Diritto e Fisco | Editoriale

Pensione d’invalidità civile 2018

16 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2018



Assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali: a chi spetta, come richiederlo, a quanto ammonta nel 2018.

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, è una prestazione dell’Inps che spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito.

La pensione d’invalidità, dal 2018, aumenterà, come tutte le pensioni erogate dall’Inps.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti per la pensione d’invalidità civile,a quanto ammonta il beneficio, come richiederlo e in quali casi si perde.

A chi spetta la pensione d’invalidità civile 2018

Per ottenere la pensione d’invalidità civile bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4853,29 euro;
  • essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali).

Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera i 4.853,29 euro di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido e non dei familiari [1].

A quanto ammonta la pensione d’invalidità civile 2018

La pensione d’invalidità civile nel 2018 aumenta da 279,47 euro mensili a 282,54 euro.

Come si chiede la pensione d’invalidità civile 2018

Perché si abbia diritto alla pensione d’invalidità civile è prima necessario che sia riconosciuta un’invalidità in misura almeno pari al 74%. È dunque necessario, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo dal proprio medico curante, inviare all’Inps, tramite portale web, call center o patronato, domanda d’invalidità. Qui la Guida alla domanda d’invalidità per conoscere, passaggio per passaggio, la procedura.

Una volta ottenuto il verbale di riconoscimento dell’invalidità dalla commissione medica, si deve richiedere la pensione attraverso il servizio online, disponibile nel portale dell’Inps, “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”, modello AP 70. In alternativa, la domanda può essere inoltrata tramite call center o patronato.

Come confermare il diritto alla pensione d’invalidità 2018

Per verificare il requisito della mancanza di occupazione, una volta ottenuto l’assegno, l’interessato annualmente deve presentare all’Inps, con la compilazione del modulo Iclav, una dichiarazione sostitutiva, che attesti di prestare o non prestare attività lavorativa [2].

Nel dettaglio, nel modello Iclav devono essere dichiarati i dati necessari per verificare la permanenza dei requisiti previsti per l’assegno mensile d’invalidità, sulla base dei redditi prodotti nell’anno richiesto e della mancanza di prestazione lavorativa.

Il modello Iclav deve essere presentato, per indicare gli eventuali redditi conseguiti nel periodo di riferimento della dichiarazione, dai seguenti soggetti interessati:

  • invalidi parziali, non ricoverati, con solo assegno;
  • invalidi parziali, ricoverati, con solo assegno;
  • invalidi parziali, non ricoverati, titolari di altro reddito, con solo assegno;
  • invalidi parziali, ricoverati titolari di altro reddito, con solo assegno;
  • invalidi parziali, privi di perequazione automatica ma con limite di reddito personale pari o inferiore a quello stabilito per legge.

È necessario dichiarare:

  • i redditi di lavoro dipendente, anche derivanti da contratti a tempo determinato e part time;
  • i redditi derivanti da lavoro parasubordinato, come co.co.co e co.co.pro;
  • i redditi derivanti da lavori socialmente utili;
  • i redditi derivanti da lavoro autonomo
  • i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, lavoro autonomo occasionale, redditi d’impresa o professionali conseguiti dagli aderenti al regime forfettario o dei contribuenti minimi;
  • i redditi presunti, appartenenti alle tipologie elencate, relativi all’annualità in corso.

Gli importi da indicare sono quelli corrispondenti all’imponibile fiscale, indipendentemente dal loro ammontare, anche se inferiori alle soglie limite.

Se l’interessato supera la soglia di reddito annuale di 4.853,29 euro, entro 30 giorni deve inviare un’immediata comunicazione all’Inps del venir meno dei requisiti richiesti per il diritto alla pensione d’invalidità.

La comunicazione può essere inviata attraverso il patronato, o il servizio online, disponibile nel portale dell’Inps, “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”, modello AP 70. Lo stesso modello può essere utilizzato per comunicare il sopraggiungere di una situazione di incompatibilità: l’assegno mensile, difatti, è incompatibile con le altre pensioni di invalidità, con le pensioni per invalidi di guerra, lavoro e servizio. L’invalido può scegliere comunque la pensione a lui più favorevole.

note

[1] Cass. sent. n. 13880/2013; Cass. sent. n. 853/2013.

[2] Inps mess. n. 3043/2008.

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3 Commenti

  1. Avete finito di prendere per i fondelli gli invalidi? Specie quelli psichiatrici ! Oltre a che non portano avere mai un lavori decente devono campare con un misero assegno ( per gli immigrati ne spendere di più)e fate finta di aumentare con tre euro al mese condannandoli alla totale esclusione dalla societa’ e sempre mettendo tutte le responsabilità a carico delle famiglie ! Cominciamo a fare dei distinguo seri tra malato e malato!!!! È ora!

  2. È una vergogna sono invalida al 100 inabile al lavoro e devo sopravivvere con 284 euro al mese che non mi bastano nemmeno per il ticket delle medicine. Sto seriamente pensando a suicidarmi tanto allo stato non può che fregarsene. Ho perso tutto.

  3. Sarebbe opportuno apportare una correzione all’articolo al fine di non dare false informazioni ai lettori. L’assegno di invalidità civile, così come la pensione di inabilità civile, nel 2018 viene concessa a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 66 anni 7 mesi. Il limite di di 65 e 7 mesi era previsto per il 2017.

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