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Le Guide Reversibilità 2018, come funziona la pensione ai superstiti

Le Guide Pubblicato il 5 dicembre 2017

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Pensione di reversibilità: che cos’è, chi ne ha diritto, come si richiede, che cosa cambia nel 2018.

Pensione di reversibilità  2018 più alta e con minori riduzioni: grazie al ripristino del meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione, difatti, aumenterà, assieme agli altri trattamenti, la pensione ai superstiti. Inoltre, grazie all’aumento del trattamento minimo, si alzeranno le soglie di reddito al di sopra delle quali la pensione di reversibilità viene tagliata. Ma facciamo subito il punto della situazione.

Che cos’è la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità, o pensione ai superstiti, è una prestazione che viene riconosciuta ai familiari dell’assicurato (si chiama assicurato chi ha una posizione contributiva presso l’Inps) deceduto, che può essere lavoratore o pensionato: in particolare, parliamo di pensione di reversibilità se l’assicurato era già pensionato e di pensione indiretta se l’assicurato lavorava ancora.

Chi ha diritto alla pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità spetta al coniuge, fino a un determinato limite di reddito, ai figli (sino a 26 anni se studenti universitari, sino a 21 anni, se studenti delle superiori, altrimenti sino alla maggiore età), o senza limiti se inabili, e in mancanza, ai genitori over 65 senza pensione o ai fratelli ed alle sorelle inabili.

Perché possa essere riconosciuta la reversibilità ai familiari diversi dal coniuge, è necessaria la vivenza a carico del defunto: la vivenza a carico è presunta per i figli minori, mentre deve essere provata per gli altri familiari. Regole particolari valgono per i separati e i divorziati.

A quanto ammonta la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità corrisponde a una percentuale del trattamento spettante all’assicurato:

  • coniuge solo: 60%;
  • coniuge ed un figlio: 80%;
  • coniuge e due o più figli: 100%;
  • un figlio: 70%;
  • due figli: 80%;
  • tre o più figli: 100%;
  • un genitore: 15%;
  • due genitori: 30%;
  • un fratello o una sorella: 15%;
  • due fratelli o sorelle: 30%;
  • tre fratelli o sorelle: 45%;
  • quattro fratelli o sorelle: 60%;
  • cinque fratelli o sorelle: 75%;
  • sei fratelli o sorelle: 90%;
  • sette o più fratelli o sorelle: 100%.

Riduzione della pensione di reversibilità 2018

La pensione di reversibilità può essere ridotta se il beneficiario supera determinati limiti di reddito:

  • reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), calcolato in misura pari a 13 volte l’importo in vigore al primo gennaio: in questo caso, la reversibilità è ridotta del 25%;
  • reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la reversibilità è ridotta del 40%;
  • reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la reversibilità è ridotta del  50%.

In pratica, la pensione è ridotta del 25%, del 40%, o del 50%, se il reddito del beneficiario supera, rispettivamente, 19.788,99 euro, 26.385,32 euro e 32.981,65 euro, per l’anno 2018.

Questo, perché il trattamento minimo, dal 2018, sarà pari a 507,41 euro e non più a 501,89 euro.

I limiti al cumulo dei redditi non devono essere applicati se chi percepisce la pensione fa parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili. Inoltre, il trattamento proveniente dal cumulo dei redditi con la pensione ridotta non può essere inferiore a quello spettante, se il reddito risulta pari al limite massimo della fascia precedente a quella in cui si colloca il reddito posseduto.

Bisogna ricordare, poi, che la pensione di reversibilità è integrabile al minimo, se si soddisfano i limiti di reddito.

Come si richiede la pensione di reversibilità

Se la gestione presso cui il pensionato era assicurato fa capo all’Inps (ad esempio fondo pensione lavoratore dipendenti, gestione artigiani o commercianti, gestione separata), è possibile inviare la domanda tramite il sito dell’Inps, attraverso la sezione servizi per il cittadino, servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”. Attraverso questa funzione, tra l’altro, si possono richiedere anche i ratei di pensione maturati e non riscossi dal defunto.

Per compilare la domanda di reversibilità online è necessario essere in possesso del codice pin dell’Inps o dell’identità unica digitale Spid. In caso contrario, ci si può rivolgere a un patronato.


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2 Commenti

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    ciao mario lapi

  2. Mia madre prende 368 di invalidita civile gia prima dei 65 anni , le verrà levata quando prendera la reversibilità del marito che prendeva circa 1450 netti?

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