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Lo sai che? Ferie: stipendio più basso

Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2017

La busta paga delle ferie può non tenere conto delle voci e delle indennità erogate durante i mesi lavorati.

Se sei un lavoratore dipendente hai diritto, secondo la Costituzione italiana, alle ferie retribuite. Sì, ma «retribuite» quanto? Questo la Costituzione non lo dice, per cui ben potrebbe aversi, durante le ferie, uno stipendio più basso. Possibile? Assolutamente sì, e a confermarlo è il tribunale di Busto Arsizio con una recente sentenza [1] che sta già facendo discutere. Vediamo, in proposito, cosa stabilisce la legge e quali sono i diritti del dipendente.

È arrivato finalmente il mese delle agognate ferie. Hai aspettato tanto per prendere i tuoi giorni di riposo, compatibilmente con le disposizioni del datore di lavoro che, peraltro, proprio nei mesi estivi, ha più bisogno di mano d’opera. Così come ha più volte detto la Cassazione, il lavoratore propone, il datore dispone: la scelta dei giorni di ferie non è rimessa al dipendente – che può solo avanzare una richiesta – ma all’azienda cui spetta l’ultima parola. Questo non significa però che il datore possa negare, senza motivo, un periodo di ferie piuttosto che un altro, magari a scopi ritorsivi. Solo se vi sono effettive necessità di produzione e di carenza di personale – tutte da dimostrare – egli può far slittare le ferie a un altro periodo.

Scelta la data delle ferie, il problema si sposta ora alla busta paga. Al termine delle vacanze, ti vedi arrivare un cedolino con un importo più basso rispetto agli altri mesi. La cosa ti prende alla sprovvista, anche perché, in quel frangente, hai speso parecchio tra viaggio, hotel e svago della famiglia. Provi a rivolgerti all’ufficio del personale, ma lì ti fanno presente che non c’è alcun errore: hai percepito quanto ti spetta sulla base degli accordi sindacali. Chi ha ragione?

Ferie: cosa stabilisce la Costituzione?

Per risolvere l’enigma del nostro lavoratore dipendente, andiamo a leggere cosa dice la Costituzione italiana. Al primo e al terzo comma dell’articolo 36, dedicato appunto al diritto al riposo dal lavoro, si stabilisce che:

«Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa».

«Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi».

Come vedi, la Costituzione non ha parlato di un diritto ad avere lo «stesso stipendio» degli altri mesi, ma di una paga «proporzionata alla quantità e qualità del lavoro».

Busta paga più bassa nei giorni di ferie

È proprio su questa genericità della norma costituzionale che, in base alla sentenza in commento, l’azienda può erogare uno stipendio più basso durante le ferie. In particolare, la retribuzione del periodo feriale non deve per forza ricomprendere la media di tutti gli elementi e le voci della retribuzione erogati al lavoratore nei 12 durante i mesi “lavorati”, ma può essere limitata solo ad alcune sue componenti. Il tutto però sempre che sussistano due condizioni:

  • deve essere rispettata la disciplina del contratto collettivo applicata al rapporto di lavoro (il cosiddetto Ccnl)
  • deve essere salvaguardata – secondo appunto quanto richiesto dalla Costituzione – una retribuzione idonea a garantire e salvaguardare l’effettivo godimento delle ferie da parte del lavoratore.

Come deve essere lo stipendio durante le ferie?

Quindi, se nella busta paga ordinaria, vengono ad esempio conteggiate delle indennità o dei rimborsi, non è detto che tali somme saranno versate anche in occasione delle ferie posto che, in tale periodo, il dipendente non svolge attività lavorativa. Nulla vieta che il Ccnl preveda un trattamento economico delle ferie più svantaggioso rispetto alla complessiva retribuzione erogata ai dipendenti durante i mesi di effettivo lavoro. Non è contrario alla costituzione il contratto collettivo nazionale che preveda uno stipendio più basso durante le settimane di riposo a condizione però che l’importo riconosciuto sia idoneo, da un lato, ad assicurare l’effettiva fruizione delle ferie e, d’altro lato, a scongiurare il pericolo che il lavoratore sia disincentivato a utilizzare le ferie per effetto della retribuzione ridotta.

Se infatti la busta paga delle ferie dovesse essere troppo bassa si avrebbe che il dipendente, per paura di spendere troppo rispetto alle proprie capacità, sia sottoposto a uno stress eccessivo, superiore allo stesso cui è sottoposto durante i mesi lavorativi, per timore di sforare il budget familiare. E così, spinto dalla necessità, potrebbe rinunciare al riposo che invece gli spetta sempre per Costituzione.

note

[1] Trib. Busto Arsizio, sent. n. 388/2017.

[2] Art. 36 Cost.


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