh, mia madre che prende 1000euro al mese, questo gennaio le hanno tolto 25 euro… non mi sembra che ci siano aumenti, anzi…

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI