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Lo sai che? Pensionati all’estero: detrazioni familiari a carico

Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2018

Detrazione familiari a carico anche per i pensionati residenti all’estero.

I pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, possono richiedere le detrazioni per familiari a carico. A tal fine è necessario attestare, con dichiarazione sostitutiva di atto notorio:

  • lo stato di residenza fiscale;
  • di aver prodotto in Italia almeno il 75% del reddito complessivo per il periodo d’imposta, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche fuori dallo stato di residenza;
  • di non godere, nel paese di residenza e in nessun altro, degli stessi benefici fiscali analoghi richiesti in Italia;
  • i dati anagrafici e il grado di parentela del familiare per cui si intende fruire della detrazione, prevista dall’articolo 12 del TUIR, con l’indicazione dei mesi di inizio e fine delle condizioni richieste;
  • che il familiare per cui si chiede la detrazione sia in possesso di un reddito complessivo, per l’intero periodo d’imposta, non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti fuori dallo stato di residenza.

Domanda detrazione familiari a carico

La domanda di applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia da parte dei pensionati residenti all’estero, in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente, deve essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato.

Documentazione domanda detrazione familiari a carico

I soggetti residenti all’estero in possesso dei requisiti per richiedere le detrazioni per carichi di famiglia,  devono conservare ed esibire, all’amministrazione finanziaria che ne faccia richiesta, la seguente documentazione:

  • copia della dichiarazione dei redditi presentata nello stato di residenza o negli stati di produzione del reddito, per il periodo d’imposta delle richieste di agevolazioni in Italia;
  • certificazione del datore di lavoro estero/sostituto d’imposta, dalla quale risulti l’indicazione del reddito prodotto e dei benefici fiscali fruiti;
  • copia del bilancio dell’eventuale attività d’impresa svolta all’estero.
  • In ogni caso, l’amministrazione finanziaria può richiedere qualsiasi ulteriore documentazione di convalida dei requisiti previsti, anche mediante scambio di informazioni con lo stato di residenza interessato.

Chi sono i familiari a carico

Sono familiari a carico i membri della famiglia che nel periodo di imposta di riferimento (nel 2016 per la dichiarazione dei redditi da presentare quest’anno) hanno conseguito un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Il superamento di tale soglia comporta l’esclusione della possibilità di considerare il familiare fiscalmente a carico.

Nel calcolo della soglia di reddito complessivo di 2.840,51 euro rientrano:

  • il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

Alcuni familiari sono considerati fiscalmente a carico anche se non convivono con il contribuente o risiedono all’estero:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dall’età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito;

Possono essere considerati a carico anche altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, come per esempio:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i nipoti;
  • i genitori (compresi quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne.

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