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Resto al Sud: finanziamenti fino a 50mila euro per giovani imprenditori

9 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 dicembre 2017



Resto al Sud: requisiti e modalità di accesso ai finanziamenti per giovani imprenditori del Sud Italia.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento sull’incentivo “Resto al Sud” finalizzato alla costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori (fino a 35 anni di età) [1].

Il regolamento individua i criteri di dettaglio per l’ammissibilità alla misura, le modalità di attuazione della stessa, le modalità di accreditamento dei soggetti, le modalità di corresponsione del contributo a fondo perduto e del contributo in conto interessi, le modalità di escussione della garanzia, nonché la misura della garanzia relativa al prestito nella misura del 65 per cento del finanziamento, e le modalità di controllo e monitoraggio della misura incentivante, prevedendo i casi di revoca e di recupero delle agevolazioni concesse.

Resto al Sud: cos’è

Resto al Sud è una misura incentivante a sostegno dell’imprenditoria giovanile nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento a fondo perduto fino ad un massimo di 50mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50mila euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.

Per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura l’importo complessivo degli aiuti de minimis non può superare, per ciascuna impresa beneficiaria delle agevolazioni, 30mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Resto al Sud: requisiti soggettivi

Le richieste di agevolazioni possono essere presentate dai soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che siano in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  1. siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni se residenti all’estero, dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
  2. non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

I soggetti in questione possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purché risultino già costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

  • impresa individuale;
  • società, ivi incluse le società cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni interessate. Essi altresì non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto, a pena di decadenza del provvedimento di concessione.

Resto al Sud: progetti imprenditoriali

I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Resto al Sud: come accedere alle agevolazioni

Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it, secondo le modalità e gli schemi pubblicati con apposito provvedimento, e pubblicati dal Soggetto gestore in una sezione del suo sito.

Le domande devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante della PMI o dalla persona fisica in caso di PMI costituenda, e devono essere corredate dal progetto imprenditoriale, fatta salva la successiva trasmissione della documentazione stessa nel caso di PMI costituenda. Le domande presentate secondo modalità non conformi a quelle indicate non saranno prese in esame. Non è possibile presentare, per il medesimo progetto imprenditoriale, più domande di agevolazione.

Al termine della procedura di compilazione del progetto imprenditoriale e dell’invio telematico della domanda di agevolazione e dei relativi allegati, alla stessa verrà assegnato un protocollo elettronico. La data di presentazione della domanda coincide con la data di invio telematico della medesima, come risultante dal predetto protocollo informatico.

I soggetti beneficiari hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie individuate.

Resto al Sud: spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni, le spese necessarie alle finalità del programma di spesa, sostenute dal soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

Resto al Sud: valutazione delle domande

Le richieste di agevolazione, corredate dalla documentazione, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. All’esito del procedimento istruttorio della procedura, il Soggetto gestore individua i soggetti beneficiari, e comunica a mezzo pec ai soggetti richiedenti l’esito della valutazione.

L’erogazione del contributo a fondo perduto avviene su richiesta del soggetto beneficiario firmata digitalmente dal legale rappresentante, mediante presentazione di stati avanzamento lavori (SAL) in numero non superiore a due. Le richieste dovranno essere inviate utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it.

Non sono consentite variazioni relative alla localizzazione dell’unità produttiva ed all’attività imprenditoriale che comportino modifiche sostanziali al progetto imprenditoriale approvato ed individuato nel provvedimento di concessione, pena la revoca delle agevolazioni. Per modifica sostanziale si intende la modifica di un elemento che é stato oggetto di specifica valutazione in sede di istruttoria, oppure che rileva ai fini della coerenza complessiva del progetto o sugli aspetti indicati nel provvedimento di concessione.

Eventuali variazioni devono in ogni caso essere comunicate a mezzo PEC dal soggetto beneficiario con adeguata motivazione al Soggetto gestore, che ha trenta giorni dalla ricezione della comunicazione per verificarne l’ammissibilità.

Resto al Sud: revoca delle agevolazioni

Il Soggetto gestore dispone la revoca totale o parziale delle agevolazioni concesse qualora:

  • sia verificata l’assenza di uno o più requisiti del soggetto beneficiario, ovvero la documentazione prodotta risulti incompleta o irregolare per fatti imputabili allo stesso soggetto beneficiario e non sanabili;
  • i soggetti interessati, successivamente all’ottenimento del provvedimento di concessione risultino titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto prima della completa restituzione del finanziamento bancario;
  • i soggetti di cui sopra, successivamente all’ottenimento del provvedimento di concessione, trasferiscano la residenza al di fuori delle regioni individuate, prima della completa restituzione del finanziamento bancario;
  • il soggetto beneficiario non porti a conclusione il programma di spesa ammesso alle agevolazioni, entro il prescritto termine di ventiquattro mesi dalla data del provvedimento di concessione, salvo i casi in cui il Soggetto gestore accerti che il ritardo derivi da fatti o atti non imputabili al soggetto beneficiario;
  • il soggetto beneficiario trasferisca altrove, alieni o destini ad usi diversi da quelli previsti le immobilizzazioni materiali o immateriali oggetto dell’agevolazione prima che siano decorsi cinque anni dal completamento del programma di spesa e comunque prima della completa restituzione del finanziamento bancario;
  • il soggetto beneficiario cessi volontariamente, alieni o conceda in locazione o trasferisca l’attività, prima che siano trascorsi cinque anni dal completamento del programma di spesa e comunque prima della completa restituzione del finanziamento bancario;
  • fallimento, messa in liquidazione o sottoposizione a procedure concorsuali con finalità liquidatorie del soggetto beneficiario prima che siano decorsi cinque anni dal completamento del programma di spesa e comunque prima della completa restituzione del finanziamento bancario;
  • il soggetto beneficiario non consenta i controlli del Soggetto gestore sulla realizzazione del programma di spesa;
  • il soggetto beneficiario apporti variazioni relative alla localizzazione dell’unità produttiva ed all’attività imprenditoriale che comportino modifiche sostanziali al progetto imprenditoriale approvato ed individuato nel provvedimento di concessione;
  • negli altri casi di revoca totale o parziale previsti dal provvedimento di concessione, in relazione alle condizioni e agli obblighi a carico del soggetto beneficiario, come specificati dal regolamento ovvero derivanti da specifiche norme settoriali, anche appartenenti all’ordinamento europeo.

La revoca totale delle agevolazioni comporta la decadenza del provvedimento di concessione. In tal caso il soggetto beneficiario non ha diritto a ricevere le quote di contributi eventualmente non ancora erogate ed è tenuto alla restituzione dei contributi eventualmente ricevuti.

note

[1] D.M. n. 174 del 09.11.2017, pubblicato in G.U. Serie Generale n. 284 del 05.12.2017.

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