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Lo sai che? Qual è il limite di contanti da dichiarare in aeroporto?

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

Dogana: gli obblighi di dichiarazione del denaro contante portato all’estero; la dichiarazione da presentare al passaggio della frontiera da e per l’Italia.

Sei all’aeroporto e hai con te un bel gruzzoletto di denaro in contanti. Ti serviranno per le prime spese di necessità visto che starai molto tempo all’estero. Non hai una tua carta di credito; per evitare il rischio che gli sportelli atm dello Stato di destinazione non accettino il tuo bancomat, hai quindi preferito munirti di cash. Il punto è che ne hai davvero tanto – frutto dei regali dei tuoi genitori e dei parenti più stretti – e non vorresti che questo possa essere un pregiudizio per passare la frontiera. Di certo i cani segugio della polizia non riescono ad avvertire l’odore dei soldi e se tu li nascondessi nella biancheria che hai indosso (il che sarebbe anche utile contro i ladri) difficilmente lo verrebbero a cercare. Eppure alla dogana hai già sentito la fatidica frase: «Ha con sé denaro da dichiarare?». Così, per non subire il rischio di indagini, fermi o arresti, per evitare di dover rinunciare alla partenza e perdere l’aereo, è bene che tu sappia in anticipo quant’è il limite di contanti da dichiarare in aeroporto e che puoi portare con te in entrata o in uscita dall’Italia.

Se leggerai questa guida ti spiegheremo quanti soldi puoi trasportare quando viaggi senza il rischio di essere scambiato per un trafficante, un riciclatore di denaro sporco o un terrorista. Questo articolo è peraltro aggiornato all’ultima decisione approvata dalla Commissione per le libertà civili e gli affari economici del Parlamento Ue che ha approvato nuove regole volte a inasprire il regolamento del 2005 contro il traffico di valori trasfrontalieri, al fine di rafforzare i controlli contro l’antiterrorismo e la criminalità organizzata.

Che possibilità ho di essere controllato?

Se ti stai chiedendo quante possibilità hai che la dogana possa controllare il contante che trasporti all’estero, ti elenchiamo un po’ di dati che potresti trovare utili. Ogni anno vengono effettuate circa 100.000 dichiarazioni di controllo di contante, che ammontano a circa 70 miliardi di euro. Le autorità rilevano circa 11.000 violazioni all’anno, per un importo di 300 milioni di euro.

Quali viaggiatori devono dichiarare il denaro contante?

Prima di chiarire qual è la soglia di denaro contante da dichiarare alla dogana, chiariamo chi sono i soggetti tenuti alla dichiarazione e come questa va effettuata. A dover denunciare i contanti è sia chi entra che chi esce dall’Italia. Obbligati alla dichiarazione sono tutti i cittadini, a prescindere dal reddito o dal tipo di attività svolta. Quindi vi rientrano anche gli studenti, i disoccupati, i lavoratori dipendenti, gli autonomi, i professionisti, gli imprenditori, ecc. Chiunque porti con sé del denaro contante e vada all’estero o faccia ritorno in Italia ha l’obbligo di effettuare la comunicazione in commento. Vedremo a breve come farla.

Per quali Paesi esteri è necessario dichiarare il denaro contante?

L’obbligo della dichiarazione del denaro contante vale per tutti i Paesi esteri, sia quelli dell’Unione Europea che quelli terzi.

Qual è il limite di denaro contante che si può portare con sé senza dichiararlo?

Vediamo ora qual è il limite di contanti da dichiarare in aeroporto. Fino a 9.999,99 euro ciascun viaggiatore è libero di portare con sé denaro contante in uscita o in entrata dall’Italia. Da 10mila euro in su invece scatta l’obbligo di effettuare la dichiarazione.

La definizione di denaro contante comprende ogni tipo di strumento di pagamento negoziabile emesso al portatore (assegni al portatore, traveller’s cheques, titoli al portatore di vario tipo), nonché strumenti incompleti come lo può essere un assegno firmato ma privo del nome del beneficiario, oltre ovviamente alle banconote e alle monete metalliche.

