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Inps: dove trovo il Durc?

24 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Gennaio 2018



Se ci viene chiesto di attestare che siamo regolari in termini contributivi e previdenziali presentiamo il Durc: ecco a chi chiederlo e dove trovarlo

Hai un’impresa e devi partecipare a una gara pubblica per aggiudicarti un appalto, oppure sei un’impresa edile e vuoi chiedere il permesso per aprire un cantiere e costruire in una determinata zona. Oppure ancora vuoi approfittare di sgravi fiscali per chiedere agevolazioni contributive per assumere dipendenti. Oltre a tutte le trafile burocratiche che sono certamente richieste in situazioni di questo tipo, ti verrà anche richiesto il Durc: un documento specifico che certifica la tua regolarità contributiva e che ti consente di accedere a tutta una serie di agevolazioni o di ottenere permessi.

Ma quando si deve presentare il Durc? Come si può richiedere e dove si trova esattamene? La soluzione va cercata in quello sforzo di informatizzazione e semplificazione che la Pubblica amministrazione sta facendo negli ultimi anni e che sta gradualmente portando cittadini e imprese a connettersi online per cercare, consultare, stampare e richiedere qualsiasi documento. E il Durc non fa eccezione. Ecco l’indizio della nostra caccia al tesoro che ti porterà a rispondere alla domanda: dove trovo il Durc?

Durc: cos’è

Questo il significato del termine Durc: documento unico di regolarità contributiva [1]. E già la definizione lascia intendere bene di cosa si tratti. Innanzitutto è un certificato molto importante per le aziende, perché serve ad attestare il fatto che un’impresa sia perfettamente in regola dal punto di vista contributivo, previdenziale e assistenziale.

Cosa significa regolarità contributiva? Vuol dire che tu azienda sei stata corretta in tutti i pagamenti e adempimenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, che la legge ti ha richiesto in quanto impresa. La tua posizione Inps, Inail e Casse edili deve quindi essere perfettamente in regola.

Cosa contiene?

Il Durc attesta appunto la regolarità dei versamenti e deve contenere i seguenti dati:

  • Denominazione/ragione sociale, sede legale e operativa, codice fiscale del datore di lavoro
  • Iscrizione agli Istituti previdenziali e, in caso di imprese edili, alle casse edili
  • Dichiarazione di regolarità o irregolarità contributiva (ed eventuale motivazione della stessa)
  • Data in cui è stata effettuata la verifica di regolarità contributiva
  • Data di rilascio del documento
  • Nominativo del responsabile del procedimento

Chi deve presentare il Durc?

Chi è che deve certificare di essere in regolarità con tutti gli adempimenti contributivi, e quindi richiedere il Durc? Ecco i soggetti:

  • Tutti i datori di lavoro che vogliono sfruttare i benefici contributivi e normativi e delle sovvenzioni in materia di lavoro e legislazione sociale, a carattere nazionale e comunitario
  • Tutti i datori di lavoro e lavoratori autonomi che hanno a che fare con opere e servizi di appalto pubblici
  • Tutti i datori di lavoro e lavoratori autonomi che hanno a che fare con i lavori privati dell’edilizia

Se hai un’azienda o sei un autonomo devi presentare il Durc in questi casi:

  • L’impresa vuole partecipare a una gara di appalto o subappalto di lavori pubblici
  • L’impresa edile vuole costruire e ha bisogno della concessione edilizia, la Dia, o il permesso di costruire, il Pac
  • Iscrizioni all’albo dei Fornitori (quindi il Durc è un vincolo al pagamento delle forniture, anche per i piccoli imprenditori)
  • L’impresa vuole sfruttare agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni
  • Attestazioni Soa (sempre nell’ambito delle gare d’appalto per lavori pubblici

Chi lo può richiedere all’impresa?

Gli enti che sono autorizzati a chiedere il Durc alle imprese sono le amministrazioni pubbliche, i soggetti anche privati appaltanti, le società di attestazione e qualificazione delle aziende (Soa), l’impresa stessa in relazione alla propria posizione contributiva, le banche e gli intermediari finanziari (previa delega del soggetto titolare del credito).

Dove trovo il Durc?

Veniamo ora al punto. Sei un’azienda a cui viene richiesto il Durc per i motivi detti sopra. Dove vai a recuperarlo?

1.Il Durc oggi viene richiesto esclusivamente per via telematica [2], almeno per quanto riguarda la amministrazioni pubbliche, le società Soa e gli enti privata a rilevanza pubblica. È diventato quindi il Durc online. La richiesta di rilascio deve quindi essere compilata soltanto online attraverso un’unica richiesta agli archivi Inps, Inail e Casse edili.

La domanda quindi può essere fatta collegandosi ai portali online dei seguenti enti, inserendo il codice fiscale del soggetto richiedente  e l’indirizzo di posta certificata a cui inviare le comunicazioni:

  • Inps – inps.it, accendendo ai servizi e cliccando sulla sezione Durc Online
  • Inail – inail.it, accedendo ai servizi online
  • Non è più attivo invece, per la presentazione della domanda di rilascio Durc, lo Sportello unico previdenziale – sportellounicoprevidenziale.it (che resta utile solo per la consultazione).

Per la domanda sui siti Inps e Inail si accede attraverso le credenziali personali già rilasciate per i rispettivi servizi Inps e Inail.

Il rilascio del certificato in formato Pdf avviene in tempo reale e il suo esito viene comunicato direttamente sull’indirizzo di posta certificata (Pec) del soggetto che ha presentato la domanda. Dal momento del rilascio il Durc vale 120 giorni.

Se l’esito è negativo, significa che ci sono delle irregolarità nei pagamenti e in generale della propria posizione. Se queste irregolarità vengono sanate entro 15 giorni, il sistema telematico riconsidera la domanda e il Durc viene rilasciato.

2.In alternativa alla via telematica, gli altri richiedenti privati possono richiedere il Durc anche in modalità cartacea, mediante un modulo apposito che si può trovare nelle sedi Inps e Inail.

La risposta alla domanda dove si trova il Durc trova quindi la sua risposta – telematica o cartacea – nelle sedi Inps e Inail.

note

[1] D.m. del 24 ottobre 2007

[2] D.l. n. 34 del 20 marzo 2014

Autore immagine: Pixabay 


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