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Lo sai che? Tasse universitarie: che succede se non pago?

Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 gennaio 2018

Molti studenti faticano a rispettare le scadenze del pagamento della retta universitaria: vediamo a quali sanzioni si può andare incontro in questi casi

Frequentare l’Università era il tuo sogno e i tuoi genitori hanno fatto i salti mortali per aiutarti a realizzarlo. Ti sei iscritto al corso di laurea che hai scelto, pensando di riuscire a sostenerne la spesa nonostante tutto, magari facendo qualche lavoretto part time per coprire quanto più possibile i costi. Durante la settimana frequenti le lezioni e ti prepari per gli esami, e di sera ti armi di buona volontà e vai a lavorare in quel piccolo bar sotto casa. Ad un certo punto però non basta più. Col passare dei mesi ti stai rendendo conto che non riesci più a stare dietro ai tutte le spese. I tuoi genitori stanno attraversando un momento delicato dal punto di vista economico e questo ti sta mettendo in difficoltà con le scadenze e con i pagamenti della retta. Non vuoi abbandonare gli studi e inizi a chiederti: che succede se non pago le tasse universitarie?

Vediamo insieme i rischi a cui si può andare incontro non adempiendo a questo obbligo.

Perché pagare le tasse universitarie è obbligatorio?

L’Università pubblica esiste perché esiste nel nostro Paese il diritto allo studio. Significa che fin da bambini ci vengono messe a disposizione scuole statali, fino al raggiungimento delle’età dell’obbligo scolastico e ci viene chiesto di completare almeno questo pezzo di cammino educativo. E dopo che succede? Succede che continuiamo a godere del diritto allo studio se scegliamo di continuare il nostro percorso [1] perché lo Stato (almeno a parole) farà di tutto per garantire, a chi se lo merita e chi non ha i mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi: la laurea per intenderci. Per questo ci sono gli Atenei statali che, oltre ai fondi pubblici ricevuti, chiedono a tutti gli studenti iscritti il versamento della tassa universitaria: una quota di compartecipazione per i servizi didattici e amministrativi che offre a tutti. È anche grazie alle nostre quote pagate in qualità di studenti che il carrozzone universitario continua a muoversi e a garantire a tutti l’accesso agli studi. Nel caso in cui la contribuzione degli studenti venisse meno, verrebbe a mancare uno dei tasselli portanti della sostenibilità degli Atenei: meno soldi per i servizi didattici, meno soldi per lo stanziamento di esenzioni per le fasce deboli, meno soldi per gli stipendi degli insegnanti. In pratica, non sarebbe più garantito il diritto allo studio. E non resterebbe altro che rivolgersi agli Atenei privati (ma in quanti potrebbero farlo?).

Ecco perché pagare la retta universitaria per il corso di laurea scelto è obbligatorio. Detto ciò, ti stai ancora chiedendo: esistono condizioni che mi consentono di non pagare le tasse universitarie? E che succede se non pago?

È possibile non pagare le tasse universitarie?

Diciamo che esistono modi leciti e modi illeciti per non adempiere all’obbligo di versamento. Cominciamo ovviamente con quelli leciti.

Ogni Ateneo, tenendo fede al diritto allo studio e al principio dell’Università aperta a tutti, mette in conto diverse tipologie di agevolazione per studenti in difficoltà economica, per studenti particolarmente bravi e meritevoli e per studenti che vivono una condizione di invalidità. Vediamo quali.

Esenzione totale dal pagamento

Facciamo degli esempi per capire meglio.

  • Stai per iscriverti al primo anno di un’Università che prevede l’esenzione totale per redditi Isee fino a 15 mila euro. Tu non superi questa soglia. Ecco che allora non paghi le tasse universitarie del primo anno.
  • Oppure stai sempre per iscriverti al primo anno di università e hai ottenuto un voto di diploma di 100 su 100. Anche qui non paghi le tasse universitarie del primo anno.
  • Infine, sei uno studente disabile con invalidità (documentata) pari o superiore al 66 per cento. Oppure sei figlio di una persona che percepisce una pensione di inabilità. Anche in questo caso sei esonerato dal pagamento della retta

In questi tre casi infatti sicuramente è prevista l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie: reddito fino alla soglia Isee stabilita da ogni Ateneo (lo Stato ha indicato un importo di 13 mila euro, ma può variare); voto di diploma di 100 su 100; invalidità superiore al 66 per cento o avere un genitore che percepisce pensione di inabilità

Occhio però: per continuare a essere totalmente esonerato dal versamento delle tasse anche gli anni successivi al primo, devi meritartelo, raggiungendo almeno 10 crediti al secondo anno e 25 crediti al terzo.