Le recenti novità

Attenzione: i 10.000 euro da dichiarare all’aeroporto a breve non saranno più una cifra fissa. Per evitare facili scappatoie ai criminali per viaggiare tra gli stati membri, che portavano con sé somme lievemente inferiori a quanto stabilito dalle norme vigenti, ora la definizione di denaro contante è stata allargata. Quando si parla di «contanti» non si intendono più solo i soldi di carta filigranata tanto per intenderci, ma anche i valori e gli oggetti preziosi come oro, pietre e metalli preziosi, nonché carte ricaricabili anonime. Questo significa che se un viaggiatore ha con sé 9mila euro ma due orologi da mille euro l’uno e alcuni gioielli, ha l’obbligo di effettuare la dichiarazione. È questa la novità appena approvata dalla Commissione Ue e che cambia completamente le regole per il trasporto di denaro contante all’estero.

Una impostazione del genere pone un discreto margine di discrezionalità alle autorità doganali e al fisco visto che non sempre il valore degli oggetti preziosi può essere quantificato all’unghia. Con la conseguenza che potrebbero sorgere contestazioni sull’entità del «contante» (inteso in senso lato) trasportato all’estero.

Se si sospetta un’attività criminale, le autorità, quindi, avranno il potere di sequestrare il denaro temporaneamente anche al disotto della soglia di 10.000 euro.

Diventa inoltre obbligatorio dichiarare il denaro spedito attraverso la stiva.

Il testo deve ancora essere approvato dal Parlamento.

Come fare la dichiarazione di trasporto di contanti all’estero

Per dichiarare alla dogana i contanti che trasporti all’estero devi compilare un apposito modulo che trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che puoi scaricare anche da questo link aggiornato all’ultima versione.

La dichiarazione deve inoltre contenere l’indicazione della provenienza del denaro, la persona alla quale è destinato e l’utilizzo previsto.

Una volta che avrai compilato il modulo, lo dovrai portare con te in viaggio e consegnarlo, in aeroporto, agli Uffici delle Dogane. Una copia viene trattenuta dall’ufficio doganale, l’altra copia la riceve il viaggiatore. In alternativa, puoi fare la trasmissione telematica della dichiarazione prima di attraversare la frontiera. A tal fine, il viaggiatore deve portare con sé una copia della dichiarazione e il numero di registrazione attribuito dal sistema telematico doganale.

In caso di passaggi di denaro contante, da e verso l’estero, effettuati con pacco postale, busta o altri strumenti postali, la dichiarazione, redatta in conformità al modello di cui sopra, è consegnata a Poste italiane S.p.A. (o ai fornitori di servizi postali) all’atto della spedizione o nelle 48 ore successive al ricevimento. Nel computo dei termini non si tiene conto dei giorni festivi.

Le sanzioni: cosa rischio se non denuncio i contanti?

Chi non denuncia i contanti che trasporta da e per l’Italia commette una violazione della normativa valutaria e comporta:

  • il sequestro amministrativo nel limite del 40% dell’importo eccedente il limite fissato
  • l’applicazione di una sanzione amministrativa, fino al 40% dell’importo eccedente il limite fissato, con un minimo di 300 euro
  • l’importo sequestrato, nell’eventuale misura eccedente le sanzioni applicate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, è restituito agli aventi diritto che ne facciano richiesta entro cinque anni dalla data del sequestro.

Non scatta, in automatico, alcun reato o un procedimento penale ma solo una sanzione di tipo amministrativo. Resta però ferma la possibilità per le autorità della dogana di effettuare una denuncia per riciclaggio.

In caso di infrazione non superiore a 250 mila euro e non fruizione del medesimo beneficio nei 365 giorni precedenti, il trasgressore può richiedere di essere ammesso all’estinzione della violazione, mediante pagamento immediato in misura ridotta di una somma pari al 5%, con un minimo di 200 euro, dell’importo eccedente il limite fissato, direttamente presso l’ufficio doganale. Il pagamento può avvenire entro 10 giorni dalla violazione a favore del ministero dell’Economia e delle Finanze. In caso di pagamento contestuale alla violazione non si procede al sequestro.

Se spedisco soldi all’estero con la posta devo fare la dichiarazione?

L’obbligo della dichiarazione non riguarda solo i casi in cui il denaro contante venga trovato sul corpo del viaggiatore, ma anche quando questi lo spedisce mediante pacco o plico postale. In tal caso infatti scatta ugualmente l’obbligo della dichiarazione se l’importo raggiunge la soglia di 10.000 euro.


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