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Tutor: quale tolleranza si applica?

25 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 gennaio 2018



Il Tutor. Cos’è e quale tolleranza andrebbe applicata agli accertamenti della velocità. I motivi per ottenere l’annullamento della multa.

Hai avuto una multa per un Tutor e vorresti sapere come contestarla. Si tratta, infatti, di una multa salata cui si è aggiunta anche la perdita dei punti (nei casi più gravi è prevista anche la sospensione della patente). Ma che cos’è il Tutor? Ebbene, si tratta di un sistema complesso ed automatico di rilevazione della velocità di un veicolo, al quale accertamento è di regola applicata una tolleranza del 5%. Ma è legittimo e regolare applicare soltanto questa minima tolleranza? Vista la complessità dell’apparecchiatura in questione, non sarebbe opportuno considerare una percentuale di errore maggiore? In sostanza quale tolleranza va applicata all’accertamento del Tutor?.

Eccesso di velocità: quando scatta la multa?

Se superiamo i limiti di velocità previsti dalla legge (ad esempio, quello di 50 km orari nei centri urbani o quello di 130 km orari sulle autostrade) siamo passibili di una multa. In altri termini, se premiamo troppo il piede sull’accelleratore e questo comportamento è accertato dagli organi competenti (anche se con l’ausilio delle apparecchiature elettroniche, tipo autovelox) scatta la sanzione amministrativa [1], secondo questo schema:

  • chiunque supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168;
  • chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674, oltre alla decurtazione di tre punti dalla patente [2];
  • chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi;
  • chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 821 a euro 3.287, oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi. Solo in quest’ultimo caso, se si ripete l’infrazione nei due anni successivi alla prima, scatta anche la revoca della patente.

Tutor: si applica la tolleranza del 5%?

Se vogliamo applicare la legge [3], senza alcuna distinzione, la risposta è positiva, se invece vogliamo considerare la complessità dell’apparecchio in questione e la particolarità con il quale esso esegue l’accertamento, allora probabilmente bisogna considerare una tolleranza maggiore e/o proporzionata alla velocità rilevata.

Tutor: la tolleranza non è sempre uguale?

Secondo una tesi, poiché la rilevazione dei tutor è analoga a quella che potrebbe ricavarsi confrontando l’orario d’ingresso e di uscita dall’autostrada, bisognerebbe applicare una tolleranza ….pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora….[4]. In altri termini, se ad esempio, il limite di velocità è 130 e viene rilevata una velocità di 145 km orari, applicando una tolleranza del 15%, si avrebbe un accertamento di circa 123 km orari e quindi non ci sarebbe alcuna infrazione. In sostanza, applicando questa tesi difensiva, si potrebbe ottenere l’annullamento della multa accertata con la sola tolleranza del 5% (attenzione, però, non è detto che il giudice invocato accolga la vostra eccezione).

Tutor: si applica la tolleranza del 15%?

Secondo un’altra tesi, recentemente sostenuta dal Giudice di pace di Porretta Terme [5], si dovrebbe applicare una tolleranza del 15%. L’accertamento del tutor, infatti, avviene attraverso tre apparecchi elettronici: i due che effettuano la rilevazione della velocità, più quello che elabora i dati in questione ed esegue il calcolo. Ebbene, ragionando in questi termini, bisognerebbe considerare un 5% per ogni apparecchio e quindi una tolleranza complessiva del 15%. Anche in questo caso, sostenendo questa tesi difensiva, si potrebbe ottenere l’annullamento della multa rilevata con la sola tolleranza del 5% (attenzione, però, è bene ribadire che il giudice, competente per il ricorso, potrebbe non essere d’accordo con questa tesi difensiva).

note

[1] Art. 142 cod. della strada.

[2] Art. 126bis cod. della strada.

[3] Art. 345, co. 2 disp. att. cod. della strada.

[4] Art. 345, co. 3 disp. att. cod. della strada.

[5] Gdp di Porretta Terme sent. n. 12/2017.

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