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Stop “cartelle pazze”: se Equitalia non risponde, il ricorso è accolto

22 Novembre 2012
Stop “cartelle pazze”: se Equitalia non risponde, il ricorso è accolto

Approvato il disegno di legge sulle cartelle pazze Equitalia: nuove regole per l’impugnazione.

È stato approvato ieri, dalla Commissione Finanze del Senato, il DDL “Cartelle Pazze”: in base al nuovo testo, ogni contribuente, raggiunto da cartella esattoriale che egli ritenga illegittima, può presentare una contestazione direttamente all’agente della riscossione (Equitalia su tutti) entro 90 giorni dalla notifica.

L’Ente esattore ha 10 giorni per studiare il caso, consultandosi con l’ente titolare del credito (per es. l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, ecc.); nel frattempo può sospendere l’esecutività della cartella stessa.

Entro 60 giorni, Equitalia deve fornire una risposta. Se tale risposta non arriva entro 220 giorni dalla dichiarazione iniziale, la cartella si considera annullata automaticamente e, quindi, decade anche la pretesa dell’ente creditore.

Questo meccanismo potrebbe mettere a rischio i crediti di molti enti locali, attesa la difficoltà che talvolta incontrano i sistemi telematici delle diverse amministrazioni a “parlarsi”.

Affinché il testo diventi legge, si attende solo che il Senato lo approvi in sede deliberante.

 


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