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Lo sai che? Cartella di pagamento: sulla notifica per irreperibilità interviene la Corte Costituzionale

Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2012

Corte Costituzionale: nel caso di irreperibilità del destinatario, il notificante dovrà effettuare, anche per le cartelle di pagamento, lo stesso procedimento di notifica già previsto per gli avvisi di accertamento.

Una sentenza di ieri della Corte Costituzionale [1] ha eliminato la differenza di disciplina tra le cartelle di pagamento e gli avvisi di accertamento nel caso di notifica delle stesse per “irreperibilità del destinatario[2].

Chiariamo meglio, e in termini pratici, cosa ha cambiato la sentenza.

Nel caso in cui sia impossibile notificare un atto dell’amministrazione fiscale a causa della irreperibilità o incapacità o rifiuto del destinatario, il soggetto notificante è tenuto ad alcuni adempimenti che, sino a ieri appunto, erano differenti a seconda di ciò che doveva notificare. In particolare:

– per gli avvisi di accertamento: riscontrata l’irreperibilità del destinatario, il notificante deposita una copia dell’atto nella Casa Comunale, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio e gliene dà notizia con raccomandata a.r. [2];

– per le cartelle di pagamento: verificata l’irreperibilità del destinatario, l’Ufficiale Giudiziario è tenuto invece solo al deposito della copia dell’atto nella Casa Comunale, ma di tale deposito non deve darne notizia all’interessato, né con l’affissione alla porta, né con l’invio della raccomandata a.r. [3].

Secondo la Corte, quest’ultima disciplina (quella prevista per le cartelle di pagamento) non garantiva l’effettiva conoscenza, da parte del contribuente, del tentativo di notifica; peraltro, la diversità di procedimento tra i due casi appariva ingiustificata.

Così da oggi, nel caso di irreperibilità del destinatario, il notificante dovrà effettuare, anche per le cartelle di pagamento, lo stesso procedimento di notifica già previsto per gli avvisi di accertamento: quindi, dopo il deposito nella Casa Comunale, si dovrà avvisare il destinatario con l’affissione dell’avviso e l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento [4].

Se il contribuente non andrà a ritirare l’atto in Comune, la notifica si considererà perfezionata dopo dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa [5]. Dunque i termini per impugnare l’atto decorrono dal decimo giorno dopo la spedizione di tale raccomandata o dal ritiro del piego, se anteriore.

 

 

 

note

[1] Corte Cost. sent. n. 258/2012.

[2] Art. 140 cod. proc. civ.

[3] Art. 60, Dpre 600/1973.

[4] La Corte Costituzionale ha dichiarato, con la pronuncia in esame, l’illegittimità costituzionale dell’art. 26 del D.P.R. 29.09.1973 n. 602 nella parte in cui stabilisce che la notifica della cartella di pagamento, nei casi previsti dall’art. 140 c.p.c., si esegue con le modalità stabilite dall’art. 60 del D.P.R. 29.09.1973 n. 600.

[5] Corte Cost. sent. n. 3/2010.


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1 Commento

  1. Buongiorno,
    vivo a Milano ed in data 27/12/2012 ho trovato una cartolina ‘bianca’ con su uno scarabocchio incomprensibile nella mia cassetta delle lettere. Ho ritirato la raccomandata il giorno successivo 27/12/2012 ed ho scoperto che presso la Casa Comunale c’era in giacenza un atto inviatomi da Equitalia. Il 19/01/2013 sono riuscita a ritirare la cartella di pagamento relativa a delle multe già pagate nel 2009 secondo loro in ritardo, anche se a me non risultava. Ho chiamato i Vigili che mi hanno consigliato di fare ricorso entro i 30 giorni dalla data di notifica della cartella di pagamento.
    Equitalia sostiene però che la cartella mi sia stata notificata in data 24/11/2012 quando a me non è arrivato nessun tipo di comunicazione fino alla famosa cartolina incomprensibile del 27/12/2012.
    Quindi i termini per fare ricorso mi sarebbero scaduti prima ancora di ricevere la mia prima cartolina … intanto la cifra da pagare non è più quella ed continua ad aumentare.
    Abito in questa casa da 15 anni e non ho mai avuto problemi con la ricezione della posta e quando trovo un avviso delle poste per una raccomandata vado a ritirarla puntualmente.
    Ora, l’unica volta che non mi sarebbe arrivato l’avviso guarda caso nella raccomandata era una raccomandata di Equitalia di cui io non potevo essere a conoscenza fino al ritiro?
    E’ corretto tutto ciò?

    Ringrazio anticipatamente

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