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Foto matrimonio su Facebook: posso obbligare l’ex a rimuoverle?

10 dicembre 2017


Foto matrimonio su Facebook: posso obbligare l’ex a rimuoverle?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 dicembre 2017



Tutelabile il diritto alla riservatezza del coniuge: il consenso alla pubblicazione può sempre essere revocato in qualsiasi momento. Irrilevante la restrizione agli «amici».  

Stai per separarti da tua moglie. Come tutte le storie che finiscono davanti al giudice, la vostra è stata burrascosa e dolorosa. Ora vuoi chiudere con il passato e dimenticare per sempre questo triste periodo. Hai anche accettato di versarle l’assegno di mantenimento che ti è stato richiesto pur di non avere contestazioni e di procedere, nel più celere dei modi, alla separazione. Ma c’è una cosa sulla quale non transigi: vuoi che lei cancelli dal profilo Facebook tutte le foto del matrimonio che ancora ha lasciato in primo piano. In particolare, la foto profilo la ritrae con l’abito da sposa e, sulla foto di copertina, c’è il vostro bacio fuori dalla chiesa. Tua moglie invece non ne vuol sapere: sostiene che si tratta di foto in cui è venuta particolarmente bene, che le ricordano un periodo spensierato in cui era ancora giovane e in linea. Non è insomma disposta a rimuovere le immagini. Il tuo sospetto è che lo faccia per infastidirti e, magari, per tenere alla larga da te eventuali future pretendenti. Cosa puoi fare in questi casi? Puoi obbligare l’ex a rimuovere le foto del matrimonio su Facebook? In questo articolo ti spiegheremo quali sono i diritti di chi viene fotografato in una e che, pur avendo in un primo momento acconsentito alla pubblicazione dello scatto, ci ripensa dopo un po’ di tempo. Fra l’altro la questione è stata decisa, solo tre anni fa, dal tribunale di Napoli [1] che ha fornito un utile vademecum comportamentale per situazioni del genere.

La prima cosa da sapere è che, quando si pubblica una foto su internet o su Facebook in cui sono presenti altre persone è necessario che queste forniscano il proprio consenso. Il fatto di aver posato davanti al fotografo costituisce accettazione solo dello scatto, ma non  anche alla sua successiva pubblicazione. A prevederlo è la legge sul diritto d’autore [2] che stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto senza il consenso di questa.

Inoltre, il consenso alla pubblicazione su Facebook non deve essere necessariamente espresso, scritto e formale. Ben può essere dato in modo tacito, come nel caso di un semplice like o un commento alla foto che manifesti un comportamento incompatibile con il rifiuto alla divulgazione dell’immagine.

Tra coniugi il consenso si presume per via della vicinanza e delle relazioni tra questi. Ma ben si può dimostrare il contrario. Ad esempio, il marito che pubblichi la foto della moglie con il pancione nonostante il rifiuto di quest’ultima potrebbe essere citato davanti al giudice per provvedere immediatamente alla cancellazione.

Il secondo dato da tenere in considerazione è che il consenso alla pubblicazione di una foto può sempre essere revocato, in qualsiasi momento, dall’interessato. Non importa quindi che siano decorsi molti anni o le ragioni della revoca. Ad esempio, un amico che abbia partecipato a una festa e abbia acconsentito alla pubblicazione delle immagini su Facebook potrebbe, dopo numerosi anni, chiedere che venga rimosso il frammento di foto dove lui appare.

Veniamo al caso di una separazione o di un divorzio. I principi che abbiamo appena detto portano alla giusta risposta rispetto al quesito da cui siamo partiti: quando la coppia “scoppia”, il coniuge può ordinare all’ex di cancellare le foto del matrimonio. Ovviamente solo le foto in cui i due appaiono insieme e non anche quelle ove l’ex è ritratto da solo. Se non ci si adegua al comando, si può ricorrere al giudice che, con un provvedimento emesso d’urgenza (è il cosiddetto ricorso all’articolo 700 del codice di procedura civile) comanda la rimozione.

La richiesta di cancellazione delle foto del matrimonio può essere fatta anche quando ancora pende la causa di separazione.

Nel divieto non cadono solo le immagini scattate sull’altare o durante la festa di nozze. Possono essere ricomprese tutte le foto dei viaggi, dei pomeriggi in caso o delle feste in comitiva anche se scattate in luoghi pubblici. Insomma, ogni dettaglio della vita di coppia va eliminato dai social network su semplice richiesta.

Non giova all’ex coniuge contestare il fatto di avere un profilo Facebook limitato ai soli «amici»: si tratta di una regola di riservatezza che può facilmente essere superata, senza dimenticare che non si sa quanti siano i contatti abilitati a vedere le immagini e che il loro numero può subire continui incrementi nel tempo. La stessa policy del social network, si legge nel provvedimento, ricorda agli iscritti soggetti alla normativa italiana che la pubblicazione di una fotografia senza consenso anche nell’area riservata è contraria alla legge nazionale: Facebook, dunque, mostra «attenzione e sensibilità ai valori sottesi alle norme».

note

[1] Trib. Napoli, ord. del 15.07.2014.

[2] Art. 96 legge dir. autore.


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