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Inps: dove inviare il certificato medico?

24 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Gennaio 2018



Abbiamo un problema di salute e dobbiamo assentarci da lavoro per malattia: ecco a chi inviare il certificato medico e con quale modalità

Siamo rientrati a casa stanchi e molto affaticati dopo un’intensa giornata di lavoro, ma pensiamo siano solo stress e stanchezza e che basti un tazza di camomilla calda per rilassarci e tornare alla normalità. Niente da fare invece. Ci svegliamo nel cuore della notte tremanti e febbricitanti, con mal di testa e totalmente senza forze. È chiaro che si tratta di una brutta influenza e non possiamo certamente andare a lavoro la mattina dopo. Cosa facciamo? Dobbiamo metterci in malattia e inviare il classico certificato medico. E, come ogni singolo aspetto della nostra vita irrinunciabilmente regolato da trafile di burocrazia, anche i casi di malattia non sono esenti da questa condanna. Anche se oggi, a dir la verità, le cose sono molto più semplificate grazie all’innovazione tecnologica e ai passi in avanti che la nostra pubblica amministrazione sta compiendo, anche in campo sanitario. Ma tornando alla nostra domanda iniziale, vediamo come ci dobbiamo comportare se non possiamo andare a lavoro per motivi di salute e scopriamo dove inviare il nostro certificato medico.

Ci siamo ammalati: cosa dobbiamo fare?

Ammalarci non ci dà solo il diritto di stare a casa (o in ospedale) e guarire. Comporta anche dei doveri nei confronti dell’Inps (e quindi dello Stato) e nei confronti del nostro datore di lavoro. Questi doveri consistono nel comunicare la nostra condizione e nel metterci a disposizione per le specifiche visite di controllo, volte ad accertare che non stiamo raccontando frottole solo per allungare il nostro weekend in montagna.

Ci sono passi e procedure ben precise che dobbiamo seguire se ci ammaliamo o se per qualsiasi altro problema di salute dobbiamo ricoverarci o andare al pronto soccorso.

  • La prima cosa è avvertire il nostro datore di lavoro. E dobbiamo farlo entro un certo lasso di tempo prima dell’inizio del turno di lavoro (da 4 ore prima dell’inizio del turno a entro un giorno di assenza, a seconda dal nostro contratto collettivo di lavoro).
  • Il secondo passo è richiedere il certificato medico per malattia al nostro medico curante, alla guardia medica o a qualsiasi altro medico di base (se il nostro medico è assente). Certificazione che andrà poi spedita.
  • Rispettare gli orari stabiliti per una eventuale visita fiscale

Certificato medico per malattia: cos’è e quali dati contiene?

Ci stiamo chiedendo dove inviare il certificato medico? Capiamo prima cos’è questo documento. Il certificato medico che abbiamo richiesto è un documento obbligatorio da presentare che il nostro medico di base compila dopo averci visitati e dopo aver accertato che effettivamente stiamo male e non possiamo andare a lavorare per un determinato periodo di tempo stabilito dallo stesso medico.

Ecco quali sono le informazioni contenute nel certificato e inserite dal nostro medico [1]:

  • I nostri dati anagrafici
  • Il nostro codice fiscale
  • La nostra diagnosi (cioè che patologia abbiamo) e il codice identificativo della patologia
  • La prognosi (i giorni che ci servono per guarire)
  • La nostra residenza o domicilio (dove siamo disponibili per ricevere la visita fiscale)
  • Data di dichiarato inizio malattia, data di rilascio certificato, data di presunta fine malattia
  • Nei casi di accertamento successivo al primo, data di prosecuzione o ricaduta in malattia

Certificato medico per malattia: quando inviarlo?

Ecco i tempi entro i quali dobbiamo inviare il certificato medico:

Il certificato medico va richiesto al medico curante entro 48 ore dal presentarsi della patologia che causa l’assenza da lavoro.

Come detto sopra questo non ci esonera dall’avvertire in modo tempestivo il nostro datore (secondo le modalità stabilite dal nostro contratto, ma anche secondo il buon senso).

