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Lo sai che? Bollo auto veicoli elettrici

Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2017

I proprietari di veicoli elettrici sono esentanti dal pagamento del bollo auto, almeno per i primi anni.

Il bollo auto è un tributo regionale il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di un’auto indicati nel P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico). Il bollo, pertanto, viene pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio per questa ultima ragione, è scorretto definire il bollo come una tassa di circolazione, trattandosi piuttosto di una tassa sulla proprietà.

Com’è noto, in Italia sono previsti alcuni casi di esenzione dal pagamento del bollo: queste ipotesi riguardano generalmente le caratteristiche del proprietario (ad esempio, perché invalido), oppure quella della vettura stessa. Proprio quest’ultimo caso è quello che ci riguarda. Ci si chiede, allora: i veicoli elettrici pagano il bollo auto? In caso positivo, in che misura? Scopriamolo insieme.

Bollo auto: quanto pagare

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo, espressa in chilowatt (kw) oppure in cavalli, e dal suo impatto ambientale, che è minimo nel caso di veicoli elettrici. Ogni Regione italiana adotta dei parametri di riferimento, perciò l’ammontare del tributo può variare da una regione all’altra. Il proprietario di un’auto può verificare quanto dovrà pagare ed entro quale data consultando il sito internet dell’ACI o dall’Agenzia delle Entrate.

Bollo auto: quando pagare

Il bollo auto va pagato alla Regione di appartenenza ogni anno. La legge (con alcune eccezioni per la Lombardia e il Piemonte) prevede che per i veicoli di nuova immatricolazione il bollo auto vada versato entro il mese di immatricolazione; però, se l’immatricolazione avviene negli ultimi dieci giorni del mese, la scadenza viene rinviata all’ultimo giorno del mese successivo. Pertanto, chi acquista un’auto nuova il dieci novembre, avrà tempo fino al trenta dello stesso mese per regolarizzare il versamento; se l’immatricolazione avviene, invece, il giorno venticinque di novembre, si avrà tempo fino al trentun dicembre. Se il giorno di immatricolazione è un sabato o un festivo, il computo decorre dal primo giorno lavorativo successivo. Lombardia e Piemonte, invece, consentono sempre di versare la tassa entro lo scadere del mese successivo a quello d’acquisto.

Al di là del primo pagamento, da effettuarsi come sopra detto, il versamento annuale va fatto entro il mese successivo la scadenza, pena l’aggiunta di una sanzione sull’importo complessivo. Pertanto, se il bollo scade ad agosto, c’è tempo fino a settembre per poterlo pagare senza incorrere in alcuna sanzione.

Bollo auto veicoli elettrici: va pagato?

Come anticipato, l’ordinamento italiano prevede alcuni casi di esenzione dal pagamento del bollo auto. Sebbene, come ricordato più volte, la normativa di riferimento sia regionale, i casi più comuni di esenzione riguardano: l’invalidità del proprietario dell’auto; l’appartenenza dell’automobile alla categoria delle auto storiche o di interesse collezionistico; il basso livello di inquinamento del mezzo.

Proprio quest’ultimo è il caso che ci interessa. In linea di massima, in tutta Italia chi possiede un veicolo elettrico è esonerato dal pagamento del bollo auto. Questo perché l’impatto ambientale di un veicolo elettrico è pressoché nullo; così facendo, l’ordinamento vuole incentivare l’acquisto di mezzi non inquinanti.

Ad esempio, nella Regione Lazio gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori, se azionati con motore elettrico, godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Alla fine di questo periodo, per gli autoveicoli elettrici si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per i motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Stessa normativa è stata adottata dalla Regione Campania, dalla Liguria, dall’Umbria, dall’Emilia Romagna.

L’alimentazione ibrida benzina/elettrica, invece, è soggetta a disciplina parzialmente differente. Per il Lazio e la Campania, ad esempio, a decorrere dal 2014 è stata disposto l’esenzione temporanea pari a tre anni decorrenti dalla data di immatricolazione per gli autoveicoli di nuova immatricolazione con alimentazione ibrida benzina/elettrica.

Secondo la normativa ligure, invece, le autovetture nuove, immatricolate per la prima volta a decorrere dal primo gennaio 2016, con alimentazione ibrida benzina-elettrica oppure gasolio-elettrica, sono esentate dal pagamento della tassa automobilistica regionale per il primo periodo fisso e per i quattro successivi [1].

note

[1]  Legge Regionale n. 8/2016 del 21 giugno 2016.

Autore immagine: Pixabay.com


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