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Lo sai che? Escrementi di piccioni e uccelli: sì ai dissuasori in condominio

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

Ben può il condominio approvare a maggioranza i dissuasori per tenere lontani gli uccelli ed evitare che questi sporchino il palazzo.

Il tuo palazzo è costantemente preso di mira dai piccioni e da altri uccelli che, oltre a nidificare, lo utilizzano come “pubblico vespasiano”: gli escrementi sporcano i balconi, i cornicioni e la stessa terrazza condominiale tanto da pregiudicare l’estetica dell’edificio e la salubrità di determinate zone. Così, in assemblea, avete messo all’ordine del giorno la decisione di installare dei «dissuasori»: si tratta di normalissimi strumenti in vendita presso i ferramenta, di norma utilizzati per tenere lontani dalle abitazioni i volatili per ovvi motivi di tranquillità e soprattutto di igiene. C’è però chi si frappone: secondo alcuni condomini questi dissuasori comprometterebbero l’estetica del palazzo e, in più, costituirebbero un pericolo per via delle punte aguzze sporgenti, che verranno apposte sul parapetto del lastrico solare. Come ci si deve regolare in questi casi? A stabilire se e a quali condizioni votare l’approvazione dell’installazione in condominio di dissuasori contro i piccioni e uccelli è una recente sentenza del Tribunale di Roma [1].

Secondo i giudici della capitale, quando la dimensione degli aculei dei dissuasori e il loro posizionamento non è tale da creare un pericolo di sicurezza per i condomini che utilizzano il terrazzo condominiale è ben possibile votare a maggioranza la loro installazione. In tali ipotesi i dissuasori anti-escrementi degli uccelli non possono classificarsi come «innovazioni» che, invece, richiedono la maggioranza qualificata dei due terzi dei millesimi del condominio. Essi infatti non modificano il godimento delle parti comuni dell’edificio. Per cui, affinché la loro approvazione “passi” in assemblea è necessario che vi sia una doppia maggioranza:

  • il consenso del 50%+1 dei partecipanti alla riunione di condominio;
  • i quali devono rappresentare almeno la metà dei millesimi dell’edificio.

Risultato: nonostante le comuni protezioni contro i bisogni dei volatili siano costituiti da aculei metallici, la loro installazione è in linea con le norme di sicurezza. In quanti posti proprio a tutela della conservazione dell’edificio e a tutelare l’igiene e la tranquillità dei condomini, la loro approvazione richiede una maggioranza semplice.

Ricordiamo che, secondo la giurisprudenza, è vietato anche attirare sul proprio balcone animali (per esempio piccioni) con mangime o altri espedienti, con la conseguenza di farvi prendere stabile dimora, pena il risarcimento degli eventuali danni. Non rileva, sul punto, il tatto che la riforma del condominio ha dichiarato illegittime le votazioni dell’assemblea volte a impedire ai condomini di detenere animali di compagnia all’interno dell’appartamento.

note

[1] Trib. Roma, sent. n. 12064/16.

[2] Art. 1120 cod. civ.


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