Certificato medico per malattia: dove inviarlo?

Veniamo ora alla nostra domanda: dove inviare il certificato medico? Innanzitutto il certificato medico per malattia deve essere inviato all’Inps, perché la nostra indennità di malattia è a suo carico. E soprattutto, il metodo di ricezione scelto dalla legge e quindi dal nostro Istituto di previdenza a partire dal 2010 è il metodo online, cioè telematico.

Ora, abbiamo richiesto entro i tempi stabiliti il certificato medico? Bene, state tranquilli perché:

  • Sarà direttamente il nostro medico curante a trasmetterlo in maniera telematica (cioè attraverso il sistema online Sac, Sistema di accoglienza centrale) all’Inps. Se invece siamo ricoverati in un ospedale, sarà la struttura ospedaliera a doversi occupare di inviare – sempre telematicamente – il nostro certificato all’Inps. E questo invio va fatto entro 2 giorni dalla visita.
  • Una volta inviato il certificato per via telematica, l’Inps ci rilascia subito sia il certificato sia l’attestato con il numero di protocollo, mettendolo a disposizione per la consultazione online. E al tempo stesso rilascia al nostro datore l’attestato di malattia, inviandolo al suo indirizzo di posta certificata.
  • L’Inps offre la consultazione gratuita online per i lavoratori dipendenti e per i datori di lavoro: si chiama ‘consultazione dei certificati e degli attestati di malattia telematici’, a cui si può accedere inserendo il proprio Codice pin.
  • A questo punto il datore può andare a verificare direttamente il nostro attestato nella sua posta certificata. Qualora ci richiedesse il numero di protocollo che ci viene rilasciato, glielo dovremo comunicare.

È stata la Legge a stabilire queste nuove modalità [2], nel momento in cui ha deciso che la pubblica amministrazione costa troppo e si devono abolire quei passaggi che appesantiscono in termini di spese e burocrazia il sistema sanitario. Ecco perché è scattata la corsa all’innovazione tecnologica anche per gli uffici pubblici e nel rapporto dei cittadini con la Pubblica amministrazione. Tutti i medici che fanno parte del Sistema sanitario nazionale (Ssn) sono oggi in diretto contatto con l’Inps e con il Ministero della salute attraverso internet. Ed è così che comunicano dati, ricette e certificati dei propri pazienti al sistema.

Ci sono eccezioni all’invio telematico da parte dei medici, cioè situazioni in cui siamo noi lavoratori a doverci occupare di inviare il certificato medico all’Inps.

Ecco quando i lavoratori devono inviare il certificato medico all’Inps:

Ci sono intoppi informatici e il sistema di invio telematico del nostro medico curante o della struttura ospedaliera in cui siamo ricoverati non funziona. In questo caso siamo noi a dover spedire all’Inps il certificato con raccomandata. E dobbiamo farlo entro gli stessi 2 giorni previsti per l’invio telematico.

Quindi, ce lo facciamo rilasciare in modo cartaceo dal nostro medico e corriamo a spedirlo all’Inps. Oppure se neppure la stampante funziona, facciamoci rilasciare il numero di protocollo del certificato, accediamo direttamente alla nostra area riservata sul sito web del’Inps e stampiamolo noi, andando poi a spedirlo.

Certificato medico per malattia: chi è escluso dall’invio telematico?

La legge ha stabilito che non sono solo i dipendenti del settore privato a doversi avvalere dell’invio telematico del proprio certificato medico. Anche i dipendenti del settore pubblico devono farlo. Le uniche categorie escluse dalla modalità di invio telematica sono:

  • Le Forze armate dello Stato
  • I Corpi armati dello Stato
  • Il Corpo nazionale di vigili del fuoco

Per loro vale ancora il rilascio cartaceo del certificato.

note

[1] D. Pres. Cons. del 26 marzo 2008, art. 8

[2] L. n. 296 del 2006, art. 1 co. 80

Dec. Min. del 26 febbraio 2010

Autore immagine: Pixabay 


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