Diritto e Fisco | Articoli

Valore autoveicolo usato: come si calcola?

8 Dicembre 2017 | Autore:
Valore autoveicolo usato: come si calcola?

Una guida contenente le informazioni essenziali per capire quali siano le modalità per la corretta valutazione del valore di un’auto usata.                     

Se ci si chiede come si calcola il valore di un autoveicolo usato la risposta è che ci si può affidare ai numerosi siti online che effettuano gratuitamente la valutazione, oppure ai tecnici che professionalmente effettuano a pagamento perizie valutative, oppure, infine, al mensile Quattroruote che, a pagamento ma a costi contenuti, esegue valutazioni del valore di mercato dell’auto.

A cosa serve una corretta valutazione del valore di un’auto usata?

Il valore di un autoveicolo usato si calcola, allo scopo evidentemente di venderlo, per riuscire a piazzare l’auto a prezzi effettivamente di mercato, cioè concorrenziali.

Difatti, tanto più accurata e precisa sarà la stima del valore effettivo dell’autoveicolo, tante maggiori saranno le possibilità di offrirlo in vendita ad un prezzo né svalutato (evitando così di rimetterci), né sopravvalutato (in questo caso avendo poi difficoltà a reperire compratori) e tante minori saranno le probabilità di innescare future liti con l’acquirente sull’esistenza di vizi occulti.

Pertanto, nel momento in cui si è deciso di vendere la propria auto occorrerà attrezzarsi per valutarla al meglio e a tale fine esistono diverse possibilità, a costi evidentemente differenti.

Il valore di un’auto usata va accuratamente stabilito

A chi rivolgersi per una precisa valutazione di un’auto usata?

Ecco, di seguito, le modalità più diffuse di valutazione di auto usate:

  • 1) innanzitutto basta eseguire su Internet una ricerca, anche breve, per imbattersi in una serie innumerevole di siti che propongono, gratuitamente, di eseguire una valutazione (più o meno accurata) dell’auto.
  • Chiaramente non tutti i siti sono identici e non tutti offrono servizi ugualmente professionali: quelli più affidabili sono quelli che, per giungere alla valutazione, propongono perizie anche dal vivo (portando l’auto presso la sede fisica del sito) grazie all’intervento di un valutatore professionale che è in grado di apprezzare anche la presenza di alcuni elementi che, con un’analisi solamente online, non sarebbe possibile considerare.
  • Generalmente le stime sono effettuate comparando l’attuale prezzo di mercato dell’auto da valutare con autoveicoli della stessa marca, modello, anno di immatricolazione, potenza fiscale, chilometraggio, e comparando altresì l’usura della verniciatura, lo stato generale della carrozzeria ecc.
  • 2) In alternativa, è possibile (a pagamento) far stimare l’auto da un perito professionista (eventualmente segnalato dall’Automobile Club d’Italia) il quale, visionata la vettura, effettua la stima in apposita perizia sottoscritta e rilasciata al richiedente.
  • 3) Infine è sempre apprezzata sul mercato la stima eseguita dal noto mensile Quattroruote: si tratta di una valutazione effettuata a pagamento (a costi contenuti), senza la visione dal vivo dell’auto e sulla base di un confronto di tipo statistico che tiene conto del valore medio sul mercato di auto di condizioni e caratteristiche similari.

Queste sono, in conclusione, le modalità più diffuse per procedere ad una valutazione precisa ed accurata del valore di un’auto usata.

Chiaramente le perizie basate sulla visione diretta dell’auto, pur essendo più costose, hanno il pregio di:

  • – essere in grado di  verificare l’esistenza di particolari idonei ad innalzare il valore dell’auto,
  • – essere in grado di evidenziare vizi (magari ignoti allo stesso proprietario) la cui scoperta non solo ribassa il valore di mercato dell’auto, ma evita fastidiose discussioni con l’acquirente che dovesse scoprirli dopo l’acquisto.

La stima dal vivo costa di più, ma è più precisa



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube