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Ricorso in Cassazione improcedibile senza allegati


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 dicembre 2017



Cosa deve essere allegato al ricorso per Cassazione, a pena di improcedibilità.

È dichiarato improcedibile il ricorso in Cassazione presentato dal lavoratore che, contestando la violazione del contratto collettivo nazionale, non alleghi il testo integrale del contratto stesso.

È quanto ricordato da una recente sentenza della Cassazione [1], applicando i principi affermati dalle Sezioni Unite [2].

Secondo il codice di procedura civile [3], il ricorso per Cassazione deve essere depositato nella cancelleria della Corte, a pena di improcedibilità nel termine di giorni venti dall’ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto. Insieme al ricorso debbono essere depositati, sempre a pena di improcedibilità:

1) il decreto di concessione del gratuito patrocinio;

2) copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta oppure copia autentica dei provvedimenti dai quali risulta il conflitto di giurisdizione o attribuzione;

3) la procura speciale, se questa è conferita con atto separato;

4) gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda.

Secondo la giurisprudenza l’onere del deposito degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o degli accordi collettivi sui quali si fonda il ricorso, sancito, a pena di sua improcedibilità è soddisfatto:

  1. qualora il documento sia stato prodotto nelle fasi di merito dallo stesso ricorrente e si trovi nel fascicolo di quelle fasi, mediante il deposito di quest’ultimo, specificandosi, altresì, nel ricorso l’avvenuta sua produzione e la sede in cui quel documento sia rinvenibile;
  2. se il documento sia stato prodotto, nelle fasi di merito, dalla controparte, mediante l’indicazione che lo stesso è depositato nel relativo fascicolo del giudizio di merito, benché, cautelativamente, ne sia opportuna la produzione per il caso in cui quella controparte non si costituisca in sede di legittimità o la faccia senza depositare il fascicolo o lo produca senza documento;
  3. qualora si tratti di documento non prodotto nelle fasi di merito, relativo alla nullità della sentenza od all’ammissibilità del ricorso, oppure attinente alla fondatezza di quest’ultimo e formato dopo la fase di merito e comunque dopo l’esaurimento della possibilità di produrlo, mediante il suo deposito, previa individuazione e indicazione della produzione stessa nell’ambito del ricorso.

Inoltre sempre secondo le Sezioni Unite, se il ricorrente denuncia la violazione o falsa applicazione di norme dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro, il deposito suddetto deve avere ad oggetto, a pena d’improcedibilità non già solo l’estratto recante le singole disposizioni collettive su cui il ricorso si fonda, ma anche il testo integrale del contratto o accordo collettivo di livello nazionale contenente tali disposizioni.

note

[1] Cass. sent. n. 29236 del 06.12.2017.

[2] Cass. Sez. Unite, sent. n. 25038/2013.

[3] Art. 369 cod. proc. civ.

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