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Come entrare nella polizia municipale

4 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2017



Per entrare nella polizia municipale bisogna superare un concorso pubblico per esami indetto dai singoli comuni italiani: come si diventa poliziotto municipale?

La carriera nel settore pubblico, nella pubblica amministrazione e nelle forze dell’ordine è sicuramente al giorno d’oggi uno sbocco professionale molto ambito dai giovani, anche perchè con la crisi che il mercato del lavoro sta attraversando il posto fisso ha adesso un grandissimo fascino. Oltre al fatto che un contratto di lavoro a tempo indeterminato offre di sicuro maggiori garanzie, sia dal punto di vista economico – finanziario che delle tutele (previdenza, malattia, trattamento di fine rapporto), per alcuni profili l’accesso con il diploma di istruzione superiore di secondo grado offre opportunità anche a coloro che non hanno proseguito gli studi andando all’università. Di cosa si occupa la polizia municipale? Come si diventa poliziotto municipale? Scopriamo cosa bisogna fare per diventare poliziotto municipale e dunque come entrare nella polizia municipale.

Polizia municipale: funzioni e compiti

La polizia municipale è la polizia che esercita le proprie funzioni e compiti sul territorio municipale. Quello che oggi si chiama poliziotto municipale è conosciuto da sempre come vigile urbano, e nella forma colloquiale e quotidiana si utilizza ancora quest’ultimo nome. In realtà, dal punto di vista formale, il nome corretto è però poliziotto municipale, anche perchè le sue funzioni non sono soltanto quelle che generalmente si immaginano collegate ai compiti di un vigile urbano. Vediamo assieme di cosa si occupa la polizia municipale.

Le mansioni di un poliziotto municipale vengono svolte nell’ambito del territorio comunale, di uno o più comuni. Anche se si tende a credere che le sue funzioni riguardino solamente, e in via principale, il controllo del traffico e della viabilità e l’applicazione di sanzioni amministrative, in realtà il poliziotto municipale ha anche altri compiti.

Per quanto riguarda anzitutto la viabilità e il traffico, il poliziotto municipale ha il compito non solo di regolare il traffico in punti particolari (come ad esempio nei pressi degli istituti scolastici), ma esercita anche di svolgere servizi di sicurezza della viabilità e di controllo e prevenzione delle sanzioni collegate al codice della strada. Verifica che non ci siano infrazioni stradali e, in tal caso, sanziona i responsabili, provvedendo inoltre all’aventuale rimozione dei veicoli che ostacolino o intralcino la corretta circolazione stradale, effettuando anche controlli della segnaletica stradale. Svolge inoltre attività di controllo dell’ambiente e della circolazione stradale, per evitare incidenti e in generale comportamenti rischiosi degli automobilisti, che possano mettere in pericolo i cittadini e i pedoni (compresa la partecipazione in progetti di educazione stradale e relativa sensibilizzazione in materia). Nel caso in cui gli incidenti stradali si siano purtroppo già verificati, la polizia municipale provvede inoltre ad assistere le persone coinvolte, raccogliendo le loro dichiarazioni sull’incidente, nonchè ad agevolare la rimozione dei veicoli incidentati, in modo da ripristinare il prima possibile la circolazione stradale interrotta.

Alla polizia municipale spetta inoltre il compito di affiancare, in determinate ipotesi, le altre forze dell’ordine, assistendole in particolari compiti, come ad esempio nei casi di:

  • affiancamento alla polizia giudiziaria per particolari funzioni;
  • supporto nel mantenere e garantire l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza in particolari condizioni;
  • affiancamento della protezione civile nei casi di eventi come terremoti o disastri ambientali.

Diventare poliziotto municipale: il concorso

Per diventare poliziotto municipale bisogna superare un concorso pubblico per esami, che viene bandito dal Comune che sta ricercando questa figura professionale e pubblicato sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana, serie IV concorsi e selezioni, e anche online nelle pagine relative ai concorsi e selezioni del singolo comune. È possibile presentare la domanda per diventare agente oppure per diventare comandante, e i requisiti sono chiaramente diversi. Prima di presentare la domanda occorre leggere con attenzione il bando di concorso, in maniera da verificare di esserne in possesso e che non siano cambiati rispetto ai concorsi precedenti o magari siano stati aggiunti particolari requisiti legati alle esigenze del singolo comune di riferimento.

Per diventare agente di polizia municipale i requisiti sono in genere i seguenti:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età compresa fra i 18 e i 40 anni;
  • non aver riportato condanne penali;
  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  • idoneità fisica e possesso dei requisiti psicologici obbligatori per il porto d’armi;
  • possesso della patente di tipo B.

È altresì possibile, a seconda della grandezza della città che ha necessità di agenti municipali, che venga richiesto anche il possesso della patente A nonché, nelle città con elevata affluenza turistica, la conoscenza di una lingua straniera (in genere l’inglese).

Per diventare comandante, in aggiunta, occorre essere invece in possesso di una laurea, preferibilmente in giurisprudenza, in scienze politiche o in economia e commercio.

Diventare poliziotto municipale: le prove di concorso

Dal momento che i singoli bandi variano da comune a comune, le prove di concorso possono essere differentemente modulate, pertanto occorre verificarle di volta in volta sul bando di selezione. Non esistendo una selezione unica a livello nazionale infatti possono esserci delle differenze: in ogni caso, come accade anche per gli altri concorsi delle forze armate (polizia, carabinieri, guardia di finanza) gli aspiranti poliziotti municipali dovranno sottoporsi anche a visite psico – fisiche, per accertare la loro idoneità allo svolgimento della professione.

Per quanto riguarda invece le prove del concorso, pur non esistendo una procedura unica le selezioni prevedono generalmente una prova scritta e una prova orale. A seconda del numero di candidati, qualora la partecipazione sia molto numerosa, può essere prevista anche un’eventuale prova preselettiva. Le materie d’esame sono previste dai bandi di concorso, e riguardano principalmente le materie giuridiche. Le prove scritte possono comprendere anche la simulazione della stesura di un verbale di accertamento, e possono essere somministrate sotto forma di tema, o questionario a risposta multipla con più opzioni di risposta tra le quali il candidato dovrà scegliere, in alcuni casi anche con la richiesta di integrare attraverso un breve commento alla domanda stessa.


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1 Commento

  1. Dott.ssa Pezza ottimo il suo articolo ma un po’ datato in quanto il CDS con sentenza n°75/2015 a statuito che il comandante della Polizia Locale deve provenire dal Corpo deio vigili urbani. Cordialità

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