Esenzione parziale dal pagamento 

Si possono pagare anche tasse in misura ridotta, seguendo in linea di massima sempre gli stessi requisiti dell’esonero parziale, con delle differenze:

  • Hai superato la soglia di esenzione totale ma rientri ancora nella prima fascia di reddito (perché il tuo reddito Isee è comunque basso). Allora paghi in misura ridotta
  • Hai un’invalidità inferiore al 66 per cento. Anche in questo caso paghi le tasse universitarie in misura ridotta

Borse di studio

Nel corso dell’anno vengono istituite dallo Stato, dalle Regioni, dallo stesso Ateneo o da donatori privati bore di studio: erogazioni in denaro a favore di studenti in difficoltà o meritevoli. Si accede per bando di concorso. Se noti un bando sul sito della tua facoltà, fiondati a guardare i requisiti per poter accedere alla richiesta. Se rientri tra i possibili beneficiari, ti potrebbero entrare in tasca soldi utili a coprire la retta universitaria.

Tasse universitarie: che succede se non pago?

Diciamo che quelle elencate sopra sono le uniche vie per potersi permette di non pagare le tasse universitarie. Al di là di questi aiuti, decidere di punto in bianco di esonerarci da soli dal pagamento della nostra retta è considerato un illecito. Ti stai ancora chiedendo: che succede se non pago? Succede che andrai incontro a sanzioni che vanno dalla richiesta di mora fino al blocco della carriera. Vediamo i casi.

Mora

Ti ritrovi affogato in un mare di spese e, nonostante il termine di pagamento della prima rata delle tasse universitarie sia scaduto, non hai ancora pagato. Purtroppo il tuo Ateneo ti applicherà una mora da pagare, oltre all’importo stabilito della tua rata. L’indennità di mora è una maggiorazione economica richiesta come risarcimento per il ritardo ingiustificato nei pagamenti. Più il ritardo cresce più la mora aumenta. Le cifre attorno a cui si aggira nei diversi Atenei varia dai 10 euro ai 150 euro, in base ai giorni di ritardo nel pagamento delle tasse

Blocco carriera

Se oltrepassi i giorni consentiti di ritardo dei pagamenti, entro i quali è possibile saldare l’importo dovuto maggiorato della mora, entri nella fase di illecito più grave. L’Università non ti può più permettere di continuare a comportarti come gli altri studenti paganti. Ecco che allora procederà al blocco della tua carriera accademica: non potrai più prenotare appelli, sostenere esami né svolgere pratiche di qualsiasi tipo come la richiesta di certificati, fino a che non regolarizzerai la tua situazione economica. Va da sé che chi non paga è momentaneamente bloccato dal fare qualsiasi cosa. Non si può in pratica laureare.

Esempi di sanzioni applicate

Vediamo come si comportano alcune Università di fronte a ritardi o mancati pagamenti delle tasse universitarie.

  • Università degli studi di Bologna

Mora di 30 euro per ritardo entro 15 giorni dalla scadenza

Mora di 60 euro per ritardo dal 16esimo al 30 giorno dalla scadenza

Mora di 90 euro per ritardo dal 31 esimo al 60esimo giorno

Mora di 120 euro per ritardo dal 61esimo giorno

Se comunque non si pagano le tasse a oltranza, la carriera dello studente sarà bloccata fino ad avvenuta regolarizzazione.

  • Università degli studi di Torino

Mora di 50 euro per ritardo entro 7 giorni dalla scadenza delle rata

Mora di 100 euro se il ritardo oltrepassa i 7 giorni dalla scadenza

Per ritardo a oltranza e posizione debitorie nei confronti dell’Università di Torino, sarà bloccata la carriera e non si potrà più compiere alcun atto fino ad avvenuta regolarizzazione

  • Università degli studi di Milano

Mora di 30 euro per ritardo nel pagamento della prima rata

Mora di 30 euro per ritardo nel pagamento della seconda rata entro 15 giorni dalla scadenza

Mora di 60 euro per ritardo nel pagamento della seconda rata oltre 15 giorni dalla scadenza

Anche l’Università di Milano blocca la carriera degli studenti che non sono in regola con il pagamento delle tasse.

  • Università degli studi di Bari

Mora di 20 euro per ritardo fino a 30 giorni dalla scadenza

Mora di 40 euro per ritardo entro 60 giorni dalla scadenza

Mora di 80 euro per ritardo oltre 60 giorni dalla scadenza

  • Università della Calabria

Tassa di mora del 5 per cento sull’importo fino a 30 giorni di ritardo

Tassa di mora del 10 per cento sull’importo dal 31esimoal 60esimo giorno di ritardo

Tassa di mora del 15 per cento sull’importo oltre il 60esimo giorno di ritardo

Anche questo Ateneo applica il blocco della carriera dello studente non il regola con il pagamento delle tasse universitarie.

note

Autore immagine: Pixabay 


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